sabato, 12 giugno 2021

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Poesia in forma di rosa di Pier Paolo Pasolini – Prima edizione e  Edizione riveduta 1964

Poesia in forma di rosa di Pier Paolo Pasolini – Prima edizione e Edizione riveduta 1964

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Autore/i:  Pier Paolo Pasolini

Tipologia:  Raccolta di poesie (1961-1964)

Editore:  Garzanti

Origine:  Milano

Anno:  1964 - Prima edizione: 22 aprile - Seconda edizione riveduta: 25 maggio

Edizione:  Prima e Seconda riveduta

Pagine:  Prima: 236 / Seconda riveduta: 212

Dimensioni:  cm. 21,8 x 14,6

Caratteristiche:  Legatura in tela marrone, sovraccoperta a 2 colori di Fulvio Bianconi

Note: 

Prima edizione di Poesia in forma di rosa, raccolta di poesie scritte da Pier Paolo Pasolini tra il 1961 e il 1964 e pubblicate da Garzanti il 22 aprile del 1964.

In archivio c’è anche la seconda edizione riveduta, uscita due mesi dopo (il 25 maggio), con identica grafica e formato ma  sfoltita di 22 pagine (con delle variazioni indicate nell’INDICE).

Della raccolta esistono dunque due edizioni, la prima in aprile e la seconda nel maggio dello stesso anno, con eliminazione di refusi e varianti considerevoli di lezioni e struttura. La prima edizione del 22 aprile Pasolini la aspettava già in marzo. Il libro è diviso in sette sezioni e si chiude con una Appendice 1964. A esigere la seconda edizione è stato lo stesso Pasolini, scontento degli errori di stampa e della stessa architettura del volume. Dal punto di vista strutturale, la differenza più vistosa nell’edizione finita di stampare il 25 maggio consiste nell’abolizione dell’intera sezione Il libro delle croci, con conseguente spostamento nella numerazione delle sezioni. La poesia Il sogno della ragione, reintrodotta nella raccolta su consiglio di Francesco Leonetti, cambia posto e dalla sezione Una disperata vitalità, dove si trovava prima di Frammento epistolare, al ragazzo Codignola, passa alla sezione La realtà. 

 

« È sicuro che tutto questo libro di poesie e poemi – di Temi, Treni e Profezie, di Diari, e Interviste e Reportages e Progetti in versi – tenda all’idea nata nell’ultima pagina: ossia a) la negazione di ogni possibile ufficialità o stabilizzazione ideologica, b) la vocazione a una «opposizione pura» come di chi, per troppo amore, non possa poi in pratica «amare nessuno e non essere amato da nessuno», c) la scoperta che ormai «la Rivoluzione non è più che un sentimento». Di qui, i versi di rimpianto, per gli anni Quaranta, per gli anni Cinquanta (con delusione quasi anarchica, se Pasolini non fosse invaso da una profonda nostalgia della ragione piuttosto che del sentimento). E il tentativo, stentato, di identificare la condizione presente dell’uomo (diviso in due Razze, ormai, più che in due Classi) come l’inizio di una Nuova Preistoria (non meglio identificata) – che è il motivo ossessionato di tutto il libro. Sono momenti destinati necessariamente alla frammentazione (pur nell’incoercibile tendenza dell’autore a «chiudere» formalmente): frammentarietà nel contingente biografico, ossia l’angoscia di una vera e propria persecuzione, attraverso mostruosi processi, e la regressione conseguente su posizioni predestinate da un profondo trauma iniziale, con l’annessa tentazione irrazionalistica e religiosa; e, infine, l’abiura di tutto un periodo della propria vita. Sicchè, quando egli riemerge, malconcio e umiliato, a un discorso liberato dai suoi mali e dai suoi guai – al vecchio discorso sociale delle  Ceneri di Gramsci dilatato, ora, da una Roma un po’ provinciale a zone e livelli più vasti del mondo – ecco, nel generale disimpegno di questi anni, la deludente illuminazione iniziale cui si accennava in principio, come funzione inconscia di tutto il libro, come sua impopolare e disperata integrazione. »

(dalla nota introduttiva al risvolto di questa edizione)

 

INDICE

I. LA REALTA’: Ballata delle madri / La Guinea / Poesie mondane / Supplica a mia madre / La ricerca di una casa / Il sogno della ragione ( presente solamente nella seconda edizione riveduta) / La realtà.

II. POESIA IN FORMA DI ROSA: Poesia in forma di rosa / La persecuzione

III. PIETRO II / APPENDICE: La mancanza di richiesta di poesia

IV. IL LIBRO DELLE CROCI (sezione presente solamente nella prima edizione) : La nuova storia / Profezia

IV. (che è V nella prima edizione) UNA DISPERATA VITALITA’: Poema per un verso di Shakespeare / Le belle bandiere / Una disperata vitalità / Nuova poesia in forma di rosa / Il sogno della ragione (presente solamente nella prima edizione) /  Frammento epistolare, al ragazzo Codignola

V. (che è VI nella prima edizione)  ISRAELE

VI. (che è VII nella prima edizione)  L’ALBA MERIDIONALE : i versi dal titolo Così mi salvo della prima edizione (p.193) sono sostituiti nella seconda edizione riveduta da quelli intitolati Destituito di autorità… (p.175)  

VII. (che è VIII nella prima edizione)  PROGETTO DI OPERE FUTURE

APPENDICE 1964 : Vittoria

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