venerdì, 23 Febbraio 2024

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Un Natale di Maigret (Un Noel de Maigret) racconto di Georges Simenon – Prima edizione italiana in “Epoca”, Anno IV, n.168, 20 dicembre 1953

Un Natale di Maigret (Un Noel de Maigret) racconto di Georges Simenon – Prima edizione italiana in “Epoca”, Anno IV, n.168, 20 dicembre 1953

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Autore:  Georges Simenon

Tipologia:  Racconto

Editore:  Arnoldo Mondadori

Origine:  Milano

Anno:  1953 (20 dicembre)

Caratteristiche:  Rivista illustrata a colori e in bianco e nero

Edizione:  Prima edizione italiana in "Epoca", Anno IV, n.168. Traduzione di Corrado Pavolini. Illustrazioni di Ugo Marantonio

Pagine:  "Un Natale di Maigret": pp. 58 - 70. Numero di pagine della rivista: 122

Dimensioni:  cm. 34 x 26

Note: 

Prima edizione italiana di Un Noël de Maigret (Un Natale di Maigret), racconto di Georges Simenon, pubblicato dalla rivista mondadoriana Epoca nel numero speciale di Natale del 1953 (Anno IV, n.168, 20 dicembre 1953) con la traduzione di Corrado Pavolini e le illustrazioni a colori di Ugo Marantonio (nella GALLERY di questa scheda è riprodotto l’intero racconto).

Un Noël de Maigret  è uscito per la prima volta nel 1951 per le edizioni Presses de la Cité, come primo titolo di una breve raccolta di novelle. 

In Italia, dopo questa prima edizione, il racconto fu pubblicato nella collana “B.E.M. – Il Girasole” della Mondadori con il titolo Un Natale di Maigret (n.81 del dicembre 1957), insieme ad altre due novelle (Sette croci in un’agenda Ristorante «des Ternes»). In seguito è stato pubblicato, per lo stesso editore, nella collana “I romanzi di Simenon” (n.180 del luglio 1961), nella collana “I Libri del Pavone” (n.394 del luglio 1964), nella collana “Le inchieste del commissario Maigret” (n.21 del dicembre 1966), nella collana “Primavera Gialla” del 1975, negli “Oscar” (n.857 dell’aprile 1978). In tutte queste edizioni mondadoriane il racconto è sempre uscito unitamente alle altre due novelle, e con la traduzione di Pavolini.

Nel marzo del 2015, Un Noël de Maigret è stato pubblicato da Adelphi (collana “Gli Adelphi”, n.476) con il titolo Un Natale di Maigret e altri racconti, come terza novella di un trittico che comprende Nessuno ammazza un poveraccio Il cliente più ostinato del mondo On ne tue pas les pauvres types Le client le plus obstiné du monde) con la traduzione di Marina Di Leo.

TRAMA

La mattina di Natale, Maigret riceve l’inaspettata visita a casa propria della signorina Doncoeur e della signora Loraine Martin, due vicine che abitano dall’altra parte del boulevard Richard-Lenoir. Le donne riferiscono al commissario del racconto di Colette,   una bambina di sette anni che è la nipote della Martin, immobilizzata a letto per una gamba ingessata e che la Doncoeur accudisce di frequente. La piccola afferma che, durante la notte, è venuto a trovarla Babbo Natale con una bambola da regalarle e che, successivamente, ha fatto un buco nel pavimento per portare regali ad altri bambini per poi dileguarsi.

Prendendo sul serio il racconto, Maigret inizia a indagare, apprendendo che il marito di Loraine, Jean Martin, si trova in viaggio d’affari a Bergerac, e che la ragazzina è figlia del fratello Paul Martin, divenuto alcolizzato in seguito alla morte della moglie in un incidente stradale, di cui lui si sente responsabile. Ma quello che fa insospettire il commissario è che Loraine, con il pretesto di dover comprare del cibo, mentre in casa ve n’è in abbondanza, si è assentata per quasi tutta la mattina.

Impartendo ordini per telefono ai fedeli Lucas e Torrance, Maigret conclude l’inchiesta in vestaglia e pantofole, non abbandonando il proprio appartamento, tra il profumo dei manicaretti preparati dalla moglie. Egli scopre che la zia della piccola, prima di sposarsi, è stata l’amante del proprio datore di lavoro Lorilleux, sparito da diverso tempo. Maigret crede che sia proprio lui che, travestito da Babbo Natale, si è introdotto nella stanza della ragazzina cercando, senza trovarlo, il frutto di un crimine lasciato in custodia a Loraine. La donna, come risulta da un confronto con un autista di taxi, ha nascosto però la refurtiva in una valigia portata al deposito bagagli della Gare du Nord e alla fine, interrogata da Maigret, e temendo la vendetta del suo ex amante, finisce col confessare.

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