martedì, 25 giugno 2019

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Il cantante pazzo di Al Jolson – Romanzo tratto dal film “The Singing Fool” (“Il cantante pazzo”), 1928, di Lloyd Bacon con Al Jolson

Il cantante pazzo di Al Jolson – Romanzo tratto dal film “The Singing Fool” (“Il cantante pazzo”), 1928, di Lloyd Bacon con Al Jolson

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Autore:  Al Jolson

Tipologia:  Romanzo derivato da sceneggiatura

Film di riferimento:  The Singing Fool (Il cantante pazzo), Usa 1925, di Lloyd Bacon. Sceneggiatura di C. Graham Baker e Joseph Jackson tratto dalla pièce omonima di Leslie S.Barrows. Fotografia di Byron Haskin. Musica di Louis Silvers (la canzone "Sonny Boy" è scritta da Buddy De Silva, Lew Brown e Ray Henderson). Con Al Jolson, Betty Bronson, Josephine Dunn, Davery Lee, Reed Howers, Edward Martindel, Robert Emmett O'Connor, The Yatch Club Boys.

Editore:  Le Grandi firme, Collana "Cerchio Blu", n.25

Origine:  Torino

Anno:  1930

Caratteristiche:  Brossura di colore giallo con illustrazione fotografica ritagliata in bianco e nero (soggetto: primo piano di Al Jolson in una scena del film "The Jazz Singer"), titoli in blu, marchio editoriale con la scritta (relativa alla collana): "Pitigrilli - Cerchio Blu"

Edizione:  Prima

Pagine:  158

Dimensioni:  cm. 18 x 13

Note: 

Unica edizione italiana di Il cantante pazzo, romanzo attribuito ad Al Jolson e tratto dalla sceneggiatura del film The Singing Fool (Il cantante pazzo), diretto nel 1928 da Lloyd Bacon e interpretato da Al Jolson.

Il volume, edito nel 1930, è il n.25 della collana «Cerchio Blu» della casa editrice «Le grandi firme» di Pitigrilli.

L’introduzione al romanzo (integralmente riprodotta nella GALLERY di questa scheda) è dello scrittore Vittorio Guerriero.

 

Il 6 ottobre del 1927, a New York, ha luogo la prima di The Jazz Singer (Il cantante di jazz) di Alan Crosland, prodotto dalla Warner Bros. La maggior parte delle sequenze di questo film aveva solamente un accompagnamento musicale, ma in quattro scene la star del vaudeville Al Jolson cantava e pronunciava qualche battuta ( «You ain’t heard nothin’yet» ). Per anni, The Jazz Singer è stato classificato come il primo lungometraggio sonoro della storia del cinema. In realtà, si tratta del primo lungometraggio parzialmente sonoro (che adotta il sistema «Vitaphone») arrivato sul grande schermo, dopo una serie di esperimenti realizzati in cortometraggi musicali. Il 1928 vide l’uscita trionfale del primo film interamente sonoro: The Lights of New York di Bryan Foy.

Tuttavia, il clamoroso successo di The Jazz Singer trasformò il suo protagonista Al Jolson, già celeberrimo sulle scene, in una star planetaria. Nato col nome di  Asa Joelsen a Pietrogrado nel 1883, Jolson è morto a San Francisco nel 1950. La sua famiglia si era trasferita negli Stati Uniti quando Al era ancora bambino. Il padre era un rabbino ortodosso e Al cominciò a cantare da adolescente in sinagoga diventando, in seguito, fantasista e cantante di varietà nei circoli militari e a Harlem, dove perfezionò l’arte di truccarsi da nero, creando una maschera che lo caratterizzerà nel corso della sua carriera. Negli anni della Prima guerra mondiale, Al si affermò con la rivista Belle Paree. Nel decennio successivo diventò proprietario e impresario dei maggiori spettacoli da lui stesso allestiti, vendendo milioni di copie di dischi con le sue canzoni. Il trionfo cinematografico di The Jazz Singer lo spinse a interpretare altri film. Il successivo The Singing Fool (Il cantante pazzo) diretto, nel 1928, da Lloyd Bacon ne confermò il successo, e la canzone Sonny Boy diventò uno dei dischi più venduti della storia.

In seguito, Al Jolson è stato interprete di altri film di successo: Wonder Bar del 1934 di Lloyd BaconThe Singing Kid (Canzoni appassionate) del 1935 di William Keighley (con Ruby Keeler, sua terza moglie), Rhapsody in Blue del 1945 di Irving Rapper    

 

Sinossi: 

Al Stone è un cameriere che si diletta a cantare canzoni scritte da lui stesso (come I’m Sittin’on the Top of the World) allo “speakeasy” di Blackie Joe. Una di queste attira l’attenzione di un produttore di Broadway che consente ad Al di scalare le vette del successo. Diventato un headliner del vaudeville, Al s’innamora della seducente goldigger Molly Winton, la sposa e ha con lei un figlio, Sonny Boy, per il quale stravede. In una scena, Al stringe fra le braccia il suo Sonny Boy e gli dedica la struggente canzone omonima. Inebriata dal successo, Molly si dà all’alcol e tradisce il marito con un gangster, John Perry, per poi fuggire di casa con lui portandosi dietro il figlio. Al ha il cuore spezzato e abbandona la carriera in preda a una depressione che lo riporta alla condizione d’indigenza originaria. Dopo qualche tempo, egli torna nel locale di Blackie Joe che lo riassume come cantante. Una giovane venditrice di sigarette, Grace, si innamora di lui e lo convince a tornare alla ribalta. Al risale la china ma un nuovo colpo rischia di compromettere la sua ritrovata stabilità: vittima di un incidente, il prediletto Sonny Boy giace in un letto d’ospedale e poi muore. Quando crede di scorgerlo tra gli spettatori di un suo spettacolo, Al gli dedica la stessa canzone che intonava con paterna tenerezza davanti a lui.      

- GALLERY -