venerdì, 21 Giugno 2024

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La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica di Mario Praz – Prima edizione Einaudi 1942

La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica di Mario Praz – Prima edizione Einaudi 1942

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Autore/i:  Mario Praz

Tipologia:  Saggio

Editore:  Einaudi, Collana "Saggi", n.40

Origine:  Torino

Anno:  1942

Edizione:  Prima Einaudi, seconda in assoluto accresciuta

Pagine:  (XXVI) 544

Dimensioni:  cm. 22 x 16

Caratteristiche:  Brossura di color arancio e bianco con titoli e logo editoriale in nero, fascetta editoriale. All'interno 18 tavole d'illustrazioni in bianco e nero

Note: 

Prima edizione Einaudi di La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, raccolta organica di saggi che l’anglista e studioso di estetica Mario Praz fece pubblicare per la prima volta nel 1930 dalla Società Editrice La Cultura in una tiratura di 1000 copie su carta vergata.

Questa edizione Einaudi del 1942 è dunque la seconda accresciuta di un’ampia avvertenza dell’autore.

Nel repertorio delle Edizioni italiane (il “Gambetti-Vezzosi” ) si sostiene che questa edizione fosse dotata di sopraccoperta.

Sicuramente uscì con una fascetta editoriale (con la scritta “L’agonia del Romanticismo”) che l’immagine in evidenza di questa scheda espone.

La copia in archivio è priva sia della eventuale sopraccoperta sia della fascetta.

Le 18 illustrazioni fuori testo presentano opere di DELACROIX (Illustrazione del Faust, Sardanapalo, Medea), H. LEHMANN (La principessa Belgiojoso), G.MOREAU (L’Apparition), J-R. AUGUSTE ( Deaux Beautés), LEONARDO (S. Giovanni e Medusa, a lui già attribuita), BURNE-JONES (Re Cophetua e la giovane mendicante), BIANCHI FERRARI (Sacra conversazione a lui attribuita), BARTOLOMEO VENETO (Ritratto femminile). E inoltre: il frontespizio di Justineil frontespizio d’un “romanzo nero“, disegni e disegno di testa muliebre della Scuola di Michelangelo, il cartellone dell’Astley’s Amphitheatre a Londra, un ritratto fotografico di Oscar Wilde.

(vedi in GALLERY)

 

INDICE DEGLI ARGOMENTI

Parte prima:

LA BELLEZZA MEDUSEA  (Il bello meduseo in Goethe e Schiller / L’orrido, il bello triste, la bellezza e la morte nei preromantici, in Novalis, Chateaubriand, Hugo Baudelaire, Flaubert, D’Annunzio / Precursori: il Tasso, drammaturghi elisabettiani e della Restaurazione/ Lirici secentisti /La bellezza intorbidata / Il faisandage attraente. La bellezza dei paesaggi tristi.

 

LE METAMORFOSI DI SATANA (La figura di Satana in Tasso e Marino / Il Satana di Milton / Punto di vista dei romantici (Schiller, Blake, Shelley)/ Il Masnadiere di Schiller/ Il tipo dell’eslege nel romanzo nero. Elementi shakespeariani/ M.G. Lewis, H.Zschokke/ Byron e il tipo dell’eslege/ Byron e Chateaubriand / Carattere biografico di Byron / Il senso della trasgressione in Byron / L’uomo fatale dei romantici. Erotismo delittuoso / Il vampirismo / L’eslege filantropico dei romanzieri d’appendice.

 

ALL’ INSEGNA DEL DIVIN MARCHESE

Pagine su Diderot, sui romanzi di Sade e la loro filosofia, sui motivi torbidi in Chateaubriand, sul motivo della perseguitata (in M.G. Lewis, Hoffman, V.Hugo, G.Sand), sulle scrittrici sotto l’influsso del punto di vista maschile, sulla Beatrice Cenci dello Shelley, sulla diffusione dei romanzi terrifichi inglesi in Francia, sui Mémoires du Diable di F.Soulié, sull’ambiente letterario dove crebbe Baudelaire, su Delacroix, su Baudelaire e Poe e Baudelaire e Sade, su Flaubert e su La Tentation, sull’ideale femminile secondo Flaubert, su Flaubert e Sade e Byron, su le Comte de Lautréamont e i suoi Chants de Maldoror.

 

LA BELLE DAME SANS MERCI

Pagine sull’universalità del motivo della donna fatale, su Eschilo e i drammaturghi elisabettiani, su Mérimée e Carmen, su esotismo ed erotismo, su esotismo e misticismo, sui prodromi dell’esotismo romantico, su Gautier come fondatore dell’estetismo esotico, sulla Regina di Saba nella Tentation di Flaubert, su Swinburne e sul tipo della donna fatale nelle sue opere, sull’influsso dei preraffaelliti, sulle coincidenze del tipo di donna del Gautier e del Flaubert, sulla sublimazione dell’algologia swinburniana (la dea Libertà), sulle note di Swinburne su certe teste muliebri attribuite a Michelangelo, sulla moda del sorriso della Gioconda, sui sonetti del Banville e del D’Annunzio sulle donne fatali, su Ippolita Sanzo del Trionfo della morte, sul sadismo e l’insincerità dannunziana, sulle teorie sadiche nell’opera di D’Annunzio, sul tipo di Mademoiselle Bistouri nella poesia decadente, su Laforgue e l’evasione umoristica.

 

BISANZIO (L’arte di G.Moreau / La Salomé del Moreau e l’Huysmans /La donna fatale nel Moreau / La Salomé di Wilde. Il tema trattato da Heine e da Flaubert, Banville, Laforgue / La Hérodiade del Mallarmé. Hérodiade e Salambò / Sadismo e cattolicismo nei decadenti francesi / Huysmans. Il senso del paesaggio dolente. Gilles de Rais / Barbey d’Aurevilly / Villiers de L’Isle-Adam / Joséphin Péladan e la sua Ethopée. Occultismo decadente. Il motivo dell’androgino. L’androgino di Leonardo da Vinci. interpretazione perversa dei Primitivi. Il romanzo russo. Wagner. / Elémir Bourges: Le Crépuscule des dieux / Rachilde. Monsieur Vénus / L’influsso russo. Dostojevskij / Dorian Gray e Monsieur de Phocas / Walter Pater e i decadenti inglesi. Under the Hill di A.Beardsley. Lorrain e Moreau / Il fiabesco perverso / R. de Gourmont / Marcel Schwob / Barrès. Il paesaggio dolente nel Barrèes / Gide / Rops e il satanismo. La lussuria e la morte / Poesia postbaudelairiana / Parodie. Verlaine / Il lamento sulla fine della civiltà latina / La figura più monumentale del decadentismo: D’Annunzio. Le Laudi e il Vittoriale.

 

Appendice alla parte prima:

SWINBURNE E   “LE VICE ANGLAIS”

 

Parte seconda:

D’ ANNUNZIO E  “L’AMOR SENSUALE DELLA PAROLA”

 

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