martedì, 12 dicembre 2017

Umberto Cantone L'occhio di HAL – Archivio della collezione e degli scritti di Umberto Cantone

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Twin Peaks (I segreti di Twin Peaks) – Tv Series / Twin Peaks – Fire Walk With Me – The Entire Mystery di David Lynch – Edizione italiana in Blu-ray  (con la sinossi completa in lingua italiana della serie televisiva e del film)

Twin Peaks (I segreti di Twin Peaks) – Tv Series / Twin Peaks – Fire Walk With Me – The Entire Mystery di David Lynch – Edizione italiana in Blu-ray (con la sinossi completa in lingua italiana della serie televisiva e del film)

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Regia:  Twin Peaks - Tv Series: David Lynch, Duwayne Dunham, Tim Hunter, Todd Holland, Lesli Linka Glatter, Caleb Deschanel, Mark Frost, Graeme Clifford, Tina Rathborne, Stephen Gyllenhaal, Jonathan Sanger, James Foley, Diane Keaton, Uli Edel

Genere:  Thriller / Dramma / Fantasy

Origine:  Stati Uniti

Anno:  Twin Peaks - Tv Series / Stagione 1 - 8 episodi ( 8 aprile - 23 maggio 1990 ) / Stagione 2 - 22 episodi ( 30 settembre 1990 - 10 giugno 1991 ) / Twin Peaks. Fire Walk with Me ( 1992 )

Da vedere:  * * * * *

Sceneggiatura:  Twin Peaks - Tv Series: Mark Frost, David Lynch, Harley Peyton, Robert Engels, Barry Pullman, Tricia Brock, Scott Frost - Twin Peaks Fire Walk with Me: David Lynch, Mark Frost, Robert Engels

Cast:  Twin Peaks - Tv Series / Stagione 1 e 2 : l'intero cast d'interpreti e personaggi è riportato nella Sezione NOTE - Twin Peaks. Fire Walk with Me: Sheryl Lee, Ray Wise, Kyle MacLachlan, Madchen Amick, Dana Ashbrook, Chris Isaak, David Lynch, Kiefer Sutherland, David Bowie, Dana Ashbrook, Eric Da Re, Miguel Ferrer, Phoebe Augustin, Pamela Gidley, Heather Graham, Frank Silva, Moira Kelly, Michael J. Anderson, Harry Dean Stanton, James Marshall, Al Strobel, Catherine E. Coulson, Carel Struycken, Peggy Lipton, Lenny von Dohlen, Grace Zabriskie, Walter Olkewicz, Gary Hershberger, Rick Aiello, Gary Bullock

Formato:  Twin Peaks - Tv series: Video 1080p High Definition 4:3 / Audio: Inglese 7.1 Surround DTS - HD Master Audio - Italiano 1.Mono -Inglese, Francese, Tedesco, Portoghese, Spagnolo, Giapponese 2.0 /// Twin Peaks. Fire Walk with Me: Video 1080p High Definition 1.85:1 Widescreen / Audio: 7.1 Surround DTS-HD Master Audio - Italiano, Inglese, Spagnolo, Giapponese 2.0 Stereo - Francese, Tedesco 5.1 Surround

Edizione:  Prima in Blu-ray. Cofanetto 10 dischi

Casa di produzione:  Univideo / CBS Blu ray / Paramount/ Universal Pictures Italia

Lingua:  Inglese, Italiano, Francese, Tedesco, Portoghese, Spagnolo, Giapponese

Numero copie:  1

Durata:  Twin Peaks - Tv Series: 1503 minuti // Twin Peaks. Fire Walk with Me: 134 minuti

Sottotitoli:  Italiano, Inglese per non udenti, Francese, Tedesco, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Finlandese, Danese, Olandese, Giapponese

Direttore della fotografia:  Twin Peaks - Tv Series : Frank Byers // Twin Peaks. Fire Walk with Me: Ronald Victor Garcia

Musiche:  Angelo Badalamenti

Colore/BN:  Colore

Note: 

Prima edizione 2015 in Blu-ray della Tv Series, prodotta da ABC, Twin Peaks (I segreti di Twin Peaks) di David Lynch e Mark Frost (1990-1991) in un cofanetto di 10 dischi che comprende l’edizione integrale di Twin Peaks. Fire Walk with Me (1992) di David Lynch.

2015. Venticinque anni fa veniva presentata la serie che ha cambiato la storia della televisione. Uno straordinario battage pubblicitario, un maestro del cinema che trasferiva i propri incubi sul piccolo schermo, un’atmosfera morbosa, musiche oniriche e struggenti firmate da Angelo Badalamenti, personaggi singolari e bizzarri, tanti colpi di scena e una catena di eventi incomprensibili. Con I segreti di Twin Peaks, David Lynch e Mark Frost hanno segnato la storia delle Tv Series (vedi la rassegna stampa in GALLERY ).

A 25 anni di distanza, per celebrare degnamente il suo anniversario, viene distribuito Twin Peaks: The Entire Mystery, un  cofanetto Blu-ray/DVD che contiene l’intera serie, insieme al prequel cinematografico Fuoco cammina con me. Questa edizione comprende, come bonus,  quasi 90 minuti di scene inedite e  tagliate dalla versione definitiva della serie. I missing pieces mostrano parecchie scene di raccordo e una breve sequenza inedita che prolunga il celebre finale “sospeso” della serie. David Lynch  si è occupato personalmente della produzione del box-set. A proposito del suo lavoro ha dichiarato: “Durante gli ultimi giorni di vita di Laura sono accaduti molti fatti, che finora non sono mai stati mai raccontati e che, una volta visti, daranno nuovo significato alla vicenda di Twin Peaks.

 

DISCO 1. 

TWIN PEAKS – TV SERIES

Prima stagione : Episodio Pilota (versione originale)  / Episodio Pilota (versione internazionale) / Episodi 1 e 2

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprima – Riepiloghi

 

DISCO 2.

TWIN PEAKS -TV SERIES

Prima stagione : Episodi  3, 4, 5, 6, 7

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime -Riepiloghi

Clip promozionali: Guarda Twin Peaks dall’inizio / Dove sono? /

Galleria fotografica della Prima Stagione 

 

DISCO 3.

TWIN PEAKS – TV SERIES 

Seconda stagione : Episodi 8, 9, 10

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime – Riepiloghi

Clip promozionali: Nessun posto è bello come casa mia / La maglietta / Auguri per le feste / Auguri patriottici / Promo del Grande Gioco (Imprese multiple)

UNA FETTA DI LYNCH (2014) - Prodotto e diretto da Charles de Lauzirika. Conversazione tra David Lynch, Kyle MacLachlan, Mädchen Amick, John Wentworth  (55 minuti)

Galleria fotografica della Seconda Stagione

 

DISCO 4. 

TWIN PEAKS – TV SERIES 

Seconda stagione : Episodi 11, 12, 13, 14 

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime – Riepiloghi

Scene eliminate della Serie: Cooper e Donna parlano del picnic / Picnic / Cooper e Truman al gazebo / Discorso del sindaco / Lucy e i procioni / Filmato d’epoca di 16 mm (le origini del Great Northern Hotel) / Bobby insegna a Shelly / Lucy e il vice Andy / L’occhio distratto di Jerry / Da 27 a 6 (dialogo tra Cooper e il dottor Jacoby su Johnny Horne / Lucy, Andy e Donuts / A proposito di Johnny

Scena inedita: Dialogo tra Cooper e Truman in auto nel bosco di Twin Peaks

 

DISCO 5.

TWIN PEAKS – TV SERIES 

Seconda stagione: Episodi 15, 16, 17, 18

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime – Riepiloghi

RITORNO A TWIN PEAKS  (2007) - Prodotto e diretto da Charles De Lauzirika. Documentario e interviste in occasione del TwinPeaks Festival (North Bend, Washinghton) del luglio 2006.

Guida delle location: (mappa con i luoghi di Twin Peaks con riferimenti a brani della Serie)

Gli archivi Glastonbury: 17 pezzi di torta (riprese al Mar T Dinner e intervista alla sua proprietaria Pat Cokewell nell’agosto del 2000) / Intervista di Craig Miller e John Thorne (fondatori della rivista Wrapped in Plastic) a Mark Frost nell’agosto del 2001 / Imparare a parlare nella Red Room : brevi lezioni di Michael J. Anderson (il NANO) / Una introduzione a David Lynch (interviste al docente di cinema Charles Ramirez-Berg e ad alcuni interpreti della serie) / A proposito di Lucy / 1-900 Telefono Rosso (clip parodistiche) / Documenti: Miscellanea inedita di elenchi delle riprese e analisi della produzione

 

DISCO 6.

TWIN PEAKS – TV SERIES

Seconda stagione: Episodi 19, 20, 21, 22

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime – Riepiloghi

CARTOLINE DAL CAST: Richard Beymer (Benjamin Horne)  / Michael J.Anderson (il NANO) / Kimmy Robertson (Lucy Moran) / Everett McGill (Big Ed Hurley) / Kyle MacLachlan (Agente Dale Cooper) / Wendy Robie (Nadine Hurley) / Grace Zabriskie (Sarah Palmer) / Dana Ashbrook (Bobby Briggs) / Peggy Lipton (Norma Jennings) / Sheryl Lee  (Laura Palmer) / Madchen Amick (Shelly Johnson) / Don Davis (Maggiore Garland Briggs) / Al Strodel (L’uomo con un braccio solo) / Michael Horse (Vicesceriffo Hawk) / Piper Laurie (Catherine Marshall) / Russ Tamblyn ( Dottor Lawrence Jacoby) / Catherine Coulson (La signora del ceppo)

Promo: Twin Peaks di sabato

 

DISCO 7.

TWIN PEAKS – TV SERIES

Seconda stagione: Episodi 23, 24, 25, 26

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime – Riepiloghi

INTERVISTE AL CAST  (Griglia interattiva)

INTERVISTE ALLA TROUPE: Jennifer Lynch, Todd Holland, Caleb Deschanel, Duwayne Dunham, Stephen Gyllenhaal, Tim Hunter

 

Disco 8. 

TWIN PEAKS – TV SERIES

Seconda stagione – Episodi 27, 28, 29 

Contenuti speciali: Introduzione della Signora del Ceppo per ogni episodio – Anteprime – Riepiloghi

I SEGRETI DA UN ALTRO LUOGO: LA CREAZIONE DI TWIN PEAKS  (2007) prodotto e diretto da Charles De Lauzirika. Making of della prima e seconda stagione della Tv series. (105 minuti)

 

Disco 9.

TWIN PEAKS – FIRE WALK WITH ME

Film

Contenuti speciali: I pezzi mancanti (scene eliminate/estese) : Desmond’s Mo’ / Say Hello to Jack / Good morning Irene / This one’s coming from J.Edgar / Cooper and Diane / Stanley’s apartment / Buenos Aires – Above the Convenience Store / Mike is the man – Sharing a cigarette / School books / The Palmers / Laura’s party / 2×4 / Kind of quiet / Best friends/ I’m the muffin – The ring / Bob speaks through Laura / Blue sweater / Sunday at the Johnson’s / Smash up / The power and the glory / Fire walk with me / Party girl / Don’t forget – Laura’s secret stash / Bernie the Mule / I killed someone / Baby laxative / Send me a kiss / Asparagus / Bobby and Laura in the basement / Goodnight Lucy / Waiting for James / Distant screams / Lonesome Foghorn Blows / Epilogue

Interviste d’archivio: Ray Wise / Sheryl Lee / Moira Kelly / Madchen Amick

 

Disco 10.

CONTENUTI SPECIALI

TRA I DUE MONDI (2014)  prodotto e diretto da Charles De Lauzirika : David Lynch intervista la “Famiglia Palmer” / Conversazione tra David Lynch, Ray Wise, Sheryl Lee e Grace Zabriskie (45 minuti)

ATTRAVERSO IL TEMPO: RICORDI DI TWIN PEAKS – FIRE WALK WITH ME (2014) prodotto e diretto da Charles De Lauzirika – Making of

RIFLESSIONI SUL FENOMENO DI TWIN PEAKS :Interviste di Dana Kinonen a Ray Wise, Grace Zabriskie, Sheryl Lee, Kyle MacLachlan, Michael Horse, Miguel Ferrer, Kimmy Robertson, Al Strobel, Michael J.Anderson, Catherine Coulson, Peggy Lipton, Everett McGill, Madchen Amick, Dana Ashbrook, Johanna Ray, Ron Garcia, Michel Chion, Josh Eisenstadt

GALLERIA FOTOGRAFICA DI TWIN PEAKS – FIRE WALK WITH ME 

L’ATMOSFERA: Ricognizione sulle location di TWIN PEAKS

 

TWIN PEAKS – TV SERIES

Personaggi e interpreti principali:

Kyle Mac Lachlan (agente FBI Dale Cooper) – Michael Ontkean (sceriffo Harry S.Truman) – Sheryl Lee (Laura Palmer/ Madeleine ‘Maddy’ Ferguson) – Ray Wise (Leland Palmer) – Grace Zabriskie (Sarah Palmer) – Sherilyn Flenn (Audrey Horne) – Richard Beymer (Benjamin Horne) – David Patrick Kelly (Jerry Horne) – Lara Flynn Boyle (Donna Hayward) – Warren Frost ( dottor William Hayward) – Madchen Amick (Shelly Johnson) – Eric Da Re (Leo Johnson) – Dana Ashbrook (Bobby Briggs) – Don S. Davis (maggiore Garland Briggs) –  James Marshall (James Hurley) – Everett McGill (Big Ed Hurley) – Wendy Robie (Nadine Hurley) – Peggy Lipton (Norma Jennings) – Chris Mulkey (Hank Jennings) – Heather Graham (Annie Blackburn) – Russ Tambyn (dottor Jacoby) – Piper Laurie (Catherine Martell) – Jack Nance (Pete Martell) – Joan Chen (Josie Packard) – Harry Goaz (vicesceriffo Andy Brennan) – Michael Horse (vicesceriffo Tommy ‘Hawk’ Hill) – Kimmy Robertson (Lucy Moran) – Miguel Ferrer (agente FBI Albert Rosenfield) – David Lynch (capo regionale FBI Gordon Cole) – David Duchovny (agente DEA Dennis ‘Denise’ Bryson) – Billy Zane (John Justice Wheeler) – Ian Buchanan (“Dick” Tremayne) – Al Strobel (Phillip Michael Gerard, l’uomo con un braccio solo) – Kenneth Welsh (Windom Earle) – David Warner (Thomas Eckhardt) – Frank Silva (BOB) – Michael J. Anderson (il NANO) – Carel Struycken (il GIGANTE) – Michael Parks (Jean Renault) – Walter Olkewicz (Jacques Renault) – Clay Wilcox (Bernard Renault) – Dan O’Herlihy (Andrew Packard) – Victoria Catlin (Blackie O’Reilly) – Annette McCarthy (Evelyn Marsh) – Lenny von Dohlen (Harold Smith) – Catherine E. Coulson (Margaret Lanterman, la Signora del Ceppo) – Gary Hershberger (Mike Nelson)- John Boylan (sindaco Dwayne Milford) – Robyn Lively (Lana Budding Milford) – Tony Jay (Dougie Milford) – Don Amendolia (Emory Battis) – David L. Lander (Tim Pinkle) Phoebe Augustine (Ronette Pulaski) – Frances Bay (signora Tremond) – Austin Jack Lynch (Pierre Tremond) – Hank Worden (il cameriere Droolcup) – Robert Davenport (Johnny Horne)

 

TWIN PEAKS  - TV SERIES 

TWIN PEAKS  - FIRE WALK WITH ME

Nella GALLERY di questa scheda (dopo la SINOSSI), la rassegna stampa con le immagini di tutti gli episodi e del film 

 

 

Sinossi: 

PRIMA STAGIONE 

EPISODIO PILOTA. PASSAGGIO A NORD – OVEST  (Northwest Passage)

Scritto da Mark Frost  e David Lynch

Regia di David Lynch   

È accaduto a Twin Peaks, fittizia cittadina montana di 5.201 abitanti situata nello Stato di Washington, a cinque miglia dal confine degli Stati Uniti col Canada. L’episodio pilota si apre col primo piano della malinconica Josie Packard, proprietaria cinese della locale segheria, coadiuvata dall’acida Catherine Martell, che gestisce il personale, e dal marito di questa, il placido boscaiolo Pete. È proprio Pete, durante una mattutina battuta di pesca, a imbattersi in un cadavere avvolto in un telo di plastica. Immediatamente, l’uomo telefona alla stazione di polizia. Gli risponde la svampita Lucy Moran, segretaria dello sceriffo Harry Truman. Questi si precipita sul luogo del ritrovamento, insieme al sensibile vice Andy Brennan (che scoppia in lacrime davanti al cadavere com’è solito fare in simili circostanze) e al dottor William Hayward, medico di Twin Peaks che ha una moglie in carrozzella, Eileen, e una figlia, Donna. Si scopre presto che la vittima è Laura Palmer, una diciassettenne ben voluta da tutti gli abitanti della cittadina.

