martedì, 27 Febbraio 2024

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La Sentinella / Odissea nello spazio (The Sentinel) – Racconto – Prima edizione italiana in “Gamma”, anno III, n.14, gennaio 1967

La Sentinella / Odissea nello spazio (The Sentinel) – Racconto – Prima edizione italiana in “Gamma”, anno III, n.14, gennaio 1967

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Autore:  Arthur C. Clarke

Tipologia:  Racconto

Film di riferimento:  2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey, Gran Bretagna/Stati Uniti 1968) di Stanley Kubrick. Sceneggiatura di Stanley Kubrick e Arthur C.Clarke, dal racconto "The Sentinel" di Arthur C. Clarke. Fotografia di Geoffrey Unsworth, John Alcott. Scenografia di Tony Master, Harry Lange, Ernest Archer. Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Douglas Rain (voce), Daniel Richter, Leonard Rossiter, Margaret Tyzack, Frank Miller, Penny Brahms, Edwina Carol

Editore:  Edizioni dello Scorpione, Mensile di Letteratura di Fantascienza "Gamma", anno III, n. 14

Origine:  Milano

Anno:  1967 (gennaio)

Caratteristiche:  Brossura illustrata a colori con in copertina l'artwork "L'uomo nel tesseratto" di Ferruccio Alessandri

Edizione:  Prima italiana del racconto di Arthur C. Clarke

Pagine:  192 (complessive della rivista) / 11-23 (del racconto "La Sentinella" di Arthur C. Clarke)

Dimensioni:  cm. 18 x 11, 5

Note: 

Prima edizione italiana del racconto La Sentinella (The Sentinel) di Arthur C. Clarke, che ha ispirato la sceneggiatura di 2001: A Space Odyssey (1968) di Stanley Kubrick ad opera degli stessi Kubrick e Clarke. Il racconto è pubblicato (col titolo Odissea nello spazio che anticipa quello del film) all’interno del mensile di letteratura di fantascienza Gamma (anno III, n.14, gennaio 1967). L’edizione originale del racconto The Sentinelscritto da Clarke nel 1948, è stata pubblicata dalla rivista Fantasy – 10 Stories della Avon Periodicals, Inc. nel 1951.

La traduzione di The Sentinel è di Gian Luigi Gonano.

La rivista Gamma (anno III, n.14, gennaio 1967) contiene inoltre : Il tigre per la coda (Tiger by the Tall, 1951), racconto di Poul Anderson (traduzione di Hilia Brinis) / Questi giovani (Youth, 1952), racconto di Isaac Asimov (traduzione di Hilia Brinis) / Un uomo in meno (Sky Lift, 1953), racconto di Robert A. Heinlein (traduzione di Hilia Brinis) / Le armi di Marte (The Last Weapon, 1953), racconto di Robert Sheckley (traduzione di Valentino Di Carlo) / Il millesimo anno di viaggio (1967), racconto di Rodolfo Nencini.

E inoltre: Vip, mio fratello superuomo, fumetto di Bruno Bozzetto; Le poste in gioco – note sui film It Happened Here The War Game di Tino Ranieri; L’uomo nel tesseratto – nota di Ferruccio Alessandri sul proprio artwork presente in copertina; Bracioline – fumetto di Frank O’Neal.

Il n.14 della rivista Gamma contenente la prima edizione di La Sentinella di Arthur Clarke uscì l’anno dopo, compreso nella raccolta Odissea nello spazio – Il libro di Gamma, che comprende tre numeri della rivista (il 14, il 15 e il 16 / pp. 186 + 160 + 160 / cm. 17,7 x 11) e che ospita racconti di Kingsley Amis, J.T.McIntosh, James Schmitz, Robert A. Heinlein, Frederic Brown, Philip José Farmer, Robert Sheckley (Scacco matto), Ruggero Leonardi, Sergio Turone, insieme a uno scritto di Valentino Di Carlo dedicato al film Viaggio allucinante di Richard Fleischer.

L’immagine del frontespizio della raccolta Odissea nello spazio – Il libro di Gamma è in coda alla Gallery

Entrambe le pubblicazioni in archivio sono in ottimo stato di conservazione

Sinossi: 

« (…) Non credo di essere stato particolarmente emozionato, quando vidi davanti a noi il muro di roccia che avevo già esplorato con il telescopio, da cinquanta chilometri di distanza. Esso si ergeva per altri quindici metri sopra le nostre teste, ed era là, sulla spianata superiore, che avremmo trovato la cosa che mi aveva affascinato oltre quelle nude distese. Era, quasi certamente, niente più che un macigno staccatosi nella notte dei tempi da una meteora cadente, con le superfici ancora pulite e brillanti in quell’incorruttibile, infinito silenzio. (…) Anche se rivestito della tuta spaziale, pesavo solo venti chili, lassù, così mi issai a forza di braccia, senza darmi la briga di usare i piedi. (…) Mi trovavo su un terrazzone largo forse una trentina di metri. Un tempo era stato liscio, troppo liscio per essere naturale, ma le meteoriti avevano crivellato ed eroso la superficie nel corso di innumerevoli epoche. Era stato livellato per far da base a una costruzione splendente, rozzamente piramidale, alta due volte un uomo, che era posata sulla roccia come un gigantesco gioiello dalle molte sfaccettature. (…) Quando il nostro mondo aveva la metà della sua età attuale, qualcosa venne dalle stelle nel Sistema Solare, lasciò quel segno del suo passaggio e continuò per la sua strada. (…) Quei navigatori erranti devono aver guardato la Terra, orbitante al sicuro nella stretta zona tra il fuoco e i ghiacci, e devono aver pensato che era la favorita tra i figli del Sole. Qui, nel lontano futuro, sarebbe nata l’intelligenza; ma avanti a loro c’erano ancora innumerevoli stelle, e forse essi non sarebbero mai più ritornati lungo questa strada. Così lasciarono una sentinella, una dei milioni che avevano distribuito nell’Universo, a custodia di tutti i mondi con una promessa di vita. Era un raggio che lungo il corso delle ere aveva continuato a segnalare il fatto che nessuno l’aveva scoperto. Forse capisci ora perché quella piramide di cristallo è stata posta sulla Luna invece che sulla Terra. I suoi costruttori non si interessavano a razze che ancora stessero cercando di liberarsi dalla barbarie.: si sarebbero chinati sulla nostra civiltà solo se noi avessimo dato prova di possedere la forza per sopravvivere e attraversare lo spazio, sfuggendo così alla Terra, nostra culla. Questo è il cimento che ogni razza intelligente finisce con l’ incontrare prima o poi. Ed è un doppio cimento, perché dipende nello stesso tempo dalla conquista dell’energia atomica e dall’ultima scelta tra la vita e la morte. (…) »

Da  La sentinella  di Arthur C.Clarke (traduzione di Gian Luigi Gonano)

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