sabato, 12 giugno 2021

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Abel Ferrara – Un filmaker a passeggio tra i generi – Prima edizione

Abel Ferrara – Un filmaker a passeggio tra i generi – Prima edizione

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Autore:  Fabrizio Fogliato

Tipologia:  Monografia

Editore:  Sovera Multimedia s.r.l., Collana "Ciak si scrive / I protagonisti"

Origine:  Roma

Anno:  2013 (luglio)

Caratteristiche:  Brossura con composizione fotografica a colori (soggetto: Abel Ferrara sul set e manifesto di "King of New York"), titoli in rosso e in bianco su fondo viola, ritratto fotografico a colori di Ferrara e nota biografica su Fabrizio Fogliato al retro

Edizione:  Prima

Pagine:  458

Dimensioni:  cm. 21,2 x 15

Note: 

Prima edizione della monografia critica di Fabrizio Fogliato su Abel Ferrara, pubblicato dalla romana Sovera Edizioni nel luglio del 2013. Il volume, incluso nella collana Ciak si scrive/I protagonisti (a cura di Giovanni Ciofalo e Silvia Leonzi), ripercorre doviziosamente la carriera del cineasta attraverso un’analisi dettagliata dell’intera sua produzione, dal cortometraggio Nicky’s Film del 1971 a Last Day on Earth, lungometraggio del 2011. Ogni capitolo dedicato a un film è corredato da una relativa antologia critica. In appendice sono presenti la filmografia e la bibliografia italiana su Ferrara.

 

 

Sinossi: 

” Abel Ferrara è un regista anomalo, onnivoro nei gusti, passionale e umorale nella realizzazione dei film. Aperto alle esperienze, privo di pregiudizio verso qualunque supporto mediatico. Abel Ferrara è un regista-artista, un menestrello della contemporaneità, un viveur appassionato ed eccessivo, un cineasta capace di alternare opere sublimi ad altre quantomeno discutibili. Mai banale, talvolta sgangherato nella forma ma rigoroso e moralmente ineccepibile nei contenuti. Un cantore della modernità metropolitana (ma non solo); un artista che usa il “genere” come contenitore di opere che si alimentano delle pagine più oscure e contraddittorie della contemporaneità. Spesso,semplicisticamente, identificato come artista maledetto, in realtà è un regista che della riflessione sulla dicotomia Bene-Male e delle implicazioni e dei limiti del libero arbitrio ha fatto le colonne portanti di una filmografia morale e mai moralista. Nella sua lunga carriera ha realizzato anche videoclip, spettacoli teatrali, documentari; diretto serie tv, inventato format e abortito innumerevoli progetti per mancanza di denaro. ”

(dalla nota presente sul retro di copertina)

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