In quelle prime ore del mattino, la madre di Laura, Sarah, si rende conto che la figlia non è rincasata e la cerca per telefono con apprensione crescente. La donna contatta i genitori del fidanzato della figlia, il ribelle Bobby Briggs, il quale per l’ennesima volta ha tardato ad andare alla palestra, prima delle lezioni a scuola, per recarsi al Double “R” Diner  dove lavora come commessa la sua amante Shelly, avvenente moglie del camionista Leo Johnson. Nel frattempo, il padre di Laura, l’avvocato Leland Palmer, confabula con il suo cliente e amico Benjamin Horne, proprietario del Great Northern Hotel e di mezza Twin Peaks, intenzionato a impadronirsi del terreno dove sorge la segheria di Josie Packard (secondo lui prossima al fallimento) e a far sorgere al suo posto il nuovo Ghostwood Country Club, un progetto per il quale egli ha invitato in loco un gruppo d’imprenditori norvegesi da coinvolgere nell’affare. Nel bel mezzo della riunione, arriva la notizia della morte di Laura. È  lo sceriffo Truman a comunicarla a Leland mentre questi è al telefono con la moglie. I due genitori di Laura appaiono sconvolti e increduli, come del resto lo sono tutti gli abitanti di Twin Peaks.

Il preside della scuola frequentata da Laura avverte gli studenti della morte della ragazza. A piangere disperatamente sono soprattutto Donna Hayward, la più sensibile e sodale amica di Laura, assieme a James Hurley, un adolescente inquieto e tenebroso che con la ragazza assassinata aveva intrecciato una relazione segreta.

Lo sceriffo Truman interroga immediatamente Bobby Briggs, primo sospettato dell’omicidio, che rivendica rabbiosamente la propria innocenza. Una volta perquisita la stanza di Laura, viene ritrovato il suo diario e una videocassetta con una recente ripresa, mentre si apprende che un’altra ragazza, Ronette Pulaski, non è rientrata a casa la sera prima e risulta dispersa.

Contro il parere della socia Catherine Martell, Josie Packard interrompe il lavoro nella propria segheria in segno di lutto.

La giovane Pulaski viene ritrovata seminuda e in stato confusionale, entrando poi in coma per i traumi subiti.

James informa del delitto lo zio Big Ed Hurley, proprietario della locale pompa di benzina, sposato con la nevrotica Nadine Butler (cieca da un occhio e ossessionata dalle tende di casa) e da tempo amante di Norma Jennings, la donna che gestisce il Double “R” Diner dove lavora Shelly.

A sovrintendere le indagini locali, l’FBI spedisce il suo efficiente ed eccentrico agente Dale Cooper, che arriva in città ostentando ottimismo, perennemente impegnato a inviare dettagliati messaggi al registratore  rivolti a una misteriosa assistente di nome Diane. Dopo aver stabilito un cordiale accordo di collaborazione con lo sceriffo Truman, Cooper visita immediatamente Ronette Pulaski alla ricerca di un indizio nascosto sotto le sue unghie, poi s’imbatte nel bizzarro psichiatra Lawrence Jacoby (che ha avuto in cura Laura) e, infine, all’obitorio, scopre la traccia che cercava: una lettera R sotto un’unghia del cadavere di Laura Palmer.

Intanto, Donna Hayward è alla ricerca di James Hurley, che si aggira nei dintorni di Twin Peaks a bordo della sua inseparabile Harley-Davinson che lo zio Big Ed gli ha regalato. Cooper scopre all’interno del diario di Laura la chiave di una cassetta di sicurezza (con dentro la rivista di annunci erotici «Flesh World» insieme a 10.000 dollari in contanti) e una bustina con residui di cocaina. A venire in risalto è un’altra lettera-chiave, la J che è l’iniziale del nome di colui che Laura doveva incontrare la notte in cui è stata uccisa. Si apprende inoltre che il luogo del delitto è  una locomotiva abbandonata su un binario morto. Recandosi sul luogo, Cooper rinviene un importante indizio: una catenina abbandonata con una medaglia a forma di cuore spezzata insieme a un bigliettino con la scritta”Fuoco cammina con me” incisa col sangue. Sembra evidente che l’assassino sia il possessore della parte mancante della medaglia.

La morbosa e sensuale Audrey Horne, figlia di Benjamin (e unica compagna di scuola di Laura a non essersi commossa per la sua morte), decide di fare un dispetto al padre rivelando agli ospiti norvegesi, in procinto di chiudere l’accordo per il Ghostwood Country Club, del delitto avvenuto la notte prima. Di conseguenza il gruppo dei norvegesi impauriti abbandona precipitosamente Twin Peaks.

Cooper interroga prima il fidanzato ufficiale di Laura, Bobby Briggs, convincendosi subito della sua innocenza, e poi Donna Hayward, a cui mostra il filmato in videocassetta che la riprende in un momento di spensieratezza con l’amica Laura. Donna non vuole rivelare chi sia l’autore del filmato, ma attraverso un fermo immagine (su cui è impresso un riflesso nella pupilla di Laura Palmer) Cooper si accorge che si tratta del possessore di una Harley- Davinson.

Nel frattempo, il camionista Leo Johnson minaccia la moglie Shelly che per poco non è stata da lui scoperta in compagnia del suo amante Bobby. E James Hurley rivela all’amica Donna di essere privo di alibi per le ore del delitto, di avere incontrato Laura prima che questa andasse incontro alla sua sorte e di averla vista disperatamente impaurita. Tra i due giovani si stabilisce una tenera complicità che è il preludio di una relazione amorosa. Impaurito, James nasconde nel terreno del bosco di Twin Peaks il “mezzo cuore” che Laura, come pegno d’amore, gli aveva regalato.

La coppia si reca poi alla Road House, un locale notturno frequentato, tra gli altri, da Bobby Briggs e dal suo amico Mike Nelson, muscoloso campione di football e di wrestling. A esibirsi nel locale c’è la cantante Julee Cruise, capace di creare con il suo timbro   un’atmosfera malinconica e sensuale. Mentre nel locale si diffondono le note della canzone Falling, Bobby e Mike provocano una rissa e vengono arrestati finendo nella cella accanto a quella dove viene rinchiuso James, nel frattempo fermato da Cooper e Truman. Ad accusare il ragazzo c’è l’indizio dell’iniziale J sull’ultima pagina del diario di Laura Palmer.

Mentre nei locali della stazione di polizia si diffonde l’eco dei latrati rabbiosi di Bobby e Mike rinchiusi in cella, lo sceriffo Truman incontra l’orientale Josie Packard: così scopriamo che i due sono da tempo amanti. L’episodio pilota si conclude con l’urlo angoscioso di Sarah Palmer, in preda alla visione di una mano misteriosa intenta a rubare il “mezzo cuore” seppellito da James e Donna.

 Il finale alternativo dell’”edizione internazionale” mostra che a essersi impossessato dell’amuleto spezzato è stato BOB, lo spirito proveniente dalla Loggia Nera nonché il serial killer della lettera “R” (che sta per Robert) braccato per anni da Cooper. Questi, insieme  allo sceriffo Truman, viene messo sulle tracce della creatura “nera” da MIKE, l’uomo da un braccio solo, uno spirito della Loggia Bianca che è in lotta con BOB dopo una illuminazione che lo ha convertito. In un duello finale, che avviene nei sotterranei dell’ospedale di Twin Peaks, è lo stesso MIKE a uccidere BOB con alcuni colpi di pistola. E Cooper  viene proiettato in una dimensione dove, 25 anni dopo, si ritrova in una stanza piena di tendaggi rossi con il NANO vestito di rosso che balla e parla deformando le parole mentre Laura Palmer gli sussurra in un orecchio il segreto della propria morte . 

 

EPISODIO 1. TRACCE VERSO IL NULLA   (Traces to Nowhere)

Scritto da Mark Frost e David Lynch

Diretto da Duwayne Dunham

A ossessionare l’agente Dale Cooper, che ormai risiede al Great Northern Hotel di Twin Peaks, non è solamente l’assassinio di Laura Palmer, ma anche il mistero sui rapporti tra Marilyn Monroe e i fratelli Kennedy  unitamente al complotto che ha ucciso JFK, il Presidente  più amato degli Stati Uniti. Lo rivela egli stesso alla misteriosa assistente Diane attraverso uno dei suoi quotidiani messaggi registrati. Davanti a una tazza di caffè nero, la sua bevanda preferita, Cooper fa la conoscenza di Audrey, la graziosa figlia di Benjamin Horne, proprietario dell’albergo dove l’investigatore alloggia. La ragazza afferma di conoscere Laura solo perché era l’insegnante  di sostegno di suo fratello Johnny, minorato psichico.

Un’autopsia, effettuata sotto il controllo del dottor Hayward, rivela che Laura è stata uccisa alle 4 del mattino e che, nel corso della sua ultima notte, ha avuto rapporti sessuali con tre uomini diversi. Si scopre pure che nel vagone dove è stato consumato il delitto c’era Ronette Pulaski, la ragazza ritrovata lungo le rotaie di Twin Peaks e poi entrata in coma per le sevizie subite.

Shelly ha intanto scoperto la camicia insanguinata del marito Leo Johnson, e la nasconde intenzionata forse a denunciare il manesco consorte. Una volta abbandonati i sospetti su Bobby Briggs, il fidanzato di Laura, sia lo sceriffo Truman che Cooper  concentrano le indagini sul malinconico ribelle James Hurley. Interrogato da entrambi gli investigatori, che lo costringono a rivedere il filmato da lui stesso girato con Laura e Donna, il giovane ammette di avere avuto, nell’ultimo periodo, una relazione segreta con la ragazza assassinata. James dichiara di aver passato con Laura una parte della notte in cui è avvenuto il delitto e di averla vista particolarmente agitata. Sostiene pure di non aver niente a che fare con l’omicidio e Cooper gli crede.

All’interno della cella dove entrambi sono ancora rinchiusi, Mike Nelson s’infuria con l’amico Bobby accusandolo di non aver ancora saldato il suo debito con Leo, la cui attività come spacciatore di droga viene così svelata. Bobby si giustifica affermando che metà della cifra dovuta per la partita di cocaina era in possesso della defunta Laura che l’ha nascosta nella sua cassetta di sicurezza. Dopo essere stati interrogati da Cooper, che si accorge delle loro reticenze, i due ragazzi vengono comunque rilasciati.

Intanto Leo si rende conto di avere affidato per sbaglio alla moglie la propria camicia insanguinata e, con un pretesto, l’aggredisce percuotendola a cinghiate. Mentre Nadine Butler, moglie del benzinaio Big Ed Hurley, informa Norma Jennings (che ha una relazione col marito) di stare sperimentando un inedito metodo (il cui brevetto la renderà milionaria) per rendere ancora più silenzioso lo scorrimento delle tende di casa.

A venire interrogata dagli investigatori è anche la misteriosa Josie Packard, proprietaria della segheria e fidanzata segreta dello sceriffo. La giovane orientale dichiara di conoscere Laura Palmer in quanto le dava lezioni d’inglese e di aver notato il suo turbamento durante gli ultimi incontri.

Scopriamo pure che Catherine Martell è l’amante di vecchia data dell’avido Benjamin Horne e condivide con lui il progetto d’impadronirsi del terreno della segheria. Per accelerare il fallimento dell’azienda di Josie Packard, la perfida Catherine ha manomesso i registri contabili e, dal canto suo, Benjamin è sempre più convinto di dover ricorrere a un incendio doloso per risolvere la faccenda. Intanto, Sarah Palmer non riesce a elaborare la traumatica perdita della figlia e continua ad avere delle visioni, tra cui quella in cui compare una diabolica figura con lunghi capelli grigi.

A Twin Peaks i genitori reagiscono alla ribellione dei figli: Benjamin Horne rimprovera aspramente la sua adorata Audrey di aver provocato la fuga degli imprenditori norvegesi mandando a monte l’affare del Country Club Ghostwood, mentre Bobby Briggs è schiaffeggiato dall’austero padre Garland, maggiore dell’esercito perennemente in divisa, che si dichiara molto preoccupato del suo futuro. Una preoccupazione che, com’è ovvio, è condivisa dalla sua apprensiva moglie Betty.

La relazione tra James e Donna è a una svolta: i due si accorgono che la morte di Laura non ha fatto altro che spianare la strada al loro amore. Il loro rapporto è sostenuto dai genitori di Donna, così buona e remissiva, che accolgono in casa lo spasimante  James come un figlio.

La puntata termina con un colpo di scena: scopriamo che a possedere l’altra mezza parte della medaglia a forma di cuore è il dottor Jacoby, lo psichiatra che aveva tra i propri pazienti Laura Palmer.

 

EPISODIO 2.  LO ZEN, OVVERO L’ABILITA’ DI CATTURARE UN KILLER  (Zen, or the Skill to Catch a Killer)

Scritto da Mark Frost e David Lynch

Diretto da David Lynch

A Twin Peaks arriva lo strampalato Jerry Horne, fratello playboy di Benjamin e suo socio d’affari. Benjamin lo accoglie mentre è al tavolo con i due figli, Audrey e Johnny. Questi è un disabile psichico che indossa perennemente un copricapo d’indiano. Benjamin invita il fratello al “One Eyed Jack”, un locale che è a metà tra la bisca e il bordello, e che presto scopriamo essere da lui stesso gestito. A dirigere le ragazze, pronte a intrattenere i facoltosi clienti, c’è la melliflua tenutaria Blackie O’Relly, detta “Black Rose”.

Mentre James e Donna coronano il loro legame d’amore, proseguono le indagini condotte con sicurezza medianica dal sempre più ispirato agente Cooper. Da una telefonata dell’efficiente assistente dello sceriffo Truman, il nativo Thomas “Tommy” Hill detto Hawk, Cooper apprende che un uomo con un braccio solo è stato avvistato mentre si aggirava nei locali dell’ospedale dove è ricoverata in coma Ronette Pulaski, la giovane che si trovava insieme a Laura Palmer nella notte in cui questa è stata assassinata. E in più qualcuno ha messo sotto la porta della stanza di Cooper al Great Northern Hotel un foglio con la scritta “One Eyed Jack”.

 Sappiamo dunque che il denaro custodito da Laura nella propria cassetta di sicurezza doveva servire a pagare una grossa quantità di droga al camionista-spacciatore Leo Johnson. Quando Bobby Briggs e l’amico Mike Nelson si recano senza il denaro  dovuto all’appuntamento con Leo, questi rivela di essere inquieto perché convinto che la moglie Shelly lo tradisca (ma ignora che lo faccia proprio con Bobby). Poi  minaccia entrambi i ragazzi con un fucile intimando loro di procurarsi al più presto la cifra che gli devono.

Intanto Big Ed Hurley cerca di fronteggiare con l’incipiente follia della moglie Nadine, intenzionata a collaudare “la prima guida per le tende domestiche silenziosa al cento per cento”.

L’agente Cooper ha deciso di adottare un metodo tibetano per restringere la cerchia dei sospettati. Una delle prove del metodo “zen” consiste nel trasformare una bottiglia in un bersaglio da tiro. Posizionatosi a distanza dalla bottiglia, ogni volta che la segretaria dello sceriffo Lucy Moran legge il nome di uno degli indiziati, Cooper scaglia una pietra contro la bottiglia. La pietra corrispondente al nome che riesce a centrare il bersaglio dà la soluzione. Al termine di questa prova medianica s’impone su tutti gli altri il nome di Leo Johnson.

Al Double “R” Diner, Audrey Horne confessa a Donna Hayward la sua passione per l’agente Cooper e le insinua malignamente dei dubbi sui rapporti tra il padre Benjamin e Laura Palmer.

A Twin Peaks giunge un altro agente dell’FBI, il cinico e arrogante Albert Rosenfield, esperto della sezione scientifica e inviato dalle alte sfere a coadiuvare il lavoro svolto da Cooper. Fin dai convenevoli, Rosenfield si mostra gratuitamente aggressivo e viene subito affrontato a muso duro dallo sceriffo Truman.

Nel frattempo, la proprietaria della segheria Josie Packard cerca di fronteggiare il piano di Catherine Martell. Il marito di quest’ultima, Pete, aiuta Josie a recuperare i due registri contabili manomessi, da cui si evidenzierebbe l’imminente fallimento dell’azienda.

Rinchiuso nel proprio appartamento, l’avvocato Leland Palmer mostra chiari segni di squilibrio mentre ricorda con angoscia crescente la scomparsa figlia Laura.

Al riposo nel letto della propria stanza al Great Northern Hotel, Cooper sogna MIKE, l’uomo con un braccio solo, che gli recita degli strani versi: Attraverso le tenebre del futuro passato/ il mago desidera trovare/ un passaggio tra due mondi./ Fuoco cammina con me. Sono frasi che precedono l’apparizione del demoniaco BOB dai lunghi capelli grigi (la stessa creatura apparsa a Sarah Palmer). Nello stesso sogno, Cooper si ritrova invecchiato e seduto in una stanza con pesanti tendaggi di colore rosso. Di fronte a lui c’è il NANO vestito di rosso che balla e parla in modo strascicato accanto a Laura Palmer. È lei a sussurrargli ad un orecchio un incomprensibile messaggio che potrebbe fornire un indizio rivelatorio. La sequenza è la stessa montata nel finale “internazionale” del pilot. E così, una volta risvegliatosi, l’agente Cooper si mette in contatto con lo sceriffo Truman avvisandolo di conoscere il nome dell’assassino di Laura Palmer.

