martedì, 16 luglio 2019

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Arancia meccanica  (A Clockwork Orange) di Stanley Kubrick – Anniversary Edition Blu-ray (con le immagini del film scena per scena)

Arancia meccanica (A Clockwork Orange) di Stanley Kubrick – Anniversary Edition Blu-ray (con le immagini del film scena per scena)

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Regia:  Stanley Kubrick

Genere:  Fantasy, drammatico

Origine:  Gran Bretagna / Usa

Anno:  1971

Da vedere:  * * * * *

Sceneggiatura:  Stanley Kubrick, dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess

Cast:  Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Adrienne Corri, Warren Clarke, James Marcus, Philip Stone, Carl Duering, Sheila Raynor

Formato:  Blu-ray Due Dischi. Video: 1080p Definition 16x9 1.85:1 / Audio: Dolby Digital

Edizione:  Blu-ray italiano della Anniversary Edition 2011 in 2 dischi

Casa di produzione:  Warner Home Video

Lingua:  Inglese, Italiano, Francese, Tedesco, Portoghese, Spagnolo 5.1

Numero copie:  1

Durata:  136 minuti + contenuti speciali

Sottotitoli:  Italiano, Francese, Norvegese, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Finlandese, Ceco, Danese, Olandese

Direttore della fotografia:  John Alcott

Musiche:  Gioacchino Rossini, Ludwig van Beethoven, Edward Elgar, Terry Tucker, Erika Eigen

Colore/BN:  Colore

Note: 

Edizione italiana della Anniversary Edition in Blu-ray di A Clockwork Orange (1971) di Stanley Kubrick.

CONTENUTI SPECIALI:

Disco 1:  Malcolm McDowell ripensa il film / Turning like ClockworkConsiderazioni sull’”ultraviolenza” e sul suo impatto culturale / Commento di Malcolm McDowell e dello storico del cinema Nick RedmanStill Tickin’: il ritorno di Arancia meccanica - Documentario di Channel FourGreat Bolshy Yarblockos!: il making di Arancia Meccanica / Trailer.

Disco 2:  Stanley Kubrick: A Life in PictureDocumentario di Jan HarlanO Lucky Malcolm! - Documentario di Jan Harlan sulla vita e la carriera di Malcolm McDowell.

NELLA GALLERY TUTTO IL FILM SCENA PER SCENA

Sinossi: 

A Londra, nel vicino futuro preconizzato dall’autore negli anni Sessanta, vive Alexander DeLarge (o Alexander Burgess come appare nei titoli di un quotidiano verso la fine del film). Alex è un giovane, di famiglia operaia, eccentrico, asociale e capo della banda criminale dei Drughi (nella versione originale Droog - dal russo другamico).

Drughi trascorrono il tempo dedicandosi a sesso, furti e ultraviolenza, termine con il quale Alex indica le estreme violenze gratuite perpetrate da lui e dalla sua banda. Nella scena iniziale, Alex ne presenta i componenti: Pete, Dim e Georgie, mentre si trovano seduti al Korova Mlk Bar sorseggiando lattepiù, ossia latte migliorato con anfetamina (mescalina nel doppiaggio italiano) e altre sostanze.

La stessa notte la banda commette molti atti criminosi quali aggredire un barbone ubriaco a calci e a bastonate, e affrontare in una rissa una banda rivale, vestita con uniformi da SS e comandata da un certo Billy Boy. I Drughi  scorrazzano poi per le strade di campagna, a bordo di una fiammante Durango 95 e provocando caos e incidenti, arrivando alla meta per quello che Alex  definisce il numero “visita a sorpresa”. Il “numero”  consiste nell’introdursi con un inganno recarsi in un’abitazione, in questo caso la villa dello scrittore Frank Alexander, per rapinare e  brutalizzarne gli inquilini. In questa circostanza, Alex, aiutato dai Drughi, prima malmena lo scrittore, cantando Singin’in the Rain e poi ne violenta la moglie. Soddisfatti della serata, i Drughi si ritirano di nuovo al Korova Milk Bar. Alex è un acceso appassionato di Beethoven che definisce affettuosamente Ludovico Van. Al  Korova, frequentato da artisti e personaggi televisivi, una donna improvvisa un canto, un brano della Nona sinfonia beethoveniana. Uno dei Drughi, sbeffeggia la cantante e Alex, indignato, lo colpisce violentemente con il suo bastone. Il Drugo non accetta la punizione e sfida Alex lasciandogli la scelta delle armi ma, quando questi si mostra tutt’altro che impaurito e gli propone una sfida al coltello, Dim si scusa dicendo di essere stanco, suggerendo al gruppo di terminare la serata e di andare a dormire. Giunto a casa, Alex nasconde il bottino delle scorrerie in un cassetto, e, ascoltando la prediletta Nona, si addormenta immaginando epiche scene catastrofiche. .

