Umberto Cantone
Regista teatrale, attore, studioso di cinema e pubblicista palermitano

TEATRO
È uno dei fondatori del Teatro Biondo Stabile di Palermo dove ha lavorato dal 1978 al 2013. Di questo teatro è stato regista stabile per quindici anni durante le direzioni di Roberto Guicciardini e di Pietro Carriglio, e ha assunto per tre anni la carica di vicedirettore. Negli ultimi anni ha rivestito le funzioni di delegato della direzione per il Circuito teatrale della Regione Sicilia.
Come attore, a partire dal 1978, ha partecipato – anche da protagonista – a svariati spettacoli, a fianco d’interpreti quali Gianni Santuccio, Tino Carraro, Bianca Toccafondi, Giulio Brogi, Nello Mascia, Luca Lazzareschi, Galatea Ranzi, diretto da Scaparro, Quartucci, Squarzina, Costa, Carriglio, Guicciardini. Come aiuto regista ha esordito nel 1989 nel “Rinaldo in campo” diretto da Pietro Garinei con Massimo Ranieri e, in seguito, è stato assistente alla regia per molte produzioni del Teatro Stabile di Palermo (Carriglio, Quartucci, Barberio Corsetti).
In qualità di regista, ha messo in scena, al Teatro Stabile di Palermo e in altri teatri italiani, più di trenta spettacoli tratti da testi di Strindberg, Čechov, Handke, Fassbinder, Beckett, Pinter, Genet, Pasolini, Pessoa, Cendras, Machiavelli, Zorrilla y Moral, Borges, Valentin, Campanile, Scaldati, Licata.
Ha diretto, tra gli altri, Roberto Herlitzka, Bianca Toccafondi, Giulio Brogi, Lucrezia Lante Della Rovere, Giorgio Albertazzi, Paola Bacci, Galatea Ranzi.
Una sua regia, “Lauben” di Roberto Cavosi, ha debuttato al Teatro Piccolo Eliseo di Roma nel 2002.
Si è distinto per aver messo in scena testi di autori del teatro tedesco contemporaneo. Notevoli riconoscimenti ha ricevuto il suo allestimento, in prima assoluta per l’Italia, de “Il dramma del chiedere” di Peter Handke con Roberto Herlitzka, che ha debuttato al Festival di Taormina Arte nel 1998. Questa sua predilezione per la drammaturgia tedesca l’ha condotto ad allestire, tra le altre opere, “Insulti al pubblico” dello stesso Handke e “Sangue sul collo del gatto” di Rainer Werner Fassbinder, prodotti dal Teatro Stabile di Palermo.
Ha diretto due spettacoli di teatro musicale prodotti dalla Fondazione Teatro Massimo di Palermo e dal Luglio Musicale Trapanese.
Ha collaborato per tre anni con la “Zattera di Babele” di Carlo Quartucci, e ha collaborato per anni, come regista, con la Compagnia del drammaturgo siciliano Franco Scaldati.
Nel 2014 e nel 2023 è stato regista collaboratore per gli spettacoli di Franco Maresco, “Lucio” e “Assassina” di Scaldati prodotti dal Teatro Biondo di Palermo e dal Teatro nazionale di Napoli.
Ha insegnato recitazione alla Scuola di Teatro dello Stabile di Palermo (che per tre anni ha diretto) e, nel 2010, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo.
Per la teatrografia completa si può consultare il profilo Umberto Cantone su Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Cantone
CINEMA
Per il cinema, tra gli anni ’80 e ’90 è stato a fianco del regista palermitano Franco Maresco agli albori dell’impresa di “Cinico Tv” e ha partecipato alla stesura della sceneggiatura del primo lungometraggio di Maresco e Ciprì, “Lo zio di Brooklyn”.
Nel 1990, un suo cortometraggio con la fotografia di Daniele Ciprì, “Sfumatura alta” ha vinto il Gabbiano d’argento al Festival del Cortometraggio di Bellaria ed è stato acquistato da Raitre. Un altro suo cortometraggio, “Cuore nero”, è stato selezionato al Festival Internazionale di Oberhausen del 1993. Come attore ha interpretato il ruolo di Giulio Andreotti nel film “Il delitto Mattarella”.
A partire dal 2023 è tornato a collaborare con Maresco, in particolare all’impresa di “Un film fatto per Bene” dove è stato interprete protagonista e collaboratore alla sceneggiatura. Il film è andato in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia del 2025.
Per quanto riguarda la sua attività di promotore di manifestazioni è stato per anni direttore artistico (a fianco di Maresco e Mario Bellone) di festival cinematografici sotto l’egida dell’Agis-Palermo e del Comune di Palermo. In particolare, ha curato “Cinema Moralia” nel 1998 e “Incerto Cinema” nel 2005.
STUDIOSO DI CINEMA
In qualità di studioso di cinema, ha collaborato per anni con periodici siciliani (“Il Diario” e “Il Mediterraneo”, “I Quaderni dell’Ora”) e con testate nazionali (tra le altre, il mensile di cinema “Duel” e la rivista “Lo straniero” diretta da Goffredo Fofi). Dal 2013 collabora con “la Repubblica-Palermo” per le pagine di “Cultura e Società” .
Alcuni suoi articoli e saggi di cinema e di teatro sono compresi in cataloghi e riviste curate, negli anni, da Michele Cometa, Renato Tomasino, Vito Zagarrio, Valentina Valentini, e pubblicate da Ila Palma, Sellerio, Dino Audino, Falsopiano, Flaccovio, Casagrande.
Parallelamente alla sua attività di regista, da qualche tempo si dedica alla cura e alla diffusione di pubblicazioni editoriali e materiali video del proprio nutrito archivio privato che, oltre a una serie di edizioni di pregio e prime edizioni del Novecento, comprende una notevole collezione di volumi di cinema e di teatro, oltre a una raccolta di circa tremila paratesti cinematografici.
L’intero corpus dei suoi materiali relativi all’opera del regista Stanley Kubrick è stato esposto al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano nel marzo del 2011. Tali materiali costituiscono il corpus iconografico del volume, da lui stesso curato, “Le carte di Kubrick”, edito da Enzo Sellerio nel 2009, con la prefazione di Goffredo Fofi e con i saggi di Michele Cometa, Gianfranco Marrone, Rino Schembri, Emiliano Morreale e Sandro Volpe.
Per l’editore Casagrande ha curato nel 2017 la sceneggiatura che Luigi Pirandello ha ricavato dal suo dramma “Sei personaggi in cerca d’autore” con la traduzione di Cometa.
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