 

EPISODIO 3.  RIPOSA IN PACE (Rest in Pain)

Scritto da Harley Peyton

Diretto da Tina Rathborne

L’agente Cooper  si mostra convinto che la soluzione del caso possa avvenire decifrando il sogno che ha fatto. L’enigma postogli da MIKE, l’uomo con un braccio solo, gli ha rivelato che è BOB il nome dell’assassino di Laura Palmer. Ma le vere identità di MIKE e BOB, ovvero quelle dei loro doppi circolanti a Twin Peaks, sono ancora misteriose.

Per merito del bigliettino che gli ha recapitato la graziosa Audrey Horne (palesemente attratta da lui), Cooper scopre l’esistenza del One-Eyed Jacks, il bordello con annessa una sala da gioco clandestina. Il posto è  frequentato da facoltosi uomini d’affari ed è gestito dal padre di Audrey, Benjamin Horne, il proprietario del Great Northern Hotel.

È arrivato il giorno del funerale di Laura Palmer. All’obitorio, davanti al cadavere di Laura, scoppia una furibonda rissa con al centro lo sprezzante agente della sezione scientifica Rosenfield che affronta il mite dottor Hayward, opponendosi al seppellimento, da lui giudicato prematuro, della ragazza assassinata. Dopo l’intervento dello sceriffo Truman che atterra con un pugno l’arrogante Rosenfield, ad averla vinta è la volontà dei genitori di Laura, sempre più sconvolti dalla perdita subita: la loro figlia dev’essere immediatamente tumulata.

Nel frattempo, Leland Palmer crede di trovarsi di fronte la figlia rediviva quando accoglie  Maddy Ferguson, la cugina di Laura che le somiglia in modo impressionante nonostante il colore scuro dei suoi capelli.

Cooper e Truman interrogano Leo Johnson che afferma di avere un alibi per la notte dell’omicidio.

Big Ed Hurley, proprietario della pompa di benzina, affronta la nevrosi crescente della moglie Nadine (intenzionata a vendere il brevetto della propria invenzione di guide per tende silenziose) che gli ricorda quando lui la sposò al posto della più avvenente Norma (di cui poi Big Ed è diventato l’amante di nascosto alla moglie).

Audrey spia da una feritoia in casa il fratello disabile Johnny durante una seduta col dottor Jacoby.

Alla vigilia del funerale, Bobby Briggs avverte il compassato padre in divisa, il maggiore Garland, che in quella occasione farà fuoco e fiamme. E infatti durante il rito, Bobby aggredisce con rabbia gli astanti e soprattutto James Hurley, il fidanzato segreto di Laura, minacciandolo di morte. Dal canto suo, esibendo un’enfasi ridicola, Leland si getta disperatamente sulla bara della figlia quando questa viene calata nella fossa.

Nel frattempo, le analisi compiute dall’antipatico ma efficiente Rosenfield hanno accertato che la ragazza uccisa faceva abitualmente uso di cocaina. Nel suo stomaco è stato ritrovato un brandello di plastica dove è incisa la lettera J, mentre dei minuscoli frammenti di corda sono presenti sui suoi polsi.

Al Double “R” Diner, lo sceriffo Truman parla all’agente Cooper del mistero malefico che aleggia nei boschi di Twin Peaks, e poi evoca i Bookhouse Boys, una setta segreta che cerca di mantenere l’ordine nella cittadina evitando che i corrieri della droga abbiano campo libero.

Vengono scrupolosamente interrogati dagli investigatori i fratelli di Jacques Renault, corpulento gestore canadese della Road House oltre che croupier del One Eyed Jacks e spacciatore di droga. Il più giovane di loro, Bernard, rivela dove si nasconde il fratello Jacques che, nel frattempo, si è messo in contatto con Leo Johnson. La moglie di questi, Shelly, nasconde in casa una pistola, forse intenzionata ad usarla nei confronti del manesco marito.

 A Twin Peaks regna un’atmosfera d’inquietudine. Anche la perfida Catherine Martell medita vendetta dopo essersi accorta dell’intesa tra il consorte Pete e Josie Packard: s’impossessa così di uno dei due registri contabili della segheria. Intanto, lo sceriffo Truman s’incontra clandestinamente con la bella orientale Josie che gli rivela il letale piano della rivale intenzionata a impadronirsi dei suoi beni.

Al cimitero, Cooper s’imbatte di notte nel bizzarro dottor Jacoby che invoca il perdono della povera Laura. Poi, mentre è alla Road House con l’agente Hawk (il saggio assistente nativo dello sceriffo che gli confessa di credere nella reincarnazione), Cooper nota Leland Palmer che piange disperato al centro della pista da ballo e lo riaccompagna a casa insieme a Hawk.

 

EPISODIO 4.  L’ UOMO CON UN BRACCIO SOLO  (The One-Armed Man)

Scritto da Robert Engels 

Diretto da Tim Hunter

In occasione del funerale di Laura Palmer, è arrivata a Twin Peaks sua cugina Maddy Ferguson, che è praticamente la sua sosia. La presenza di Maddy è un’ulteriore occasione di turbamento e d’imbarazzo per tutti e soprattutto per James Hurley che era sinceramente legato alla ragazza assassinata.

Sarah, la sensitiva madre di Laura, ha fatto un sogno. Da un identikit che lei stessa ha indicato, risulta che l’uomo della visione è BOB, lo stesso sognato dall’agente Cooper. Questi interroga lo psichiatra beat Jacoby, che aveva in cura Laura e che ora ne difende animatamente gli eccessi da tossicodipendente. Jacoby  dichiara di essersi imbattuto in un uomo misterioso, a bordo di una Corvette rossa, di cui Laura gli aveva parlato.

Dai risultati dell’autopsia emerge che alcune ferite sul corpo della ragazza assassinata sono state inflitte dal becco di un uccello. Risulta inoltre ormai chiaro che il brandello di plastica con la lettera J non è altro che un frammento di una fiche recante il marchio della bisca One Eyed Jacks.

La sempre più morbosa Audrey Horne, intenzionata a seguire il padre Benjamin nella fruttuosa impresa alberghiera, informa Donna Hayward della doppia vita di Laura Palmer.

Si scopre pure che, ad assecondare la perversa strategia di Catherine Martell (che ha manomesso i registri contabili della segheria Packard per assecondarne il fallimento e impossessarsene), c’è proprio Benjamin, suo amante di vecchia data.

L’abile assistente nativo dello sceriffo Truman, Hawk, riesce a individuare MIKE, l’altro uomo sognato da Cooper.

MIKE è, come BOB, uno spirito appartenente alla Loggia Nera (un soprannaturale luogo del Male) che si è incarnato nelle sembianze del venditore di scarpe Philip Michael Gerald, privo del braccio sinistro. L’”uomo con un braccio solo” è stato notato qualche giorno prima mentre si aggirava nei corridoi dell’ospedale nel quale è ricoverata Ronette Pulaski, l’amica di Laura Palmer scomparsa con lei e poi ritrovata prima di entrare in coma per le sevizie subite.

MIKE nelle sembianze di Gerald viene interrogato da Cooper, il quale apprende che l’uomo si era recato in ospedale solo per incontrare un suo amico veterinario. Immediatamente  il negozio di veterinaria viene perquisito e dagli archivi sequestrati emerge un elemento importante: lo spacciatore di droga Jacques Renault ha comprato in quel negozio Waldo, un merlo indiano che potrebbe essere lo stesso che ha inferto le piccole ferite a Laura Palmer.

Nel frattempo, avviene il rilascio dalla prigione di Hank Jennings, ex membro dei Bookhouse Boys e marito di Norma, la quale ha intrecciato una relazione segreta con il benzinaio Big Ed Hurley.

Quando Cooper, insieme a Truman e ai suoi, irrompono a casa di Jacques, rinvengono come unico indizio la camicia sporca di sangue di Leo Johnson. È stato Bobby Briggs ad architettare il tranello, mettendo in quel luogo la camicia con la complicità della focosa amante Shelly intenzionata a vendicarsi del manesco marito Leo. Questi, nel frattempo, ha ucciso Bernard, il più giovane fratello del perfido Jacques Renaud, per impedirgli di parlare del losco giro d’affari al One Eyed Jacks.

Davanti al cadavere di Bernard e alla propria Corvette rossa, Leo incontra Benjamin Horne, proprietario del sordido locale, che gli dà l’incarico di bruciare la segheria di Josie Packard.

Donna e James Hurley si accorgono della sparizione della medaglia spezzata dal loro nascondiglio nel bosco.

E Josie riceve una telefonata dall’ex galeotto Hank Jennings.

 

EPISODIO 5.  IL SOGNO DI COOPER (Cooper’s Dreams) 

Scritto da Mark Frost

Diretto da Lesli Linka Glatter 

Nel suo Great Northen Hotel, Benjamin Horne s’intrattiene col dissennato fratello minore Jerry, suo complice in affari, che gli ha procurato dei nuovi potenziali soci islandesi per il progetto Ghostwood Estates.

Audrey, la figlia di Benjamin, vuole lavorare nel settore profumi dei Grandi Magazzini di proprietà paterna, e ne parla al direttore Emory Battis, minacciandolo d’inventarsi un tentativo di stupro da parte sua se non sarà sistemata in quel ruolo. L’agente Cooper e lo sceriffo Truman, insieme all’abile nativo Hawk e al mansueto dottor Hayward, trovano a casa di Jacques Renault una rivista di annunci erotici simile a quella scovata nella cassetta di sicurezza di Laura Palmer. Tra le fotografie pubblicate in «Flesh World» ce n’è una che raffigura la stessa Laura con alle sue spalle alcune tende rosse uguali a quelle sognate da Cooper.

Intenzionati a cercare il luogo dove quella fotografia è stata scattata, i quattro s’inoltrano nel bosco penetrando per errore nell’abitazione di Margaret Lanterman, la bizzarra “Signora del Ceppo”. La donna offre agli ospiti del tè e poi, utilizzando medianicamente il ceppo che porta sempre con sé, offre loro alcuni indizi sulla casa dalle tende rosse. A prestarle fede c’è soprattutto l’agente Cooper che guida gli altri fino al luogo indicato da Margaret. Il gruppo fa irruzione nella casa rossa imbattendosi in un merlo chiamato Waldo, il cui becco corrisponde a quello che ha ferito Laura. C’è pure il frammento restante della fiche dell’One Eyed Jacks e un pezzo di corda uguale a quella rinvenuta sulle braccia della ragazza.

Nel frattempo Shelly informa l’assistente dello sceriffo, Andy Brennan, che il marito Leo Johnson è in combutta con il sordido spacciatore canadese Jacques Renaud.

Dal canto loro, James Hurley e Donna Hayward, sempre più innamorati uno dell’altra e sempre più complici, convincono la cugina-sosia di Laura Palmer, Maddy Ferguson, a indagare con loro sul delitto. James ha pure rivelato a Donna dell’esistenza del padre musicista vagabondo che aveva abbandonato lui e la madre, diventata per questo un’alcolizzata ninfomane.

A notare il trio di adolescenti c’è Hank Jennings che, per reinserirsi in società dopo la galera, ha chiesto alla moglie Norma di lavorare al Double “R” da lei gestito. Norma ha informato il suo amante Big Ed Hurley (incapace di lasciare la squinternata moglie Nadine), del ritorno del marito: la loro relazione extraconiugale è in pericolo.

Durante una seduta analitica, lo psichiatra Jacoby interroga Bobby Briggs, facendosi svelare le intenzioni autodistruttive che, negli ultimi tempi, attanagliavano Laura Palmer.

Durante un party per i nuovi ospiti islandesi al Great Northen Hotel, scopriamo che Benjamin Horne fa il doppio gioco con Catherine Martell, avendo stretto una intesa con Josie Packard per la gestione della segheria.

E c’è l’ex galeotto Jennings che prende a pugni Leo Johnson, per ribadire il proprio ruolo di sicario prediletto di Benjamin Horne. Leo è pure nel mirino della moglie Shelly che, nel corso di una lite, porta a compimento il piano architettato con l’amante Bobby e spara un colpo di pistola centrando il violento marito.

Rientrando nella stanza del Great Northen Hotel, Cooper trova nel proprio letto Audrey Horne.

 

EPISODIO 6.  TEMPO DI REALIZZAZIONE  (Realization Time

Scritto da Harley Peyton

Diretto da Cabel Deschanel

A malincuore, Cooper chiede alla bella Audrey di uscire dal proprio letto nella stanza del Great Nothern Hotel: la sua etica professionale, insieme alla nostalgia per una certa storia d’amore che gli ha spezzato il cuore, non gli consentono di approfittare della situazione.

Un’altra love story sorge intanto nella stazione di polizia a Twin Peaks: future anime gemelle sono il tremebondo vicesceriffo Andy Brennan (che nel frattempo si è impegnato ad allenare la propria mira al poligono di tiro) e la svampita segretaria Lucy Moran.

Dai rilevamenti effettuati nella casa di Jacques Renault emerge che questi, nella notte dell’omicidio, si trovava assieme a Leo Johnson, Laura Palmer e Ronette Pulaski. Come unico testimone, a disposizione di Cooper e dello sceriffo Truman, c’è Waldo, il merlo indiano appartenente a Renault, una “Gracula Religiosa” dotata di parola e da cui tutti si aspettano qualche rivelazione.

Leo Johnson è rimasto solamente ferito dal colpo di pistola sparato dalla moglie Shelly: ora è appostato davanti la propria abitazione e si accorge della tresca amorosa tra Shelly e Bobby Briggs. Ma proprio quando sta prendendo la mira per uccidere Bobby, a Leo arriva la comunicazione della presenza di un pericoloso testimone da neutralizzare immediatamente alla stazione di polizia: il merlo parlante.

Nel frattempo, James, Donna e l’ormai complice Maddy Ferguson, cugina della defunta, ascoltano delle audiocassette su cui sono registrate alcune riflessioni di Laura indirizzate al dottor Jacoby. L’unica audiocassetta mancante è quella relativa al giorno in cui la ragazza è stata uccisa.

E Audrey Horne (il cui ricatto è andato in porto e che ora lavora nel settore profumeria dei Grandi Magazzini di famiglia) si accorge che Battis, il direttore del reparto e complice del padre, recluta ninfette come prostitute per i clienti VIP del One Eyed Jacks: per conquistarne i favori basta rivolgersi a una certa “Black Rose”. Scopre pure che nella lista delle reclutate c’è Ronette Pulaski, l’adolescente in coma dopo avere subito le stesse sevizie di Laura Palmer nella notte dell’omicidio.

Cooper e Truman si recano al Double “R”  per controllare  il comportamento dell’ex galeotto Hank Jennings, impegnato a spiare la moglie di cui sospetta la relazione con Big Ed Hurley, iniziata mentre lui era in prigione.

Josie Packard avverte il suo amante Truman dell’intenzione, manifestata da Benjamin Horne e Catherine Martell, di dare fuoco alla sua segheria. Truman vuole aiutarla e lo svela a Cooper, il quale, come se stesse seguendo una misteriosa intuizione, lo invita ad avere prudenza e a indagare sull’oscuro passato della bella orientale.

Al posto di polizia, mentre Cooper e il benzinaio Big Ed  Hurley sono impegnati ad installarsi addosso dei microfoni nascosti per potersi recare, nei panni di clienti occasionali, al One Eyed Jacks, Leo Johnson spara al merlo Waldo e, non individuato, riesce a dileguarsi. Cooper aveva lasciato acceso il registratore per captare il messaggio dell’uccello: e, in effetti, nel nastro Waldo ha inciso un’implorazione: “Leo no!”.

Fingendosi degli odontoiatri facoltosi, Cooper  e Big Ed Hurley si recano alla bisca del One Eyed Jacks per rintracciare lo spacciatore Jacques Renaud.

Dal canto suo, Audrey Horne riesce a farsi assumere come prostituta nello stesso One Eyed Jacks per indagare sull’omicidio dell’amica Laura. Ad accoglierla c’è la tenutaria del bordello, Blackie O’Relly, detta Black Rose.

Intanto la faccenda della segheria si tinge di giallo: Benjamin Horne telefona a Josie Packard invitandola a mettere in atto il piano: dovrà condurre l’attempata amante di Benjamin, Catherine Martell, alla segheria dove avverrà l’incendio doloso che permetterà a Josie stessa di riscuotere una lauta assicurazione già predisposta a suo favore. Si scopre pure che la bella orientale sembra coltivare una misteriosa complicità con Hank Jennings.