La mattina seguente la madre sprona Alex ad andare a scuola, ricordandogli che non ci è andato mai durante la settimana, ma Alex le risponde che soffre di un terribile mal di testa (qui indicata come “Gulliver”) e non andrà per non danneggiare la sua educazione; ella accetta passivamente le motivazioni del figlio riferendole al marito, chiedendosi quale lavoro notturno svolga il figlio, ma, non potendo o non volendo approfondire la questione, i genitori si dimostrano completamente impotenti.

Alzatosi da letto, Alex scopre che la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid, suo ispettore giudiziario minorile: Deltoid gli ricorda che è già stato condannato una volta, e un’altra eventuale condanna lo porterebbe non più al minorile ma in carcere e questo per lui rappresenterebbe un fallimento che non intende accettare; gli riferisce che è a conoscenza della rissa con la banda di Billy Boy, che sono stati fatti i loro nomi ma mancano le prove per incriminarli. Alex spudoratamente tranquillizza Deltoid, affermando di essersi tenuto lontano dai guai e che la polizia non è sulle sue tracce.

In seguito Alex esce e si reca in un negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione e al bancone vede due belle ragazze che decide di invitare a casa “per ascoltare la musica” e, giunti a destinazione, i tre hanno un rapporto sessuale col sottofondo del Guglielmo Tell di Rossini.

Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo. Dim si mostra sarcastico e Alex, mentre Georgie, l’altro Drugo, gli annuncia delle novità: la prima è quella che dovrebbe imporre ad Alex di non sfottere Dim, la seconda è il dissenso sulla spartizione del bottino, che finisce per la maggior parte nelle mani di Alex. C’è poi un piano per un furto da consumarsi quella stessa notte. Una volta usciti, Alex decide di ripristinare il proprio ruolo, temendo che Georgie voglia sostituirlo come leader: mentre il gruppo sta camminando accanto a un lago artificiale, Alex assale selvaggiamente i due e li getta in acqua, ferendo Dim a una mano. Dopo l’agguato, il gruppo si ritrova in un pub, dove Alex convince Georgie a illustrargli il piano che aveva in mente.

L’idea è quella di rapinare una casa, adibita a clinica per dimagrire, dove l’attempata proprietaria vive in compagnia di un grande numero di gatti. La sera stessa i quattro si presentano alla porta ma la donna, allarmata dal precedente episodio di violenza appreso dai giornali, decide di non aprire e di chiamare la polizia. Alex nel frattempo è già entrato da una finestra e, dopo uno scambio di feroci battute, i due accennano a una rissa: lei armata di un soprammobile e lui brandendo una scultura a forma di fallo, con la quale la colpisce selvaggiamente. Una volta uscito, udendo le sirene della polizia, suggerisce ai Drughi di fuggire ma Dim lo colpisce con una bottiglia di latte in faccia, lasciandolo ferito in balia della polizia.

Arrestato, viene dapprima picchiato dai poliziotti che mal sopportano la sua arroganza e poi apprende da Deltoid  la notizia della morte della “signora dei gatti”, ricevendo dal suo ispettore giudiziario uno sputo in faccia, dovuto alla rabbia per il suo fallimento. Dopo un breve processo viene condannato a 14 anni di carcere per omicidio.

In carcere, Alex si sente vittima dei predatori, tra uomini violenti e perversi quanto e più di lui, e così decide di mantenere una buona condotta accattivandosi le simpatie del cappellano, imparando a memoria versi della Bibbia, naturalmente prediligendo le parti che gli richiamano episodi di violenza. Durante la detenzione, viene a conoscenza dell’iniziativa del nuovo Governo in carica, che promette la scarcerazione immediata, a patto che ci si sottoponga a un innovativo programma di “rieducazione”, il trattamento Ludovico. Dopo essersi fatto notare dal Ministro degli Interni durante la sua visita in carcere, Alex viene scelto per il trattamento e, con il pensiero rivolto alla scarcerazione, accetta tutte le condizioni, venendo trasferito in un centro medico dove inizia la cura, la quale consiste nella somministrazione di farmaci, unita alla visione di lungometraggi dove sono contenute scene di violenza.

La visione delle pellicole è “obbligata” dalla posizione di Alex, legato a breve distanza dallo schermo e con delle pinze che lo costringono a tenere gli occhi aperti. La visione dei cruenti filmati, insieme all’effetto dei farmaci, inizia a provocare in lui delle sensazioni di dolore e di nausea che tendono ad aumentare a mano a mano che il trattamento prosegue, mentre sullo schermo (tra sequenze di risse, stupri e di documenti sull’Olocausto nazista) risuona la Nona Sinfonia di Beethoven.

