giovedì, 18 aprile 2019

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Il conformista di Alberto Moravia – Prima edizione con autografo di Alberto Moravia

Il conformista di Alberto Moravia – Prima edizione con autografo di Alberto Moravia

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Autore/i:  Alberto Moravia

Tipologia:  Romanzo

Editore:  Bompiani

Origine:  Milano

Anno:  1951 (15 aprile)

Edizione:  Prima. Con una dedica autografa dell'autore

Pagine:  400

Dimensioni:  cm. 20 x 12,2

Caratteristiche:  Brossura con sovraccoperta illustrata a colori che riproduce un particolare di "Ritratto di Charles e George Durand-Ruel, dipinto di Pierre-August Renoir

Note: 

Prima edizione del romanzo Il conformista di Alberto Moravia, finito di stampare il 15 aprile 1951, per conto dell’editore Bompiani,  dalla tipografia “L’Elzeviriana” di Milano.

Questa copia reca una dedica autografa di Alberto Moravia: ” A Ettore Li Gotti con viva simpatia – Alberto Moravia – Roma 1951 “. In archivio è presente un’altra copia della prima edizione.

 

IL ROMANZO

È l’ottavo romanzo di Alberto Moravia, pubblicato nel 1951 dopo circa due anni di elaborazione e conduce a nuovi esiti la narrativa degli anni precedenti. Già in Agostino, in La romana e in La disubbidienzal’analisi della psicologia profonda del personaggio, colta soprattutto nella fase adolescenziale e in episodi di rilevanza simbolica, conteneva un’implicita denuncia degli assetti sociali dominanti e dei valori borghesi.

Ne Il conformista Moravia arriva per la stessa via a esplicitar il nesso tra vita individuale e realtà socio-politiche. Il romanzo indaga infatti le motivazioni oscure e private su cui si fondava l’adesione al fascismo, attraverso la vicenda di un personaggio rappresentativo e la riflessione su un fatto storico di grande rilievo, l’omicidio di Carlo e Nello Rosselli, cugini dello scrittore e fondatori del movimento antifascista “Giustizia e Libertà” uccisi in Francia il 9 giugno 1937 a opera di sicari del regime. Il”conformista” Marcello Clerici è un funzionario dei sevizi segreti fascisti a cui è stato chiesto di progettare e dirigere a Parigi l’assassinio del professor Quadri.

Il “conformismo” di Marcello nasce dal miraggio di normalità di un uomo ossessionato dalla propria diversità e dalla propria colpa. La sua carriera di agente segreto e di delatore si fonde perciò su un’adesione non ideologica ma prerazionale e sentimentale a un regime e a una società che lo giustificano e lo rendono fittiziamente normale.

Il racconto, in terza persona, descrive la parabola di Marcello come una dimostrazione logica: “Prologo” (adolescenza), “Parte prima” (preparativi del matrimonio con Giulia e preparativi del delitto Quadri), “Parte seconda” (viaggio di nozze a Parigi, delitto Quadri), “Epilogo” (caduta del fascismo e morte).

A evidenziare ulteriormente il parallelo tra la vicenda di Marcello e il ventennio fascista, in un capitolo del “Prologo” poi espunto dallo scrittore e pubblicato separatamente dalla rivista Comunità nel 1951, il piccolo Marcello assiste alla marcia su Roma nel 1922. Di fronte ad alcuni atti di crudeltà infantile – come l’uccisione di animali – il piccolo Marcello è tormentato dal dubbio di essere anormale e non trova risposte nelle “autorità” familiari e amicali da cui attende invano un’assoluzione.

L’originalità delle argomentazioni, lo schematismo del racconto e l’ambiguità del protagonista determinarono un’accoglienza fredda del romanzo da parte della critica e del pubblico. Tuttavia Il conformista orchestra con efficacia una grande varietà di piani e temi profondamente legati alla ricerca dell’autore.