Durante la stessa notte, Maddy, sfruttando la propria somiglianza con la cugina Laura, indossa una parrucca bionda e attira il dottor Jacoby fuori dalla propria abitazione, per lasciare che James e Donna possano entrarvi e  trovare il nastro mancante. Jacoby guarda alcune immagini di una videocassetta che mostrano Laura Palmer presso un gazebo e, credendo che la ragazza sia ancora viva, si precipita fuori.

Mentre James Hurley (accompagnato da Donna) è impegnato a rovistare in casa del dottore, arriva Bobby Briggs che mette della cocaina nel serbatoio della sua Harley-Davinson per incastrarlo.

 

EPISODIO 7.  L’ULTIMA SERA (The Last Evening)

Scritto e diretto da Mark Frost

James Hurley e Donna Hayward trovano a casa del dottor Jacoby l’ultima audiocassetta di Laura e la catenina col mezzo cuore che loro stessi avevano seppellito nel bosco. Nel nastro inciso, Laura parla di un uomo che ha cercato di ucciderla più volte e che è proprietario di una Corvette rossa.

Il dottor Jacoby crede di trovarsi di fronte a Laura vedendo Maddy con la parrucca bionda. Ma quando decide di avvicinarsi a lei viene selvaggiamente picchiato da un individuo dal volto coperto e, in seguito all’aggressione, resta fulminato da un infarto.

Al One Eyed Jacks, Audrey Horne si prepara ad essere “battezzata” come nuova prostituta da dare in pasto ai maturi clienti del bordello gestito dal padre Benjamin con la complicità del fratello di questi, lo strampalato e perverso playboy Jerry.

Nello stesso luogo, adibito anche a bisca, l’agente Dale Cooper, fingendosi un facoltoso giocatore, tende una trappola al corpulento croupier-spacciatore Jacques Renault: gli fa credere di essere il finanziatore occulto del giro di droga gestito da Leo Johnson e gli consegna 10.000 dollari per un affare senza intermediari. Mentre Cooper registra, con il microfono nascosto addosso, le sue parole, Renault rivela alcuni inquietanti particolari della notte nella quale si trovava con Leo Johnson per seviziare Laura Palmer e Ronette Pulaski: il merlo è scappato dalla gabbia e ha cominciato a beccare il corpo di Laura, provocando l’eccitazione sadica dei due uomini.

Nel frattempo, Leo aggredisce la moglie Shelly, intenzionato a vendicarsi per il tradimento subito.

Di fronte allo stabilimento Black Lake, Jacques Renault cade nella trappola e, quando Truman sta per arrestarlo, gli punta addosso una pistola, ma è centrato tempestivamente da un colpo sparato dal vicesceriffo Andy Brennan che lo ferisce a una spalla. Quando viene portato in ospedale e messo sotto protezione come testimone chiave, Renault rivela di aver litigato con Leo, di essere svenuto prima dell’omicidio e di non sapere chi sia il colpevole.

Lo psichiatra Jacoby, vittima di un infarto, è ricoverato nello stesso ospedale.

Sospettato di aver ucciso da solo Laura Palmer nel vagone abbandonato, Leo Johnson ha legato e imbavagliato la moglie nei locali della segheria, avviando un congegno che provocherà l’incendio fatale.

Scopriamo pure che l’orientale Josie Packard e Hank Jennings sono legati da un antico patto criminale: lui ha ucciso, per favorire Josie, il marito di questa, Andrew, e poi si è fatto arrestare per un delitto minore. Ora Hank riscuote la somma dovuta di 90.000 dollari, ma è intenzionato a ricattare ancora Josie.

Consapevole di essere caduta nella trappola della sua rivale Josie, Catherine Martell chiede aiuto al marito Pete, implorandolo di restituirle i registri della segheria che ne svelerebbero il fallimento.

Celebrato come un eroe per aver salvato il suo superiore, il vicesceriffo Brennan riesce a conquistare il cuore della segretaria Lucy Moran.

Bobby Briggs telefona al posto di polizia invitando lo sceriffo a controllare la moto di James Hurley dove egli ha piazzato alcune dosi di cocaina.

Catherine viene attirata in una trappola alla segheria da una telefonata di Hank Jannings. Questi tenta inoltre di riconquistare la moglie Norma.

Tornando a casa, Big Ed Hurley trova la moglie Nadine Butler priva di sensi.

Leland Palmer apprende che il probabile colpevole dell’omicidio dell’amata figlia Laura sia Jacques Renault che è stato ricoverato in ospedale.

James Hurley consegna all’agente Cooper l’audiocassetta dove è inciso l’ultimo messaggio di Laura Palmer. Cooper, però, gli contesta il ritrovamento della cocaina nella sua moto e lo fa arrestare.

Mentre Leo Johnson tenta di uccidere con un’ascia l’amante di sua moglie Bobby Briggs, Hank gli spara.

E quando scoppia l’incendio nella segheria, Catherine Martell, sopraggiunta all’appuntamento, libera Shelly e scappa via con lei.

Animato da un desiderio di vendetta, Leland Palmer si reca in ospedale e soffoca con un cuscino Jacques Renault.

Nei locali del One Eyed Jacks, Benjamin Horne si prepara ad incontrare l’ultima delle sue ninfette avviate alla prostituzione che ha il soprannome di Prudence. Quando l’uomo entra nella stanza, a vederlo avanzare, dal riflesso di uno specchio, è Prudence, che non è altri che la figlia Audrey.

L’ultima puntata della prima serie si chiude con la scena dell’agente Cooper che, tornato al Great Northen Hotel, apre la porta a un visitatore mascherato che gli spara addosso.

 

SECONDA STAGIONE

EPISODIO 8.  CHE IL GIGANTE SIA CON TE  (May the Giant Be with You)

Scritto da Mark Frost e David Lynch

Diretto da David Lynch

Dopo i colpi di pistola sparatigli da un killer mascherato, l’agente Cooper giace ferito sul pavimento della sua stanza al Great Northern Hotel. A salvarlo dalla morte è stato il suo giubbotto antiproiettile. Un vecchio cameriere dell’albergo, mr.”Droolcup”, gli si avvicina per portargli del latte caldo. Lo fa in modo esasperatamente lento e non rendendosi conto delle condizioni di chi è riverso a terra davanti a lui.

Ancora lucido, Cooper chiede a “Droolcup” di chiamare un medico, ma il vecchio si allontana apparentemente senza rendersi conto del dramma. Nel momento in cui “Droolcup” esce, Cooper ha una visione nella quale un GIGANTE gli fornisce tre messaggi in codice che sono altrettanti indizi per la verità sull’assassinio di Laura Palmer: “C’è un uomo chiuso in un sacco che sorride”, “I gufi non sono quello che sembrano” e “Senza medicine lui è perduto”. Dopo avergli sottratto “in prestito” l’anello al dito, il misterioso GIGANTE lo avvisa pure che “Leo è stato rinchiuso dentro un cavallo affamato” e che proprio a casa di Leo Johnson c’è un importante indizio per le sue indagini.

Se il secondo enigma resterà insoluto fino alla fine della serie, il primo si rivelerà essere un riferimento a Jacques Renault che è stato da poco ucciso da Leland, il padre di Laura Palmer. Il terzo enigma si riferisce alla condizione di Phillip Gerard, l’uomo con un braccio solo, che è costretto a prendere delle medicine per far sì che MIKE, il suo doppio, non si impossessi di lui. A proposito dell’ultima rivelazione, si scoprirà in seguito che Leo Johnson ha trascorso la notte del 9 febbraio 1988 in una prigione chiamata Hungry Horse (Cavallo Affamato). Proprio quella notte fu uccisa Teresa Banks per mano di colui il quale sembra essere l’ assassino di Laura (e la lettera sotto l’unghia della vittima dovrebbe costituirne  la prova). Se ne deduce che Leo non può essere il responsabile dei due omicidi poiché entrambi sono stati compiuti dalla stessa persona.

Mentre Cooper attende ancora i soccorsi al Great Northern Hotel, in una stanza del bordello One Eyed Jacks il suo proprietario Benjamin Horne cerca inutilmente di scoprire chi sia la nuova ninfetta Prudence (il cui volto ora si nasconde dietro una maschera) con la quale avrebbe intenzione di accoppiarsi non sapendo che si tratta della figlia Audrey. Poi decide di desistere momentaneamente dall’impresa. Intanto, il perfido fratello di Benjamin, Jerry, fornisce una dose di eroina alla tenutaria del posto, Blackie O’Relly, detta Black Rose.

Quando Dale Cooper si risveglia in ospedale, la bizzarra segretaria dello sceriffo, Lucy, lo informa del ferimento di Leo Johnson, dello soffocamento di Jacques Renault e dell’incendio doloso della segheria di Josie Packard dove sono rimasti intossicati  Shelly (moglie di Leo) e Pete Martell, mentre è scomparsa la moglie di quest’ultimo, Catherine (che ha tramato per far fallire l’azienda). Inoltre, sembra essersi dissolta nel nulla la rivale di questa, l’orientale Josie. In più, la consorte priva di un occhio di Big Ed Hurley, Nadine Butler, è in coma per un’overdose di sonniferi.

Rimessosi in piedi con la forza della volontà, nonostante abbia due costole fratturate, Cooper vede il cadavere di Jacques Renault in barella, avvolto da un sacco e avviato verso l’obitorio. Più tardi, noterà lo stesso sacco, appeso ad asciugare nella lavanderia dell’ospedale con una forma che ricorda una “bocca sorridente”.

Nel frattempo, Ronette Pulaski, la ragazza entrata in coma dopo aver condiviso le sevizie con Laura nella notte fatale, si risveglia.

E Sarah Palmer, madre della defunta, si accorge che il marito Leland (impegnato a cantare ossessivamente brani di Mairzy Doats, una popolare canzone del 1943) ha tutti i capelli imbiancati. Nel frattempo, la cugina di Laura, Maddy Ferguson, ha la terrorizzante visione di una strana ombra che compare nel tappeto di casa Palmer.

Dal canto suo, Benjamin Horne incarica il fratello playboy, Jerry, di rintracciare la sua amante e complice Catherine Martell, e di farsi dare spiegazioni dal suo sodale ex galeotto Hank Jennings del perché non sia riuscito a eliminare Leo Johnson.

Sul luogo del ferimento di quest’ultimo si è recato Cooper, che elabora le proprie deduzioni sulla dinamica dei fatti: il colpo esploso dallo sparatore veniva dall’esterno mentre all’interno era in corso una colluttazione. L’assistente dello sceriffo Truman, il nativo Hawk, ha trovato lo spolverino di Leo intriso della benzina utilizzata per dare fuoco alla segheria. Un asse, che colpisce in pieno volto il vicesceriffo Brennan, scopre un nascondiglio di Leo Johnson dove giacciono un paio di stivali e una busta piena di cocaina. Il provvidenziale ritrovamento avviene sotto gli occhi dell’arrogante ma abile agente Albert Rosenfield, tornato a Twin Peaks per dare una mano a Cooper.

Da Donna Hayward, che ne parla con Maddy al Double “R” Diner, sappiamo che il suo nuovo fidanzato, James Hurley, è finito per poche ore in prigione dopo che, durante la notte in cui la stessa Maddy ha finto di essere Laura Palmer, lo psicanalista Jacoby è rimasto vittima di un infarto dopo essere stato aggredito da un uomo mascherato.

Phillip Gerard, l’uomo con un braccio solo la cui altra identità è quella di MIKE, cerca lo sceriffo Truman per vendergli un paio di scarpe.

Intanto, interrogato dallo sceriffo, James rivela i suoi sospetti sull’omicidio di Laura, a partire dalla frase della defunta ragazza incisa su uno dei nastri recuperati, quando affermava di recarsi quella notte all’appuntamento con qualcuno “che riusciva a farla ardere davvero”, escludendo che questi potesse essere Leo Johnson o Jacques Renault. Cooper si fa consegnare la medaglietta con la metà del cuore da James che l’ha trovata a casa del dottor Jacoby.

Dopo avere inforcato gli occhiali da sole di Laura, Donna sembra aver cambiato personalità, trasformandosi in una specie di dark lady: se ne accorge James quando la ragazza va a incontrarlo in prigione, esibendo un insolito atteggiamento di spudorata sensualità mentre lui è dietro le sbarre.

Avendo scoperto dove si trovava Leo Johnson nella notte del 1988 in cui venne assassinata l’antica vittima Teresa Banks, Dale Cooper riceve dalla misteriosa segretaria Diane (con cui continua a comunicare attraverso dei messaggi registrati) alcune annate della rivista di annunci erotici «Flesh World», sperando di trovare in una di esse qualche foto della Banks, dopo quelle di Laura Palmer e Ronette Pulaski: questo confermerebbe il legame tra quel remoto delitto e l’altro accaduto a Twin Peaks.

Mentre interroga l’infartuato dottor Jacoby, Cooper ha l’illuminazione che (al termine della puntata) porterà alla spiegazione sui fatti accaduti nella notte dell’assassinio di Laura Palmer. Per lui e per gli altri investigatori, Laura ha incontrato James Hurley (da qui la sigla J trovata nel suo diario) comunicandogli la sua decisione di non volerlo più vedere e rimanendo con lui fino a mezzanotte e trenta. Prima di uscire, la ragazza aveva ricevuto una chiamata da Leo Johnson che la invitava a un appuntamento notturno, al cottage di Jacques Renault, insieme a Ronette Pulaski. Nel corso del tragitto, intorno all’una di notte, il gruppo era stato notato lungo il sentiero dalla “Signora del Ceppo”. Durante il festino, a base di alcol e cocaina, Laura e Ronette erano state legate, e Laura aveva subito uno stupro dai due uomini. Quando era stato liberato dalla gabbia, il merlo Waldo aveva attaccato la ragazza. Sembra che Leo e Jacques avessero litigato e che il secondo avesse avuto la peggio, rimanendo a terra svenuto. Quando Jacques aveva ripreso conoscenza, Leo e le due ragazze non c’ erano più. Dato che Leo ha un alibi che lo scagiona dall’antico delitto della Banks (e quindi da quello più recente), resta da scoprire chi fosse il terzo uomo che, quella maledetta notte, ha condotto Laura e Ronette dentro il vagone abbandonato dove è stato consumato il delitto. Il misterioso assassino ha infierito sul corpo di Laura con tale furia da non accorgersi della fuga dell’altra ragazza (“O se ne è accorto e non gli importava”, sottolinea Cooper). Dopo aver nascosto in un mucchietto di rifiuti la collanina con la metà del cuore appartenente a Laura, l’assassino ha infilato sotto la sua unghia la lettera (come aveva fatto con la sotto l’unghia di Teresa Banks), lasciando un messaggio scritto con il sangue: “Fuoco cammina con me”. Il sangue analizzato non appartiene né a Leo, né a Jacques, né a Ronette, né a Laura Palmer. L’ipotesi è che l’assassino abbia utilizzato il proprio sangue, un raro AB negativo.

Nei corridoi dell’ospedale, Cooper, insieme allo sceriffo Truman e allo sprezzante agente Rosenfield, ascolta lo sfogo di Big Ed Hurley che attende notizie sulle condizioni di salute della moglie Nadine, roso dal senso di colpa: l’uomo dichiara di essere stato lui a provocare, durante una battuta di caccia, l’incidente che ha accecato un occhio della consorte.

Bobby Briggs prima si reca in ospedale a trovare l’amante Shelly ( ricoverata per l’intossicazione alla segheria dopo essere stata legata e imbavagliata dal marito Leo), e poi ha un colloquio al Double “R” Diner  col padre Garland, perennemente in divisa da maggiore dell’esercito, che gli rivela di essere impegnato in una missione militare segreta (il Project Blue Book che si occupa di X-files sulle presenze aliene) e gli racconta di averlo abbracciato in un sogno ambientato nella propria casa d’infanzia invasa da una luce metafisica.

Mentre è ancora commosso dalla rivelazione della solidarietà paterna, Bobby s’imbatte  in Hank Jennings, ora impiegato nel locale gestito dalla moglie, e intuisce che è stato lui a sparare a Leo Johnson.

Pete Martell torna a casa dall’ospedale e ancora risente dell’intossicazione da fumo subita. Lo sceriffo Truman apre con lui una lettera di Josie Packard che afferma di essersi recata a Seattle, come fa del resto ogni tre mesi, per un affare urgente. I due uomini convengono preoccupati che la donna ha qualche vizio segreto da nascondere. Temono inoltre per la vita di Catherine, che potrebbe essere rimasta vittima dell’incendio. Truman risponde alla telefonata di un misterioso uomo orientale col codino, ospite del Great Northern Hotel che cerca Josie e che, dopo avere riattaccato, fa un’altra chiamata urgente a Hong Kong.

I fratelli Horne incontrano l’ex galeotto Hank Jennings che afferma di credere alla morte, sotto le macerie della segheria, di Catherine Martell, e sostiene di sapere che Leo Johnson ha subito dei gravi danni cerebrali.