Al termine della cura, Alex viene portato su un piccolo palcoscenico dove viene sottoposto a una dimostrazione, sulla bontà del metodo di conversione, a cui assistono, oltre al ministro degli Interni, alcune importanti autorità. Nella prima prova, Alex subisce i maltrattamenti e le umiliazioni da parte di un nerboruto attore ai quali il ragazzo non riesce a reagire poiché, appena cerca di farlo, viene assalito dalla fortissima sensazione di nausea; nella seconda, una bellissima ragazza in topless lo provoca e, appena Alex allunga le mani, viene nuovamente colto dalla nausea e si accascia a terra dolorante. Il Ministro osserva compiaciuto il successo del trattamento Ludovico, nonostante l’obiezione del cappellano del carcere che contesta l’annullamento del libero arbitrio che rende il soggetto  incapace di difendersi, e decide di farlo entrare immediatamente in vigore come soluzione ai problemi della criminalità violenta e del conseguente affollamento delle carceri.

Alex viene scarcerato, ma il suo rientro nella società è tragico: i genitori hanno affittato la sua stanza a un ragazzo e, quando questi si mostra ostile nei suoi confronti, vorrebbe aggredirlo, ma viene bloccato dalla nausea. E così si allontana da casa propria come un ospite indesiderato. Vagando per la città, incontra casualmente il barbone, aggredito in precedenza da lui e dai compari, il quale, dopo averlo riconosciuto, si vendica picchiandolo insieme ad altri homeless. Alex non riesce a reagire e viene salvato da due poliziotti. Si tratta di Dim e Georgie i quali, assoldati tra le forze dell’ordine e memori delle sue prepotenze, ammanettano Alex e, una volta fuori città, lo seviziano immergendogli la testa in una vasca e picchiandolo con il manganello.

Ferito e disperato, Alex si ritrova a chiedere soccorso nei pressi dell’abitazione dello scrittore Alexander, ed è raccolto, ormai svenuto, dalla sua guardia del corpo. Alexander risente ancora delle conseguenze dell’aggressione ricevuta tempo prima: la moglie è morta, in seguito allo shock per lo stupro subito, e lui è rimasto invalido. Egli riconosce in Alex dapprima la vittima del trattamento Ludovico e  poi, mentre il giovane è immerso in un bagno ristoratore cantando Singin’ in the rain, il responsabile della violenza subita. A quel punto egli convoca a casa sua dei cospiratori politici allo scopo di screditare il governo e la sua terapia, compiendo nel contempo la propria vendetta: narcotizza Alex costringendolo ad ascoltare  al suo risveglio la Nona Sinfonia di Beethoven, il cui effetto spinge il giovane a gettarsi dalla finestra, in un raptus suicida.

Alex si risveglia molto tempo dopo dal coma in un letto d’ospedale dove respinge i genitori in visita, memore del loro comportamento durante e dopo la permanenza in carcere. Durante la lunga convalescenza, una psichiatra lo sottopone a  test nei quali egli deve aggiungere la battuta mancante in alcune vignette mostrando la stessa arroganza e strafottenza di un tempo, realizzando presto di non provare più il malessere che accompagnava la propria aggressività. Il nuovo mutamento di carattere è dovuto probabilmente allo shock del coma. Alex si accorge che il suo caso è ormai di dominio pubblico: giornali e riviste attaccano duramente il governo per i metodi coercitivi usati su di lui.

E così, un giorno, Alex riceve la visita del ministro degli Interni, intenzionato a rimediare allo scandalo causato dalla vicenda. Con atteggiamento remissivo e conciliante, egli offre alla “vittima del sistema” l’ appoggio proprio e del governo, in cambio della sua benevolenza e collaborazione. Alex apprende da lui che lo scrittore è stato messo, insieme ai suoi colleghi cospiratori, in condizione di non nuocergli più. Il patto tra i due è siglato: Alex lo ha accettato, assicurandosi una buona posizione e una retribuzione adeguata.

La macchina della propaganda si rimette in moto: un grande numero di giornalisti e di fotografi entra nella stanza dove i due, stringendosi la mano, rassicurano l’opinione pubblica in merito alla loro nuova collaborazione e amicizia. Ha inizio la nuova vita di Alexander DeLarge, ormai “guarito”. Una vita che, probabilmente, sarà come quella “prima della cura”, ma istituzionalizzata e ugualmente fatta di sesso, musica e ultraviolenza a norma di legge.

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