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I Pitard (Les Pitard) di Georges Simenon – Prima edizione italiana

I Pitard (Les Pitard) di Georges Simenon – Prima edizione italiana

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Autore/i:  Georges Simenon

Tipologia:  Romanzo

Editore:  Mondadori, Collana "Opere di Georges Simenon"

Origine:  Milano

Anno:  1937 (15 giugno)

Edizione:  Prima italiana

Pagine:  196

Dimensioni:  cm. 19 x 13

Caratteristiche:  Brossura di colore bianco avorio bordata di nero con riquadro arancione al centro, titoli in bianco, costa arancione

Note: 

Prima edizione italiana di Les Pitard, romanzo di Georges Simenon pubblicato in originale nel 1935 da Gallimard. Il titolo è il primo, per ordine di pubblicazione, della collana mondadoriana Opere di Georges Simenon che proponeva 7  romanzi inediti dello scrittore.La traduzione era affidata a Guido Cantini, che per Mondadori curava della collana «I Romanzi Polizieschi di Georges Simenon»  («I Libri Neri») dedicata alle inchieste del commissario Maigret. Finito di stampare il 15 giugno 1937.

Sinossi: 

” Che cosa racconta I Pitard ? Semplicemente il viaggio di una nave mercantile da Rouen ad Amburgo e di là in Islanda. Ma non è l’avventura di viaggio quella che conta, nel romanzo, bensì il dramma intimo, patetico, possente e segreto che si svolge tra i principali personaggi di bordo. Dramma umano, morale, socialedi un’intensità che non si esprime mai con parole grosse, colpi di scena, ma con una serie di tocchi delicati, magistrali, con un insensibile crescendo di un effetto allucinante. ” (Dalla nota introduttiva in seconda di copertina di questa edizione)

Il capitano Émile Lannec, dopo anni a servizio di altri, finalmente naviga a bordo della propria nave appena acquistata (grazie ai soldi della suocera), la “Tonnerre-de-Dieu”, da Rouen a Reykjavìk. La presenza a bordo della moglie Mathilde Pitard però produce scompiglio nell’equipaggio. I due litigano: lei è accusata di volerlo controllare, e insomma, di essere una Pitard. Lei lo provoca raccontandogli di un certo Marcel, violinista che la corteggiava a Caen. Finisce che Mathilde si chiude in cabina, dove però soffre le conseguenze  del mal di mare. Arrivati ad Amburgo, l’atmosfera a bordo diventa insopportabile: i marinai e lo stesso Lannec fanno salire a bordo due donne, Anna ed Else, e con loro fanno bisboccia. Quando la nave è nuovamente al largo  si scatena una burrasca. Moglie e marito continuano a litigare: in particolare,  lei lo accusa di voler dilapidare i soldi della propria famiglia. La nave intanto raccoglie un SOS da un’altra nave, ma durante il soccorso, nella confusione della tempesta, Mathilde cade o si getta in mare e muore. Dopo essere rientrati in porto e durante i funerali Lannec ammette a sé stesso che nonostante litigassero sempre e non avrebbe dovuto permetterle di partire con lui, in fondo l’amava.

 

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