Al One Eyed Jacks, la prigioniera Audrey viene redarguita e aspramente minacciata dalla tenutaria Black Rose per il suo deludente debutto da prostituta. La sua colpa è di non essersi concessa al padrone del locale: Benjamin Horne, suo padre.

Ospite, assieme alla moglie Sarah, di una cena a casa dei genitori di Donna Hayward (sempre più psicologicamente calatasi nei panni dell’amica Laura), l’imbiancato Leland Palmer si scatena in una performance musicale cantando a squarciagola Get Happy per poi abbattersi sul pavimento svenuto.

Mentre è incalzato da una sempre più impaurita Audrey Horne, l’agente Cooper ha un’altra visione, nel letto della sua stanza del Great Northern Hotel. Il protettivo GIGANTE lo invita a non cercare tutte le risposte contemporaneamente, e poi gli rivela che tre persone hanno visto il terzo uomo, ma solo una ne ha potuto vedere il corpo. Questo testimone, che Cooper conosce bene, è ora pronto a parlare. Il riferimento è a Ronette Pulaski che, invasa dalla visione terrificante di BOB e del cadavere di Laura Palmer, si è ripresa dal coma e potrebbe finalmente raccontare la verità di quella maledetta notte a Twin Peaks.

 

EPISODIO 9.  COMA (Id.)

Scritto da Harley Peyton

Diretto da David Lynch

Durante una prima colazione al Great Northern Hotel, Cooper confessa all’incredulo agente Rosenfield di avere ricevuto in sogno alcuni fondamentali indizi sull’omicidio di Laura Palmer. Gli annuncia inoltre che mostrerà a Ronette Pulaski, che si è risvegliata dal coma ma non riesce a parlare a causa dello choc subito, le immagini di Leo Johnson e della figura che è apparsa in sogno a lui e a Sarah Palmer (la madre della vittima), una figura di cui l’agente indiano Hawk ha provveduto a disegnare l’identikit. Rosenfield esibisce tutto il suo astioso scetticismo e confida all’interlocutore di essere a caccia dell’ex agente Windom Earle (collega e un tempo amico di Cooper), prima rinchiuso in manicomio e ora sparito senza lasciare traccia.

Donna sostituisce Laura Palmer nella consegna di pasti a domicilio per il Double “R” Diner  e così arriva a fare la conoscenza di Mrs. Tremond, un’anziana signora ammalata che vive col suo enigmatico piccolo nipote Pierre dotato di poteri paranormali. Quando la ragazza chiede alla donna di Laura, lei fa il nome del proprio vicino di casa, un certo Smith, dicendo che questi è stato amico dell’assassinata. E poi cita in lingua francese una frase: “Io sono un’anima solitaria”.

Intanto, Cooper mostra a Ronette l’identikit di BOB e la ragazza comincia a piangere e a urlare, facendo capire che è quello l’ uomo del “treno”, apparso in quella notte maledetta.

Nel suo ufficio al Great Northern Hotel, Benjamin Horne spiega al fratello Jerry il suo piano per vendere la segheria, attraverso un accordo con Josie Packard che, dopo la presunta morte di Catherine Martell nell’incendio, potrà incassare i soldi dell’assicurazione e vendere il terreno a lui. Per attuare l’imbroglio, occorre bruciare i registri contabili e convincere il marito di Catherine, Pete, a firmare la cessione. Più tardi, Benjamin telefona a Cooper denunciando la scomparsa della figlia Audrey. E  Jerry mostra al fratello la polizza d’assicurazione a favore di Josie che però Catherine non aveva voluto firmare. Un altro colpo per i fratelli Horne è l’intervento del loro avvocato Leland Palmer che, ormai palesemente squilibrato, rischia di mandare a monte l’accordo con gli islandesi, rivelando a uno di questi il misterioso incendio che ha mandato in fumo la segheria.

Invitato nell’ufficio dello sceriffo, Leland nota l’identikit di BOB e ricorda di averlo incontrato, quando era ragazzo, nella residenza estiva del nonno, a Pearl Lakes.

A Twin Peaks l’atmosfera si fa sempre più bizzarra: la “Signora del Ceppo”, Margaret Lanterman, comunica telepaticamente col  maggiore Briggs e gli invia un misterioso messaggio, mentre il vicesceriffo Andy Brennan, per conquistare la segretaria Lucy Moran, la convince di stare cercando un rimedio per guarire dalla propria, ormai acclarata, sterilità. E Audrey Horne scopre, tra i clienti sadomasochisti del One Eyed Jacks, il direttore del reparto profumeria dei Grandi Magazzini di famiglia, Emory Battis, e lo ricatta ancora una volta facendosi raccontare da lui la storia del bordello, il cui proprietario è il padre Benjamin, dove Laura Palmer e Ronette Pulaski erano state reclutate per intrattenere i clienti facoltosi.

Leo Johnson è stato strappato alla morte, ma il dottor William Hayward che lo ha in cura all’ospedale di Calhoun, avverte la moglie di lui, Shelly, che è destinato a vivere come un vegetale. In realtà, intuiamo che Leo, pur paralizzato e privo della parola, non ha perso completamente la coscienza. Da ora in avanti saranno Bobby Briggs e Shelly a gestire il suo handicap, intascando il denaro dell’assegno d’invalidità.

Cooper è sconvolto dalla notizia della scomparsa di Audrey, scoprendosi non indifferente al suo fascino. Nella sua stanza del Great Northern Hotel, l’agente riceve il maggiore Briggs che gli confida di lavorare a un progetto segreto dell’esercito, la decodificazione di alcuni messaggi provenienti da dimensioni extraterrestri. In uno di questi messaggi, c’è il nome di Cooper e in un altro la stessa frase apparsa in sogno all’agente: “I gufi non sono quello che sembrano”.

Nel proprio appartamento, Donna riceve la telefonata di Harold Smith, il vicino di casa di Mrs.Tremond che è stato amico di Laura Palmer. Nello stesso momento la cugina-sosia di Laura, Maddy Ferguson, avverte con terrore l’incombente presenza demoniaca di BOB.

Durante la notte, Cooper riceve una telefonata con una richiesta di aiuto da parte di Audrey Horne che viene poi scoperta e minacciata di terribili ritorsioni dalla perfida tenutaria Blackie O’Reilly, detta Black Rose.

 

EPISODIO 10L’UOMO DIETRO AL VETRO ( The Man Behind Glass)

Scritto da Robert Engels

Diretto da Lesli Linka Glatter

Mentre Ronette Pulaski è in preda a una crisi di panico che la fa urlare e contorcersi nel letto, gli agenti Cooper e Rosenfield, insieme allo sceriffo Truman, scoprono che qualcuno ha inserito sotto l’unghia della ragazza la lettera e ha messo del liquido colorato nella sua endovena.

Donna Hayward va a casa di Harold Smith, il vicino di Mrs.Tremond: si tratta di un ragazzo agorafobico, coltivatore di orchidee, a cui Laura Palmer consegnava i pasti a domicilio. Harold affida a Donna una particolare orchidea (la rara “Scarpetta di Venere”) da mettere  sulla tomba di Laura. Ma la ragazza intuisce che in quella casa si nasconde un segreto.

Cooper spiega ai suoi collaboratori che BOB è stata una visione, un collegamento telepatico manifestatosi in forme diverse, per lui, Sarah Palmer, Maddy Ferguson (la cugina-sosia di Laura) e Ronette Pulaski. Lo scettico Rosenfield non si capacita di come possa entrare, in questa indagine, un uomo la cui immagine non è presente in nessun archivio criminale. Poi offre i dati dei propri rilievi scientifici: la cocaina trovata nella moto di James risulta dello stesso tipo di quella trovata nell’auto del defunto Jacques Renault e a casa di Leo Johnson (ridotto allo stato vegetale da quando è stato ferito) che è il corriere principale del traffico di cocaina a Twin Peaks; la lettera B trovata nell’unghia della Pulaski è stata ritagliata da un numero della rivista di annunci erotici per scambisti Flesh World; e la pistola, da cui sono stati sparati i colpi che hanno ferito Cooper, è una Walther PPK, la stessa utilizzata da James Bond. Quando, all’ennesima provocazione di Rosenfield, lo sceriffo Truman lo aggredisce, il cinico agente dichiara di essere un seguace della non-violenza e di propugnare l’amore universale.

Poco dopo, James Hurley viene rilasciato poiché è ormai chiaro che è rimasto vittima di una trappola, e l’agente Cooper lo invita a smettere di condurre indagini private sulla morte di Laura.

Leland Palmer confida a Cooper e agli altri investigatori di aver conosciuto BOB quando era adolescente: l’uomo abitava in una casa bianca a Pearl Lakes, si chiamava Robertson e invitava Leland a pericolosi giochi col fuoco. Ecco dunque cosa indicano le tre lettere ritrovate sotto le unghia delle vittime: R, T B. L’efficiente agente nativo Hawk è subito spedito in missione a Pearl Lakes.

Nel frattempo, alla stazione di polizia, si fa vivo un antico spasimante di Lucy Moran, la segretaria dello sceriffo: Richard “Dick” Tremayne, stilista di abiti maschili e commesso dei Grandi Magazzini Horne. Ma Lucy, dopo avere accettato dal damerino un invito a pranzo, è delusa dal suo atteggiamento: sebbene più affascinante del vicesceriffo Brennan, Richard è troppo cinico e mellifluo. E comunque, Lucy decide di rivelare all’uomo, che l’aveva sedotta qualche mese prima, di essere incinta.

In una tavola al Double “R” Diner, James confida a Maddy di essere rimasto sconcertato dalla mutazione psicologica di Donna, diventata troppo aggressiva e spudorata. Maddy cerca di rassicurarlo e, mentre i due si tengono per mano, Donna li sorprende e fa ingelosire James parlandogli del suo rapporto con Harold Smith.

Blackie O’Reilly, ovvero Black Rose, la tenutaria del bordello One Eyed Jacks, tiene in ostaggio Audrey Horne. Aiutata dal direttore della profumeria Emory Battis, riprende con una telecamera la ragazza legata e imbavagliata mentre le inietta una dose di eroina. Il filmato dovrà servire a ricattare Benjamin Horne, che un tempo aveva iniziato Blackie alla droga, e che ora dovrà sborsare una lauta cifra se vorrà avere indietro la figlia. Complice dell’impresa è Jean Renault, fratello di Bernard (liquidato da Leo Johnson) e di Jacques (ucciso da Leland Palmer). Jean ha individuato come bersaglio della propria vendetta l’agente Cooper e stempera il proprio rancore tra le braccia della giovane Nancy, sorella  di Black Rose.

Phillip Gerard, l’uomo con un braccio solo che assume l’identità di MIKE in un’altra dimensione, cerca di vendere allo sceriffo Truman degli stivali per le parate del 4 luglio o del Giorno dei Veterani. Poi si accorge dell’identikit che raffigura il volto di BOB e, profondamente turbato, si rifugia nel bagno della stazione di polizia. In preda a un improvviso tremore, manifestando sintomi di schizofrenia, si inietta nelle vene una sostanza che serve a calmarlo. Ma ormai è troppo tardi: l’altra sua identità lo ha invaso completamente. Ora appare rinvigorito e pronto a dare la caccia al suo malefico nemico BOB.

Mentre interroga Shelly, la moglie di Leo Johnson, l’agente Cooper intuisce che la ragazza punta ad incassare l’assegno d’invalidità del marito paralizzato e che, per questo, ha un complice misterioso. Poi, quando si reca da Benjamin Horne al Great Northern Hotel, questi minimizza sulla scomparsa della figlia e lo minaccia di ritorsioni se continuerà a corteggiarla.

Alla stazione di polizia, lo sceriffo Truman parla a Cooper del ritorno di Josie Packard, scomparsa dopo l’incendio della propria segheria, e da tempo sua amante. Lo informa pure della presenza dell’uomo con un braccio solo, rifugiatosi in bagno. Ed è lì che Cooper scopre la siringa utilizzata da Gerard per iniettarsi la sostanza, ricordando la profezia avuta in sogno dal GIGANTE: “Senza medicine lui è perduto”.

Nadine, moglie di Big Ed Hurley, si è risvegliata dal coma. La donna ha acquistato una forza fisica fuori dal comune, e presto il marito si rende conto che il suo cervello ha subito danni permanenti che hanno inciso sulla sua identità: Nadine ora si crede un’adolescente all’ultimo anno di liceo.

Ripresosi dall’infarto, ma ancora ricoverato, lo psichiatra Jacoby si sottopone, di fronte all’agente Cooper e allo sceriffo Truman,  a una seduta di autoipnosi durante la quale svela una sua visione: è stato Leland Palmer a soffocare nel sonno Jacques Renaud perché lo credeva responsabile della morte della figlia.

«Volevo tanto essere come te. Avere la tua forza e il tuo coraggio»: così Donna Hayward si confessa davanti alla tomba dell’amica Laura Palmer, a cui ha portato l’orchidea di Harold Smith. Ma poi inveisce contro la defunta, rivelando che lei e i suoi amici sono in preda alla vertigine degli eventi provocati dal suo assassinio: «È come se non ti avessero seppellito abbastanza in profondità!». Tornata a casa, la ragazza scopre nuovamente Maddy e James abbracciati, mentre lei consola l’amico in collera per il ritorno a casa della madre ubriaca e ninfomane. In preda alla gelosia, Donna scappa e James la insegue inutilmente.

Anche Maddy sembra essere invasa dalla personalità di Laura, e lo confessa allo zio Leland, proprio nel momento in cui sopraggiungono Cooper e Truman che annunciano di dover arrestare proprio Leland come responsabile dell’omicidio di Jacques Renault.

Donna è andata a rifugiarsi a casa di Harold Smith, confessandogli il proprio smarrimento. Harold si dichiara pronto a proteggerla e la ragazza si affida a lui. Mentre il giovane agorafobico è in un’altra stanza, Donna scopre il luogo dove è custodito  l’altro diario segreto di Laura Palmer.

 

EPISODIO 11.  IL DIARIO SEGRETO DI LAURA ( Laura’s Secret Diary)

Scritto da Jerry Stahl, Mark Frost, Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Todd Holland

Messo sotto torchio alla stazione di polizia, Leland Palmer confessa di avere assassinato Jacques Renault per vendicarsi della morte della figlia Laura. Per lui il dottor Hayward intende predisporre una perizia psichiatra.

Proprio a Hayward il vicesceriffo Andy Brennan chiede di poter ripetere per scrupolo il suo esame di fertilità, e mentre si reca in bagno con la fiala dove depositare il proprio sperma, viene sorpreso da Lucy Moran che gli scopre fra le mani un numero della rivista erotica Flesh World  indignandosi con lui. Cooper interviene cercando inutilmente di governare il dissidio della coppia: Lucy è ancora indecisa se cedere per ripicca al suo antico spasimante Richard “Dick” Tremayne.

Lo sceriffo Truman annuncia a Cooper l’arrivo a Twin Peaks del giudice di vecchio stampo Clinton Sternwood, e gli comunica il risultato dell’indagine di Hawk sulla casa bianca a Pearl Lakes dove sembra non abbia abitato nessuno di nome Robertson (come aveva rivelato Leland Palmer).

Nel frattempo, Benjamin Horne apprende dell’arrivo in incognito al suo Great Northern Hotel di M.T.Wentz, lo scrittore di viaggi e giornalista gastronomico di Seattle, la cui recensione positiva potrebbe valorizzare il suo piccolo impero. A offuscare il suo ottimismo provvede la visita di Jean Renault che gli mostra il filmato della figlia Audrey legata e imbavagliata, proponendogli di entrare in società con lui. Benjamin lo asseconda e accetta la richiesta che a consegnare il riscatto per il rilascio di Audrey sia l’agente Cooper, di cui Renault vuole vendicarsi per la morte del fratello Jacques attirandolo in una trappola. Per questo, poche ore dopo, Benjamin s’incontra con Cooper. L’agente acconsente di farsi mediatore dell’impresa ma poi chiede allo sceriffo Truman (nascondendogli la propria missione) di avere a proprio fianco il migliore dei Bookhouse Boys, la setta che cerca di mantenere l’ordine a Twin Peaks. Lo sceriffo lo rinvia ad un appuntamento serale alla Roadhouse: in quell’occasione gli presenterà la persona adatta all’incarico.

Anche al Double “R” Diner si diffonde la notizia dell’arrivo del misterioso M.T.Wentz che Norma Jennings, responsabile del locale, attende con trepidazione (sperando in una buona recensione per la sua attività) insieme al marito ex galeotto Hank. Questi perquisisce la giacca di un corpulento cliente sconosciuto per accertarsi se sia lui il giornalista di cui tutti ignorano l’aspetto e scopre che si tratta invece di un certo Daryl Lodwick dell’ufficio del Procuratore distrettuale.

Donna Hayward, ospite a casa di Harold Smith che si dichiara “collezionista di storie altrui”, convince il nuovo amico a farsi leggere almeno una pagina del diario segreto di Laura Palmer. Harold sceglie quella dove Laura scrive di essere in preda al desiderio di venire posseduta da uomini giganteschi. Delusa dalle mancate rivelazioni, Donna si reca al  Double “R” Diner e chiede a Maddy Ferguson (la cugina-sosia di Laura) di aiutarla a trafugare il prezioso documento. Se Maddy rifiuterà, Donna si dice pronta a farlo lo stesso, con l’aiuto di James o addirittura correndo il rischio da sola.