(Simone Casini, Dizionario Bompiani delle Opere e dei PersonaggiMilano, Bompiani, 2005)

Sinossi: 

All’inizio, la narrazione si concentra sull’infanzia del protagonista, Marcello Clerici. In questa fase Marcello subisce il rapporto conflittuale tra la madre e il padre, conosce le prime sadiche inclinazioni della propria personalità e viene a contatto con la “società” dei suoi compagni di scuola, nella quale prova per la prima volta quel senso di anormalità e inadeguatezza dalla quale cercherà per tutta la vita di liberarsi. Marcello cerca insistentemente di farsi accettare dai propri coetanei, ed è proprio nel tentativo di riuscire in questo suo proposito che cade nella rete di un uomo, Lino, che con la falsa promessa di donargli la propria rivoltella, lo avvicina e cerca di approfittare di lui. Per un puro caso, nel momento in cui Lino, dopo averlo condotto a casa propria, sta per avventarsi su di lui, Marcello, nella cui mano capita la rivoltella, riesce a trovare la forza di liberarsi dalla sua presa e a far fuoco con l’arma, per poi fuggire. Crede di averlo ucciso e questo delitto sospeso sul suo capo come un cupo suggello dell’infanzia, lo spinge a cercare di essere il più normale possibile nella sua vita di uomo.

Nella parte centrale del romanzo, Marcello è costretto a fare i conti con i traumi subiti nell’adolescenza. Crede di potersi confondere con i più accogliendo uno stile di vita piccolo borghese e sposando l’ideologia fascista: sino in fondo, senza scrupoli o diaframmi di morale o pietà. Diventa un impiegato statale presso i servizi segreti, e gli viene affidata la missione di rintracciare ed eliminare a Parigi il suo ex professore dell’università, Quadri, adesso impegnato come militante antifascista all’estero.

Il viaggio di nozze con la sua nuova donna, Giulia, si trasforma così in un’occasione di copertura per il delitto politico. Giunto a Parigi, la missione per Marcello è diventata quella di identificare il professore e indicarlo al proprio collega Orlando, il cui compito è quello di compiere materialmente l’omicidio. Marcello non si tira indietro nemmeno di fronte alla prospettiva di partecipare personalmente all’impresa e rintraccia il professor Quadri. Questi vive con la consorte Lina e, ricevuta la chiamata del suo ex alunno, lo invita a casa propria. Nonostante l’affabilità degli ospiti e l’apparente piacevolezza della situazione, ben presto risulta chiaro che il professore e la moglie sono a conoscenza della missione mortale di Marcello. Immediatamente, si crea pure un curioso triangolo: Marcello resta folgorato dalla bellezza di Lina mentre questa s’innamora disperatamente di Giulia. La sera stessa del primo incontro le due coppie si rivedono e, durante la cena, Marcello segnala a Orlando l’identità del professore, informandolo che questi il giorno dopo ha intenzione di recarsi a casa propria, in Savoia. Potrebbe essere questa l’occasione propizia per condurre in porto la missione.  A Parigi sarebbero dovuti rimanere Marcello, Giulia e Lina. Nel frattempo, quest’ultima è stata respinta nel suo tentativo di seduzione e decide di accompagnare il marito. Marcello e Giulia fanno così ritorno in Italia. Qui, dopo alcuni giorni, vengono a sapere dell’uccisione di Quadri e della moglie sulla strada per la Savoia. Marcello scopre pure da Orlando che, prima che fosse compiuto l’omicidio, era stato disposto l’annullamento della missione: un ordine che non è arrivato in tempo agli esecutori. L’assassinio è stato dunque un gesto superfluo.

Il regime è caduto e Marcello osserva dalla finestra della propria normalissima casa la notte della città in festa. A Giulia non resta che condividere l’ansia del marito. Marcello le propone la fuga ma per quella sera i due, nonostante il timore di Giulia, si recano in centro e si confondono nella massa di manifestanti di ogni genere che festeggiano la caduta del fascismo sfilando e sradicando busti e fasci. La coppia si reca a Villa Borghese dove Marcello incontra l’ormai attempato Lino, impiegato come guardiano notturno. Il colpo di rivoltella non è stato dunque letale: Lino è vivo e tutte le sofferenze che Marcello aveva subito al seguito del trauma di avere ucciso un uomo, si rivelano insensate. Marcello allontana bruscamente Lino e, con la moglie, si rifugia nuovamente a casa. Il giorno successivo, insieme alla figlioletta, i due si recano a Tagliacozzo, da dove poi progettano di fuggire all’estero. Lungo la strada, mentre è al volante, Marcello riflette sulla possibilità di iniziare una nuova vita, sulla fatalità che ha guidato tutti i suoi gesti e sull’incontro della notte precedente con Lino. All’improvviso, l’auto viene colpita da una mitragliatrice a bordo di un aereo impegnato in una incursione. Ribaltato fuori dalla propria vettura, Marcello tenta di rientrarvi: si accorge di essere ferito a morte e che la stessa sorte è toccata a moglie e figlia.

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