Tornando a casa, la cinese Josie Packard apprende della morte di Catherine Martell nell’incendio appiccato alla sua segheria. È Pete, il marito di Catherine (e segretamente innamorato di lei), a rivelarle che il corpo non è stato ancora ritrovato. Più tardi Josie incontra il suo amante Truman e si accorge che questi la sospetta di essere l’autrice dell’incendio, compiuto per incassare il denaro dell’assicurazione. Mentre i due fanno l’amore, a spiarli c’è Pete.

In una stanza del One Eyed Jacks, davanti a Audrey Horne sempre più in preda all’eroina, Jean Renault uccide colui al quale aveva dato l’illusione di poter entrare nell’affare con lui: Emory Battis.

Nel frattempo arriva alla stazione di polizia l’anziano e saggio giudice Sternwood (assieme alla giovane fidanzata Sid) che viene presentato all’agente Cooper. Il giudice incontra immediatamente Leland Palmer dietro le sbarre, riservandosi di decidere se concedergli o meno la libertà vigilata.

E questo accade mentre Lucy Moran incontra uno sconvolto Richard Tremayne, lo spasimante che l’ha messa incinta e ora vuole rimediare. La ragazza crede alla sua buona volontà, ma quando scopre che l’uomo vuole limitarsi a pagare il suo aborto lo caccia via in malo modo.

E al Great Northern Hotel compare, davanti agli occhi di Benjamin Horne, un misterioso orientale con capelli lunghi e baffoni,  dotato di una voce roca e profonda: il signor Tojamura, che egli scambia per il misterioso critico gastronomico M.T.Wentz.

A Twin Peaks è giunto un altro orientale: si tratta del presunto cugino di Josie Packard, che si chiama Jonathan ed è lo stesso uomo col codino che una volta l’aveva chiamata per telefono da Hong Kong. Adesso l’uomo chiede a Josie di completare il suo piano, cominciato sei anni prima, che prevede la vendita del terreno della segheria. Manca solamente la firma di Pete, poi Josie e Jonathan dovranno abbandonare Twin Peaks alla volta di Hong Kong dove un certo Eckhardt è ansioso di vederli. Josie afferma che l’unico ostacolo potrebbe essere costituito dall’ex galeotto Hank Jennings, e che lo sceriffo Truman non rappresenta niente per lei.

È notte e infuria una tempesta. Mentre alla Roadhouse, l’agente Cooper si accorge che a volergli dare man forte è proprio lo sceriffo Truman (è lui il migliore dei Bookhouse Boys), al Double “R” Diner Hank Jennings viene aggredito e malmenato da Jonathan, che lo chiama “fratello di sangue” per poi minacciarlo brutalmente.

 

EPISODIO 12.  LA MALEDIZIONE DELL’ORCHIDEA  (The Orchid’s Curse)

Scritto da Barry Pullman

Diretto da Graeme Clifford

Risvegliatosi nella propria stanza del Great Northern Hotel, dopo il mattutino esercizio di yoga utile a lenire il persistente dolore delle ferite, l’agente Dale Cooper si accorge del biglietto che Audrey gli aveva lasciato giorni prima sotto il letto: “Sono andata a nord. Jack può avere la risposta”. Cooper comprende che la ragazza si trova al One Eyed Jacks. 

Alla stazione di polizia, Hawk informa lo sceriffo Truman delle sue infruttuose ricerche sui passati abitanti della casa bianca a Pearl Lakes.

Nel frattempo, Shelly e Bob provvedono ad attrezzare casa Johnson per accogliere Leo, ridotto a uno stato semi-vegetale, e incassare così l’assegno d’invalidità. Il signor Pinkle propone alla coppia di amanti un malfunzionante “porta-pazienti” per agevolare la gestione del “povero signor Johnson”.

Alla Roadhouse ha inizio il processo, presieduto dal giudice Sternwood, sull’assassinio di Jacques Renault con Leland Palmer imputato reo-confesso. La difesa, rappresentata dallo sceriffo Truman, ha richiesto la libertà su cauzione. Per il procuratore, il delitto di Palmer è premeditato: l’uomo ha voluto vendicarsi su colui che credeva l’assassino della figlia Laura. La breve arringa di Truman basta a convincere la corte: Leland è in libertà condizionata, in attesa delle altre fasi del processo. Inoltre, Sternwood stabilisce che, a causa delle gravi condizioni in cui versa, Leo Johnson non può essere sottoposto al procedimento, nonostante sia sospettato dell’omicidio di Laura Palmer. Al giudice, Cooper rivela di “sentire” che presto il vero colpevole sarà assicurato alla giustizia.

Ospite a casa di Harold Smith, Donna Hayward detta al ragazzo agorafobico alcune note per un’autobiografia.Poi s’impossessa del diario di Laura Palmer e invita l’ospite a seguirlo all’esterno, ma Harold ha una crisi di panico e sviene. Più tardi, con la complicità di Maddy Ferguson (la cugina-sosia di Laura), Donna studia il piano per impossessarsi del diario con la copertina rossa.

Davanti al marito Big Ed Hurley e al nipote di lui, James, Nadine mostra di aver acquistato una forza fisica fuori dal comune, mentre chiede notizie dei genitori ormai defunti credendoli vivi, pure convinta di frequentare l’ultimo anno di liceo. Lo shock l’ha fatta regredire ma le ha anche regalato dei poteri soprannaturali.

Al Great Northern Hotel, il misterioso signor Tojamura incontra Benjamin Horne, dicendogli di essere il rappresentante di un importante gruppo finanziario di Tokio interessato al progetto Ghostwood e mettendogli sul tavolo un acconto di 5 milioni di dollari per l’acquisto dell’impresa. Horne riceve nel suo studio anche l’agente Cooper. L’appuntamento per la consegna del riscatto che permetterà la liberazione della figlia Audrey è a mezzanotte, sulla strada per Castlegar, nel parco giochi abbandonato dietro al bar Colombian, dove c’è una giostra con un cavallo senza testa: la somma dovrà essere depositata lì. E Cooper dovrà recarsi all’appuntamento con in mano la valigetta contenente le banconote segnate. Horne incarica il fido ex galeotto Hank Jennings di pedinarlo e d’impossessarsi della valigetta: Cooper non deve tornare indietro vivo.

Alla stazione di polizia, impegnato a sostituire  Lucy Moran (allontanatasi per un permesso), il vicesceriffo Andy Brennan apprende di essere guarito dalla propria oligospermia. Ma quando telefona all’amata Lucy per comunicarle la lieta notizia, scopre che la ragazza si trova in un Centro per l’interruzione della gravidanza.

In una stanza attigua, l’agente Hawk informa Cooper e Truman che l’uomo con un braccio solo sta al Robin’s Nest Motel, sulla statale 9, che è scomparso da due giorni e che fa uso di strane medicine. L’agente e lo sceriffo stanno intanto elaborando il piano per fare irruzione al One Eyed Jacks. Da questa missione il nativo Hawk viene escluso. Ma ha intuito che i suoi due superiori stanno architettando qualcosa.

Seguiamo parallelamente la missione dei due investigatori e la messa in atto del raggiro di Donna e Maddy ai danni di Harold Smith. Sedotto da un racconto d’iniziazione sessuale fattogli da Donna, il ragazzo agorafobico mostra, a colei che crede essere sua complice, una orchidea (labellum) la cui forma allude a un clitoride.

Penetrati nelle stanze del One Eyed Jacks, lo sceriffo Truman e l’agente Cooper riescono a individuare il luogo dove Audrey Horne viene tenuta prigioniera e sottoposta a massicce somministrazioni di eroina. Mentre Cooper libera la ragazza neutralizzando la giovane Nancy, sorella della tenutaria Blackie O’Reilly ovvero Black Rose, quest’ultima viene assassinata da Jean Renault sotto gli occhi dello sceriffo Truman. I due investigatori vengono fermati da uno dei buttafuori del bordello che, armato di pistola, sta per ucciderli. A stanarlo ci pensa l’agente nativo Hawk che ha seguito il suo principale e Cooper. I tre fuggono, mentre Hank Jennings informa per telefono Benjamin dell’avvenuta liberazione della figlia. Ma Jean Renault gli punta addosso una pistola e, quando lo perquisisce, trova il documento del procuratore distrettuale Daryl Lodwick, che Hank aveva rubato.

Accortosi del raggiro e in preda a una crisi di rabbia, Harold Smith minaccia Donna e Maddy (che nel frattempo si è impossessata del diario della cugina Laura). Alle due ragazze terrorizzate, prima di deturparsi il viso con un attrezzo per le piante, Harold rivela di conoscere il segreto del delitto avvenuto a Twin Peaks.

 

EPISODIO 13.  DEMONI  (Demons)

Scritto da Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Lesli Linka Glatter

Ormai in preda al delirio, davanti alla terrorizzata Maddy, l’agorafobico Harold Smith accusa Donna di aver tradito la sua fiducia e si dichiara innamorato di lei, poi accusandola di essere impura e di volerlo contaminare. È James Hurley a irrompere nell’abitazione del ragazzo e a  salvare la neo-fidanzata e la cugina di Laura, portandole fuori. Ma il diario segreto di Laura Palmer è rimasto in custodia di Harold.

Quando vede  Donna e James abbracciati con tenerezza, Maddy si rende conto che non c’è posto per lei a Twin Peaks e confessa al ragazzo l’intenzione di voler lasciare la città. Ormai, la ragazza si è liberata dall’influenza della cugina a cui somiglia tanto, ed è arrivato per lei il momento di tornare a casa. Dal canto suo, Donna sospetta che Harold sia l’assassino di Laura.

L’agente Cooper cerca di far svegliare dal torpore (provocato dall’eroina che le hanno iniettato a forza) Audrey Horne, condotta a casa dello sceriffo Truman. Questi informa Cooper della pericolosità di Jean Renault, fratello maggiore dei defunti Jacques e Bernard, dedito allo spaccio di droga e al traffico di prostitute. Dale Cooper intuisce che Audrey è stata usata come esca da Renault per attirare lui in una trappola mortale: Jean voleva vendicare la morte del fratello Jacques, di cui attribuiva la colpa a Cooper. L’agente dell’FBI avverte un senso di colpa per la sorte toccata ad Audrey. Poi informa Benjamin Horne dell’avvenuto ritrovamento della figlia, in preda a un overdose di eroina, al One Eyed Jacks e della morte della sua tenutaria Blackie O’Reilly ( Black Rose), ritenuta responsabile del ricatto insieme a Jean Renault, che è riuscito a fuggire.

Gli amanti segreti Bobby Briggs e Shelly Johnson hanno un’amara sorpresa: l’assegno per l’invalidità del marito di lei, ormai ridotto a uno stato vegetale, è di 1700 dollari al mese invece dei 5000 auspicati. E così i due sono costretti a gestire con difficoltà l’invalido in carrozzella che assiste impotente alle loro provocazioni ma poi si muove, e li fissa come se avesse improvvisamente riacquistato la coscienza.

Alla stazione di polizia, Donna rivela allo sceriffo Truman l’esistenza del diario segreto di Laura Palmer, tenuto nascosto in casa di Harold Smith. Ma il colloquio è interrotto dall’arrivo di Gordon Cole, capoufficio regionale dell’FBI (interpretato da David Lynch) e quindi superiore di Cooper, venuto a sostituire la supervisione dello scontroso Albert Rosenfield. Cole è in balia di una strana protesi che attenua la sua completa sordità e parla a voce sostenuta come coloro che sono privi d’udito. Dall’analisi di Rosenfield sul luogo del ferimento dell’agente Cooper, risultano tracce di alcune fibre di un cappotto di vigogna. In più, la siringa di Philip Gerard, l’uomo con un braccio solo, reca tracce di una droga sconosciuta, mentre i pezzi di carta trovati nel vagone dove è stata uccisa Laura Palmer appartengono a un diario. Improvvisamente arriva l’agente nativo Hawk che reca con lui il latitante Gerard.

Quando Audrey si risveglia, trovandosi di fronte al padre Benjamin, riconosce in lui l’uomo che ha tentato di violentarla quando era prigioniera al One Eyed Jacks, sottraendosi a lui dopo aver indossato una maschera. Audrey sa che il padre è il proprietario del bordello e ora lo guarda con occhi diversi, chiedendo aiuto all’agente Cooper.

In preda all’energia dell’adolescente che si crede di essere, Nadine Butler seduce il marito Big Ed Hurley .

Nel frattempo, Josie Packard è ritornata ad essere preda dell’orientale col codino che si fa passare per suo cugino ed è in realtà un suo collaboratore, Jonathan, che la costringe a fare l’amore con lui e poi le impone impone di tornare  a Hong Kong dal misterioso mr.Thomas Eckhardt. Josie attende di riscuotere i soldi dell’assicurazione e vuole prendere tempo, ma Jonathan minaccia di uccidere lo sceriffo Truman, che ha scoperto essere l’amante della donna, se questa non ubbidirà ai suoi ordini.

Benjamin Horne rimanda all’infinito l’acquisto del terreno della segheria andata in fumo, e Josie insiste ad avere il denaro. Benjamin la ricatta affermando di possedere documenti per lei compromettenti sulla morte di Andrew, marito della donna, ma anche Josie dimostra di aver conservato, in una cassetta di sicurezza, alcune prove che dimostrano il coinvolgimento di Benjamin in affari sporchi. I due trovano un accordo: un assegno di 5 milioni di dollari (quello consegnato come cauzione per l’affare Ghostwood dal misterioso signor Tojamura) viene dato da Benjamin a Josie in cambio della proprietà dei terreni della segheria. L’affare sembra concluso.

Gordon Cole, in qualità di suo superiore, ammonisce Cooper di non ripetere l’errore compiuto a Pittsburgh, dove l’agente è stato ferito in passato. Cooper lo rassicura e Cole gli mostra una lettera anonima arrivata a lui e recante la grafia di una mossa degli scacchi: “P in K-4″. Si tratta di una sfida per l’agente Cooper,  la “mossa d’apertura” di Windom Earle, ex agente dell’FBI (collega ed ex- amico di Cooper), prima rinchiuso in manicomio e da tempo sparito senza lasciare traccia.

Momentaneamente libero, Leland Palmer torna a occuparsi, come avvocato, degli affari di Benjamin Horne. Nonostante qualche momento di svagatezza, Leland si mostra lucido nell’architettare la contromossa del suo cliente: per raggirare i potenziali acquirenti giapponesi dei terreni della segheria bruciata, occorrerà organizzare una squadra di ispettori federali e governativi per moltiplicare la valutazione e gestire l’afflusso di denaro attraverso conti depositati alle Caymans, con un tasso di cambio favorevole. E se l’accordo dovesse saltare, l’atto verrà nascosto per sei mesi garantendo così un lauto profitto.

Benjamin s’incontra poi con il signor Tojamura che, con la solita voce roca e profonda,  pretende di chiudere l’affare dopo aver offerto i 5 milioni di dollari. L’orientale si mostra assai irritato. Mentre è in corso il difficile colloquio, Leland Palmer ricomincia a dare segni di squilibrio con la solita imbarazzante esibizione canora (con un brano del Re e io) di fronte ai clienti del Great Northern Hotel. Al bar dell’albergo, Pete Martell tenta inutilmente di chiacchierare con lo scontroso Tojamura, sempre più in collera per l’andazzo del suo affare non ancora chiuso.

Arrivato a casa dell’amante Josie, lo sceriffo Truman s’imbatte nella donna in procinto di partire insieme al “collaboratore” Jonathan, di cui conosciamo il cognome: Lee. Truman cerca di convincere la donna a rimanere dichiarandole il suo amore. Anche se in preda a un tormento evidente, Josie chiude la porta dietro di sé e segue Jonathan.

In una stanza della stazione di polizia, Philip Gerard, l’uomo con un braccio solo, è sottoposto a un interrogatorio dal gruppo degli investigatori. Gordon Cole gli contesta l’uso di Haloperidol, un farmaco per prevenire crisi dovute a un disturbo bipolare. Ma Gerard è già in preda a una crisi che fa avanzare l’altro lato della sua personalità. Cooper gli domanda il suo nome e lui dice di chiamarsi MIKE e di essere uno “spirito ospite” nel corpo di Gerard. Poi parla agli astanti di BOB, un demone che proviene da una dimensione indicibile: “È avido di divertimento. Quando sorride, fuggono tutti. Avete presente i parassiti? Lui si attacca a una vita e se ne nutre. A BOB serve un ospite umano. Si nutre di paura e di piacere. Io somiglio a BOB. Una volta eravamo alleati”. Ad un certo punto Cooper e MIKE ripetono una frase simultaneamente: “Nell’oscurità del futuro remoto il mago vuole vedere/ Una porta su due mondi:/«Fuoco cammina con me»“. Ora Gerard/MIKE afferma di aver incontrato Dio e di essere cambiato. Il sacrificio di strapparsi il braccio gli ha conferito il potere di abitare i corpi volta per volta con un solo scopo: trovare BOB per fermarlo. Il suo vero volto è quello raffigurato nell’identikit, ma solo gli “eletti” e i “condannati” riescono a vederlo. Adesso BOB risiede in una grande casa di legno dalle molte stanze tutte uguali e immersa in un bosco, occupata da anime differenti “notte dopo notte”. Immediatamente, Cooper si rende conto che la sede di BOB è il Great Northern Hotel.

 

EPISODIO 14.  ANIME SOLITARIE  (Lonely Souls)

Scritto da Mark Frost

Diretto da David Lynch

Alla stazione di polizia, l’agente Dale Cooper e gli altri investigatori organizzano il piano per perquisire sia il Great Northern Hotel (dove dovrebbe nascondersi BOB), sia l’abitazione di Harold Smith (dove è nascosto l’altro diario segreto di Laura Palmer). Il superiore privo di udito Gordon Cole si reca in missione nell’Oregon. Le ricerche all’hotel non ottengono alcun risultato se non quello di portare scompiglio, soprattutto quando Philip Gerard, l’uomo con un braccio solo, si contorce urlando in preda a una crisi proprio mentre sopraggiunge Benjamin Horne.

Arrivato a casa dell’agorafobico Smith, l’agente nativo Hawk lo trova impiccato. Più tardi, Cooper scopre un messaggio scritto in lingua francese, “Io sono un’anima solitaria”, insieme al diario con la copertina rossa.

Ospite a casa dei Palmer, Maddy Ferguson (la cugina-sosia di Laura) annuncia di voler tornare l’indomani a Missoula, dove ha la sua casa e il suo lavoro. Leland e Sarah si mostrano assai comprensivi.

Prigionieri a casa Johnson, ridotti a uno stato d’indigenza, Bobby e Shelly s’interrogano sempre più inquieti sul loro futuro. Bobby è convinto che Leo nasconda da qualche parte una somma di denaro guadagnata coi suoi loschi traffici. Shelly decide di lasciare il proprio lavoro al Double “R” Diner. E intanto, Leo comincia a parlare, uscendo dalla propria condizione di semi-vegetale. Parla di un paio di stivali portati a riparare. Bobby chiede a Shelly di portargli la ricevuta del calzolaio.

Audrey Horne rivela al padre Benjamin di conoscere i segreti del One Eyed Jacks: sa tutto della defunta tenutaria Blackie O’Reilly (detta “Black Rose”) e del defunto direttore del reparto profumeria dell’emporio Emory Battis (che insieme gestivano il traffico di prostituzione), sa di Ronette Pulaski e di Laura Palmer (presenti nella lista delle giovani prostitute da offrire ai clienti facoltosi del posto). La ragazza rivela al genitore che ha rischiato di accoppiarsi con lui quando lei si nascondeva dietro la maschera di Prudence, la ninfetta offerta a lui in quanto proprietario del posto. Benjamin, evidentemente sconvolto dalla rivelazione, confessa di essere andato a letto con Laura Palmer e di amarla perdutamente.

A sconvolgere la quiete del Double “R” Diner provvede Nadine, moglie orba di Big Ed Hurley, che si crede una teenager. Norma Jennings, responsabile del posto, asseconda l’ex compagna di scuola che, a suo tempo le aveva soffiato il fidanzato (lo stesso Big Ed Hurley di cui ora è la segreta amante). Nadine le dichiara, come fosse tornata indietro di vent’anni, di volersi accoppiare con l’uomo. Poi, mentre agguanta un gelato, ne fa esplodere il bicchiere con una forza incontrollata.

Bobby, in compagnia del muscoloso amico di scorribande  Mike Nelson, cerca di carpire al paralizzato e sbavante Leo Johnson il segreto di quegli stivali di cui lui parla quando acquista per un attimo la coscienza. Nascosta nel tacco degli stivali ritirati dal calzolaio c’è una minuscola audiocassetta.

Scorrendo le pagine del secondo diario di Laura Palmer, l’agente Cooper scopre che BOB è un amico del padre della ragazza. Inoltre c’è un passaggio nel quale la ragazza annuncia di voler rivelare l’attività nascosta di Benjamin Horne. A interrompere la lettura del diario è proprio Audrey, che confida a Cooper il legame tra il padre e la defunta al One Eyed Jacks. Quando la ragazza si allontana, Cooper dichiara allo sceriffo Truman il proprio sospetto: quando l’uomo con un braccio solo ha avuto una crisi al Great Northern Hotel Benjamin era appena sopraggiunto. Ora non resta che arrestarlo.

Finalmente il misterioso signor Tojamura può siglare con Benjamin Horne l’accordo per il progetto Ghostwood per il quale ha già versato un assegno di 5 milioni di dollari. Ma prima di mettere la firma sul contratto, irrompono nella stanza Cooper e gli altri investigatori: l’uomo è accusato di avere ucciso Laura Palmer. Horne viene condotto con la forza alla stazione di polizia dove viene rinchiuso in una cella.

Anche la “Signora del Ceppo”, Margaret Lanterman, ha una rivelazione da fare a Cooper e a Truman: “Ci sono dei gufi alla Roadhouse”. Qualcosa sta per accadere, e la povera Sarah Palmer si dibatte nel proprio appartamento, sconvolta da una nuova visione.  

Mentre è intento in alcune faccende domestiche, il mite Pete Martell riceve l’inaspettata visita del signor Tojamura che lo abbraccia e lo bacia sulla bocca dicendogli, con la sua sgradevole voce arrochita, di essere attratto da lui fin da quando lo ha casualmente incontrato al bar del Great Northern Hotel. Pete reagisce con disgusto allo strano approccio fino a quando Tojamura esibisce improvvisamente un timbro femminile, rivelando di essere la sua Catherine, creduta morta nell’incendio della segheria.

Prima di svenire nel proprio appartamento, Sarah Palmer ha una visione: un cavallo bianco le appare nel salotto. Un vinile gira a vuoto nel giradischi ancora acceso. Il marito Leland si aggiusta il nodo della cravatta davanti a uno specchio, preparandosi a un appuntamento.

Nel frattempo, alla Roadhouse, la cantante Julee Cruise si esibisce sul palco. Mentre risuonano le note della canzone Rockin’Back Inside my Heart, gli ospiti del locale si abbandonano alle proprie discussioni. Donna Hayward confessa al fidanzato James Hurley di sentirsi in colpa per il suicidio di Harold Smith. Quando James le rivela che Maddy Ferguson vuole lasciare Twin Peaks, Donna (che ignora l’attrazione provata dalla ragazza per il suo James) si mostra sorpresa. Seduto in un tavolo l’agente Cooper è in compagnia dello sceriffo Truman e della “Signora del Ceppo”. Improvvisamente, l’agente ha una visione: sul palco scompare la cantante e, al suo posto, appare il GIGANTE che reca un nuovo messaggio: “Attento. Sta per succedere di nuovo”.

E infatti, a casa Palmer qualcosa di terribile sta per accedere. Di fronte a Leland, riflesso nello specchio, appare il volto di BOB. Anzi, capiamo che è Leland stesso a essere posseduto dal demone. L’uomo s’infila dei guanti bianchi, proprio mentre scende dalle scale Maddy Ferguson che dice di avvertire uno strano odore di bruciato. Sarah Palmer giace svenuta sul pavimento. Leland e Maddy sono faccia a faccia. L’uomo afferra la ragazza, la colpisce ripetutamente e, quando lei è tramortita, comincia a danzare invocando disperatamente il nome di Laura. Il demone BOB ormai lo possiede interamente. In preda a una furia bestiale, Leland uccide Maddy Ferguson scaraventandola contro la parete e, dopo averlo fatto, le infila una minuscola lettera sotto l’unghia.

Ormai sappiamo la verità: è stato Leland Palmer, che incarna il demone BOB, a uccidere la figlia Laura.

Sul palco della alla Roadhouse è tornata a cantare Julee Cruise. E mentre s’incupisce l’atmosfera sulle note di The World Spins, l’agente Cooper riceve il triste incoraggiamento di mr.Droolcup, il vetusto cameriere del Great Northern Hotel che non riusciva a soccorrerlo quando giaceva ferito nella sua stanza. Tutti gli ospiti del locale sono tristi: Donna scoppia a piangere, in preda a uno strano presentimento, e persino Bobby Briggs appare mestamente inquieto. È accaduto di nuovo e nessuno è riuscito ad impedirlo. Davanti agli occhi di Cooper appare l’immagine di un sipario chiuso.

 

EPISODIO 15.  GUIDARE CON UNA RAGAZZA MORTA  (Drive with a Dead Girl)

Scritto da Scott Frost

Diretto da Caleb Deschanel

La mattina dopo il delitto, Leland Palmer si prepara ad uscire. Nella casa, tutto sembra essere tornato alla normalità. L’uomo riceve Donna Hayward e James Harley, insospettiti dal fatto che la loro amica Maddy Ferguson abbia lasciato Twin Peaks senza salutarli. Leland li rassicura, saluta la moglie che gli chiede di prenotare dei posti per una «Glenn Miller Night» al club, e poi esce caricando nel portabagagli della propria auto il borsone degli attrezzi da golf. Sebbene pacificato, Leland Palmer è ancora posseduto dal demone BOB: dentro il borsone c’è il cadavere di Maggy. L’uomo si allontana in auto.

Rinchiuso nella sua cella, Benjamin Horne riceve la visita del bizzarro fratello Jerry che gli annuncia di voler assumere il ruolo di suo avvocato difensore al processo che lo aspetta per il delitto di Laura Palmer. Benjamin rivela a Jerry di essere stato in compagnia dell’attempata amante Catherine Martell la notte in cui è stato compiuto l’omicidio di Laura. I due fratelli si abbandonano poi al ricordo dei vecchi tempi, quando erano ancora adolescenti. Più tardi, Benjamin viene sottoposto a un interrogatorio alla stazione di polizia. Cooper lo incalza parlandogli delle annotazioni contro di lui scritte nel diario di Laura, e l’uomo reagisce con rabbia e indignazione. Il fratello gli consiglia di mantenere un atteggiamento più dimesso e poi gli annuncia di volersi ritirare dal proprio ruolo di difensore.

Alla stazione di polizia ritorna Lucy Moran, reduce dal “Centro per l’interruzione della gravidanza”, in compagnia dell’altrettanto strampalata sorella Gwen che tiene in braccio il proprio neonato Carl. Più tardi, Lucy innaffia le piante mentre culla il neonato. Non appena il vicesceriffo Andy Brennan la scorge, credendo che quello sia il “figlio della colpa”, sviene. Quando si riprende, l’uomo comunica a Lucy la sua guarigione: i suoi spermatozoi sono a posto, e quindi il figlio che la ragazza aspetta dovrebbe essere suo. Ma Lucy nutre forti dubbi in proposito.   

Girando per i corridoi del Great Northern Hotel, l’agente Cooper, in compagnia dello sceriffo Truman, incide sul registratore portatile un messaggio alla misteriosa collaboratrice Diane raccontandole le tristi sofferenze di Philip Gerard, l’uomo con un braccio solo che, a suo dire, in un’altra epoca sarebbe stato un veggente o uno sciamano (“Nel nostro mondo è un venditore di scarpe che vive tra le ombre”). I due investigatori si accorgono delle stranezze di Leland Palmer impegnato, nella hall dell’hotel, in un numero di danza davanti ai clienti. Truman informa l’uomo dell’arresto di Benjamin Horne, sospettato di essere l’omicida della figlia Laura. Leland esibisce uno strano sconforto. Cooper è insospettito dalla sua reazione.

Nel frattempo, Bobby Briggs ascolta l’audiocassetta trovata dentro il tacco degli stivali di Leo Johnson: l’incisione ha registrato la voce di Leo e di Benjamin Horne. Bobby è intenzionato a ricattare il proprietario del Great Northern Hotel, ignorando il fatto che si trovi in galera.

Al Double “R” Diner arriva Vivian Smythe, l’attempata madre di Norma Jennings che le presenta il suo nuovo marito Ernie Niles, un presunto analista finanziario. Norma rivela di essere in trepidante attesa del critico gastronomico, il misterioso M.T.Wentz di cui nessuno conosce il volto. Quando la matura coppia si allontana, da una nota scritta a penna su un quotidiano dimenticato dopo una frettolosa telefonata, Norma scopre che Ernie è in realtà uno scommettitore di cavalli. Più tardi, Norma affronta l’ex marito galeotto Hank Jennings, rimproverandolo per le sue assenze al locale.    

Rinchiuso in una stanza e sorvegliato da un agente di guardia, l’uomo con un braccio solo chiede un bicchiere d’acqua all’infermiera che lo assiste mentre giace prostrato nel proprio letto. D’improvviso, l’uomo decide di stordire il custode e di fuggire.

Nella stanza dello sceriffo Truman, Pete Martell gli confessa di aver amato in segreto Josie Packard. Truman rivela anch’egli la propria passione per la bella orientale partita improvvisamente con il misterioso Jonathan Lee che ha spacciato prima per suo cugino e poi per un suo collaboratore. I due si scambiano i propri inquieti presentimenti. Cooper irrompe nella stanza annunciando la notizia della fuga di Philip Gerard.

Pete Martell, intrufolatosi nella prigione della stazione di polizia, fa ascoltare a Benjamin Horne un messaggio registrato da Catherine. La donna minaccia di non rivelare il fatto che Benjamin si trovava con lei la notte dell’omicidio di Laura Palmer. In cambio della sua testimonianza, Catherine vuole entrare nell’affare Ghostwood e riprendersi il terreno della segheria. Il contratto di cessione delle proprietà di Horne (escluso il Great Northern Hotel ) dovrà essere firmato nel giro di 24 ore. Benjamin comprende di essere caduto in trappola.

Leland Palmer viene fermato da Cooper e Truman mentre guida zigzagando lungo la statale di Twin Peaks, recando nell’auto il cadavere di Maggy. Ai due l’uomo racconta di avere assistito, nel corso della serata prima dell’omicidio di Laura, a una telefonata di Benjamin Horne dove egli parlava in modo concitato di un diario. E mentre è in corso la conversazione arriva un messaggio di Lucy: Gerard, l’uomo con un braccio solo, è stato ritrovato vicino alla cascata.

Alla stazione di polizia, messo a confronto con Benjamin Horne, l’uomo con un braccio solo avverte che BOB, la presenza malefica non si è incarnata in lui. Lo sceriffo Truman accusa Benjamin di aver ucciso Laura Palmer, ma Cooper tenta di dissuaderlo, affermando che per lui quell’uomo è innocente. Truman gli ribatte di averne abbastanza di “visioni, nani e giganti”. Ci sono prove concrete che sostengono l’accusa e, per lui, Horne è colpevole. 

C’è una cena in corso al Double “R” Diner: Norma e la madre Vivian (che si dimostra una critica competente quando si esprime sulle qualità della portata che sta consumando) in compagnia dei rispettivi uomini. Quando Hank (ex marito di Norma) ed Ernie Niles (neo-marito di Vivian) rimangono soli, scopriamo che i due sono stati compagni di galera. Ernie è conosciuto come il “professore”, sostiene di aver incontrato la moglie a un congresso di repubblicani e di voler abbandonare il mondo delle scommesse che lo ha costretto a truffare. Ma Hank mostra di volerlo ricattare: Vivian Smythe è una donna ricca e sarà il marito a gestire il suo patrimonio. Così Hank intravede una possibilità di facile guadagno.

 Nella sua stanza al Great Northern Hotel, l’agente Cooper riceve la visita di Audrey Horne che s’informa delle condizioni del padre. Mentre i due parlano, arriva una telefonata. Allarmato, Cooper impone ad Audrey di chiudersi in casa. 

Vicino alla cascata di Twin Peaks è stato ritrovato il corpo senza vita di Maddy Ferguson, avvolto nella plastica come quello di sua cugina Laura Palmer.

 

 

 

EPISODIO 16.  LEGGE ARBITRARIA (Arbitrary Law)

Scritto da Mark Frost, Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Tim Hunter

È l’agente Albert Rosenfield, riapparso per l’occasione, a fornire i dati dell’ultimo omicidio avvenuto a Twin Peaks. Maddy Ferguson è stata uccisa dalla stessa persona che ha eliminato Laura Palmer e, in precedenza, Teresa Banks. Sotto un’unghia dell’ultima vittima è stata trovata la lettera “O” e, in una mano, un ciuffo di pelliccia appartenente ad un animale imbalsamato. Rosenfield sembra aver perso l’arroganza di un tempo: si rivolge a Cooper con rispetto, dicendosi convinto che solo lui possiede le coordinate per “arrivare alla meta” dell’intricato caso. 

Al Double “R” Diner, Norma Jennings si sfoga con la madre Vivian accusandola di averla soggiogata fin da bambina. La donna si lamenta per l’appena decente menù del locale e le consiglia una ricetta per migliorare la sua omelette: accompagnarla con salsiccia di vitello e funghi spugnole, utilizzando vere uova di gallina, s’intende. In un altro tavolo, il vicesceriffo Andy Brennan ripete la frase in lingua francese del biglietto trovato nella tasca del suicida Harold Smith: “Io sono un’anima solitaria”. Lo notano Donna Hayward e James Hurley (che nel frattempo si sono scambiati una promessa di amore eterno). Donna chiede ad Andy se abbia mai conosciuto Mrs.Tremond, la vicina di casa dell’agorafobico Smith, che vive col suo enigmatico piccolo nipote Pierre, dotato di strani poteri. Era stato proprio questi a sussurrare la fatidica frase dell’addio alla vita di Smith.

Quando Donna si rende conto della coincidenza, corre a riferirla all’agente Cooper. I due si recano a trovare l’anziana signora. Ad aprire loro la porta, però, è la figlia di Miss Tremond, la quale sostiene che la madre è morta tre anni prima. Quando apprende di trovarsi di fronte a Donna Hayward, la donna le consegna una lettera destinata a lei arrivatale la mattina dopo la morte di Harold Smith. Si tratta di una pagina del diario di Laura Palmer: “22 febbraio. Ieri notte ho fatto un sogno stranissimo. Mi trovavo in una stanza rossa con un piccolo uomo vestito di rosso e un anziano signore seduto su una poltrona. Ho cercato di dirgli chi è BOB perché credevo mi potesse aiutare. Ma le parole mi uscivano di bocca lentamente e in un modo strano. Cercare di parlare con lui era frustrante. Allora mi sono chinata sull’anziano signore e gli ho sussurrato il segreto in un orecchio.Qualcuno deve fermare BOB. BOB ha paura di un solo uomo, me lo ha detto una volta: un uomo di nome MIKE. Mi domando se fosse MIKE l’uomo nel mio sogno. E anche se era solo un sogno, spero che lui mi abbia sentito. Nel mondo reale non mi crederebbe nessuno”. Cooper ascolta in un silenzio concentrato anche l’altra parte del frammento del diario dove Laura, il 23 febbraio, scriveva di voler morire perché “questo è l’unico modo per tenere BOB lontano da me. So che lui mi vuole, posso sentire il suo fuoco, ma se muoio non potrà più farmi del male”.

Cooper comprende di essere vicino alla soluzione del caso. Il sogno coincidente a quello di Laura Palmer è il luogo della rivelazione. L’agente si reca al capezzale del sempre più sofferente Philip Gerard, l’uomo con un braccio solo che è l’incarnazione di MIKE, gli racconta del doppio sogno e di BOB che ha ucciso ancora una volta. Philip gli parla in modo febbricitante di un “cerchio dorato”. Cooper comprende che si riferisce all’anello che, quando era ferito nella sua stanza al Great Northern Hotel, il GIGANTE dell’apparizione gli aveva sottratto dal dito. Prima di svenire un’altra volta, l’uomo con un braccio solo consiglia a Cooper di ritrovare il GIGANTE che potrà aiutarlo a sciogliere l’enigma del diabolico BOB e di suo “figlio”.  

In un corridoio del Great Northern Hotel, Cooper incontra nuovamente il vetusto cameriere mr.Droolcup che gli lancia un messaggio sul latte freddo che adesso “si sta riscaldando”. L’agente riflette su questa frase mentre lo sceriffo Truman rovista tra le carte dell’ufficio di Benjamin Horne, alla ricerca delle prove della sua colpevolezza. In quella stanza c’è anche un animale impagliato la cui materia è coincidente all’indizio del ciuffo ritrovato tra le mani di Maddy Ferguson. Arrivano le analisi del gruppo sanguigno del presunto colpevole.

Alla stazione di polizia, il vicesceriffo Andy affronta a muso duro la questione sospesa con l’amata segretaria Lucy Moran: le domanda se sia lui il padre del bambino che la ragazza attende. Lucy tergiversa, affermando che la creatura potrebbe appartenere anche all’altro suo amante, Richard “Dick” Tremayne (commesso del reparto abbigliamenti dell’emporio Horne) che, da ex amante, voleva pagarle l’aborto per liberarsi del fardello. Andy telefona al rivale per incontrarlo. 

Travestita da signor Tojamura, Catherine Martell si reca alla cella di Benjamin Horne per imporgli di mettere la firma sul contratto “Ghostwood”. Benjamin sostiene di non poter firmare l’accordo in quelle condizioni, nonostante abbia incassato i 5 milioni anticipatamente. Catherine svela all’uomo la propria identità e  ribadisce il suo ricatto: se Benjamin non firmerà quelle carte lei si rifiuterà di testimoniare a suo favore. L’uomo sigla il contratto, ma Catherine gli fa capire di essere ancora in dubbio circa la sua testimonianza. 

Inforcando gli occhiali scuri di Laura, Donna Hayward va a fare visita a Leland Palmer per dargli un nastro registrato da destinare a Maddy. L’uomo riconosce gli occhiali della figlia e sembra turbato. Donna gli rivela del diario trovato in casa di Harold Smith e ascolta una telefonata apprendendo che Maddy non è arrivata a destinazione. Nuovamente posseduto dall’identità di BOB, Leland invita Donna a ballare stringendola morbosamente a sé. A salvare la ragazza è l’arrivo dello sceriffo Truman che lo conduce fuori casa, per via di un altro omicidio avvenuto. Donna comprende che è Maddy la nuova vittima e lo comunica al suo James che reagisce alla notizia abbandonandola sconvolto a cavallo della sua Harley-Davinson. “Non importa se noi siamo felici, il mondo se ne va lo stesso all’inferno”, così le dice il ribelle “senza causa” James Hurley prima di fuggire da Twin Peaks. Donna è disperata.

A sera, mentre infuria la tempesta, nella grande sala della Roadhouse, l’agente Cooper ha radunato, con la complicità dello sceriffo Truman e davanti al suo collega Albert Rosenfield , coloro che ritiene essere i “sospetti”: c’è Benjamin Horne, prelevato dalla sua cella, accanto a Leland Palmer, convocato dalla propria abitazione. C’è pure Big Ed  Hurley e, spinto in carrozzella dall’agente Hawk e da Bobby Briggs, arriva Leo Johnson. Cooper dispone tutti in modo da formare un cerchio e dichiara che il colpevole dei delitti compiuti a Twin Peaks è in quella sala. Afferma di avere utilizzato, per la sua indagine, “le direttive dell’FBI, la tecnica deduttiva, il metodo tibetano, l’istinto e la fortuna”. Adesso è venuto il momento, per lui, di affidarsi alla magia. Ad un appuntamento convenuto, entra nel locale mr.Droolcup, il decrepito cameriere del Great Northern Hotel accompagnato dal sensitivo maggiore Garland Briggs (padre di Bobby). Il vecchio offre a Cooper una gomma da masticare e da quando lo fa una strana atmosfera invade il locale. Tutto sembra per un attimo cristallizzarsi, l’intera sala della Roadhouse è invasa da una luce accecante. Immerso in una quieta concentrazione, Cooper rivede il film del proprio sogno condiviso con Laura Palmer: la sala dalle tende rosse, il NANO vestito di rosso intento a ballare, Laura che si avvicina alla poltrona dove lui siede ormai incanutito. Ma questa volta l’agente Cooper può decifrare le parole che Laura gli sussurra all’orecchio: “Mio padre mi ha uccisa”. Davanti a lui c’è il GIGANTE che gli restituisce l’anello sottrattogli quando lui giaceva ferito nella sua stanza del Great Northern Hotel. Ora Cooper conosce la verità sull’assassino di Laura Palmer, Maddy Ferguson e su quello, più remoto, di Teresa Banks (il suo caso irrisolto prima di arrivare a Twin Peaks). Quando esce dalla sua visione, Cooper ordina che Benjamin Horne venga condotto alla stazione di polizia per essere nuovamente interrogato. E poi aggiunge che Leland Palmer potrà assisterlo come suo nuovo avvocato difensore. Naturalmente, si tratta di una trappola tesa al colpevole. Non appena arrivati davanti alla cella della stazione di polizia, Cooper e Truman vi spingono dentro Leland Palmer che ha immediatamente una crisi d’ira: il demone BOB, che lo possiede, ha capito di essere stato identificato. Leland viene costretto a sedersi ammanettato, mentre Hawk gli punta addosso una pistola. Ride diabolicamente, mormora frasi sconnesse, si prende gioco degli investigatori. Poi si lascia andare: “Oh, Leland, Leland. Sei stato un buon veicolo e mi sono divertito. Ma adesso sei debole, sei un albero nel bosco con un grande vuoto dove un tempo avevi la tua coscienza”. Cooper lo incalza fino a quando l’uomo evoca i propri delitti: BOB possiede Leland fin da quando questi era ancora un ragazzo. Per lo sceriffo Truman quello che ha udito equivale  a una confessione.

Nel frattempo, in un’altra stanza della stazione di polizia, Lucy Moran si trova di fronte i due amanti Andy e Richard. Solo uno dei due può essere il padre del bambino che lei ha deciso di tenersi in grembo. L’unico modo di accertarlo è sottoporre entrambi a un test del DNA, che potrà essere fatto solo dopo la nascita del pargolo. Lucy chiede che i due rivali collaborino d’ora in poi con lei. Il fumo della sigaretta di Richard entra nel rilevatore antincendio della stanza.

Le conclusioni scientifiche di Rosenfield e quelle esoteriche di Cooper coincidono: l’analisi del sangue trovato sull’ultima vittima non è dello stesso gruppo di quello di Benjamin Horne. Cooper ammette di aver avuto la soluzione davanti agli occhi fin dall’inizio: nel suo sogno il nano ballava come faceva Leland Palmer continuamente, nella visione di Sarah Palmer, BOB ha i capelli grigi come quelli di Leland dopo che egli aveva perpetrato l’assassinio di Jacques Renault. E poi, Leland aveva detto di conoscere, da ragazzo, un uomo di nome Robertson, mentre l’uomo con un braccio solo, posseduto da MIKE, ha parlato di un “figlio” di BOB da cercare: ROBERT-SON significa “figlio di BOB”, e le lettere trovate sotto le unghia delle vittime sono R-O-B-T, “una firma sull’autoritratto di un demone”. Cooper ha intuito pure il movente del principale omicidio: Leland Palmer aveva capito che la figlia stava per identificare BOB, ha scoperto il suo diario e ne ha strappato rabbiosamente una pagina. “È stato Leland a chiamare per telefono Laura nell’ufficio di Benjamin Horne quella notte. Era lui il terzo uomo fuori il rifugio di Jacques Renault. Lui ha portato le ragazze del vagone dove è stato consumato il delitto. Ed è stato lui a uccidere Maddy forse perché gli ricordava la figlia Laura, o forse perché la ragazza aveva scoperto qualcosa”. Le deduzioni convincono lo sceriffo Truman che però s’interroga sull’esistenza di BOB. Improvvisamente, dalla cella dov’è rinchiuso, arrivano alcune frasi urlate da Leland, le stesse che Cooper ha udito recentemente dall’uomo con un braccio solo: “Nell’oscurità di un futuro passato/ il mago desidera vedere./ Un uomo canta una canzone tra questo mondo e l’altro:/ Fuoco cammina con me” . E poi: “Tornerò a uccidere ancora!”.

A causa del fumo della sigaretta di Richard Tremayne, l’allarme antincendio fa scattare gli idranti. La cella di Leland è invasa da una pioggia d’acqua e BOB si rivela, costringendo Leland a scagliarsi più volte con la testa contro la porta, procurandosi ferite letali. Cooper e gli altri agenti tentano di soccorrerlo, ma è troppo tardi. Prima di morire, Leland appare straziato dalla consapevolezza di quello che ha fatto, e implora piangendo il perdono della figlia che ha ucciso senza volerlo: “Ero soltanto un bambino. Lo vedevo nei miei sogni. Diceva di voler giocare con me. Mi ha aperto la porta, io l’ho invitato, e così è entrato dentro di me. Quando era dentro, io non lo sapevo. E quando se ne andava, io non ricordavo più niente. Mi faceva fare cose terribili. Diceva di volere delle anime. Loro dicevano di volere persone che potevano usare come hanno usato me. Volevano Laura, ma lei era forte, si batteva e non li lasciava entrare. Mi hanno fatto uccidere Theresa e poi mi hanno minacciato: volevano mia figlia e se io non gliela avessi data, loro dicevano che me l’avrebbero fatta uccidere. Poi mi hanno costretto a farlo “. Cooper assiste agli ultimi istanti di vita di Leland Palmer e lo spinge a cercare la “luce” di una nuova consapevolezza di sé nel passaggio a un’altra dimensione che è quella oltre la morte. Prima di esalare l’ultimo respiro, Leland dice di “vedere” Laura.

Più tardi nel bosco di Twin Peaks, Cooper, in compagnia dello sceriffo Truman e dell’agente Rosenfield (ormai sempre più dimesso), riflette su quanto è accaduto. A incrociare il gruppo d’investigatori è il maggiore Briggs che cita Amleto, “Ci sono più cose in cielo e in terra di quanto si sia sognata la nostra filosofia”, mentre Rosenfield ammette che BOB è il Male, e quindi non importa il nome che si riesce a dargli. E se Truman si mostra incredulo e smarrito, Cooper è implacabile nell’affermare che bisogna continuare a indagare per scongiurare la minaccia di BOB.

 

EPISODIO 17.  DISCUSSIONE TRA FRATELLI (Dispute Between Brothers)

Scritto da Tricia Brock

Diretto da Tina Rathborne

Tre giorni sono passati dal tragico epilogo del caso Laura Palmer. In quella che un tempo era la tranquilla abitazione borghese dei Palmer, regna lo sconforto. Il dottor  William Hayward, medico di Twin Peaks, si appresta a somministrare a Sarah Palmer una dose di calmanti. Ma la donna rifiuta, mentre l’agente Cooper, che sta per lasciare Twin Peaks, fa le proprie considerazioni: “Succedono cose atroci e inspiegabili in queste mondo. Suo marito è stato una vittima di una forza oscura”. E racconta di Leland che, pochi istanti prima di morire, ha visto la figlia Laura.

Alla cerimonia dopo il funerale di Leland Palmer, a casa Hurley, c’è quasi tutta Twin Peaks. Donna Hayward parla a Big Ed Hurley del nipote James, fuggito da lei e dalla città forse perché convinto di avere qualche colpa in quello che è accaduto. Tra i convenuti vediamo: lo psichiatra Lawrence Jacoby, ristabilitosi dopo l’infarto (grazie ai poteri curativi della fidanzata hippie Hanalei Bay), il maggiore Garland Briggs (dotato di poteri paranormali) che invita l’agente Cooper a una gita notturna per andare a pescare e  sindaco della città, il vecchio Dwayne Milford (impegnato a litigare furiosamente con l’altrettanto anziano fratello Dougie). Big Ed, che si scambia sguardi d’intesa con l’amante segreta Norma Jennings, deve affrontare le bizzarrie della moglie orba Nadine Butler, convinta di essere tornata adolescente e che vuole iscriversi al college. A rompere la tranquilla atmosfera dell’avvenimento, provvede il bizzarro litigio tra l’ottantenne sindaco di Twin Peaks, Dwayne Milford, e l’altrettanto anziano fratello di questi, Dougie, proprietario del giornale locale. Pete Martell spiega a Cooper che la ragione del dissidio tra i due fratelli risale a quando questi erano ancora giovani, per via di una ragazza. Ora Dougie sta per convolare a nozze (per la quinta volta) con una lolita, Lana Budding. Sentendo queste storie d’innocenti faide familiari, Cooper si commuove e confessa allo sceriffo Truman che Twin Peaks gli mancherà moltissimo.

Il direttore della Twin Peaks High School accetta l’iscrizione di Nadine Butler, su sollecitazione del marito Big Ed Hurley e dello psichiatra Jacoby: per la donna, regredita allo stato adolescenziale, potrebbe essere una buona terapia liberatoria. Nadine sprizza una sovrumana energia da tutti i pori ed è intenzionata a partecipare a una selezione per le ragazze pon pon. Quando il giorno dopo, s’impegna in alcune prove sportive, la donna mostra una forza e un’abilita ginnica sovrumane.

Nella sua stanza del Great Northern Hotel, in procinto di abbandonare Twin Peaks, l’agente Dale Cooper si confida con Audrey Horne (che ha tentato inutilmente di sedurlo perché è innamorata di lui) della vicenda che lo ha segnato nel profondo: la sua donna era una testimone-chiave di un delitto federale. A proteggerla erano stati incaricati lui e il suo collega Windom Earle (l’agente psicotico poi scomparso e che è stato il maestro di Cooper). Quando la donna fu presa di mira, Cooper non fu in grado di difenderla (“Forse perché l’amavo”, dichiara) e lei morì fra le sue braccia. Cooper rimase ferito e Windom Earle andò fuori di senno. Per Audrey, Dale Cooper prova un sentimento di amicizia. Ma la ragazza non demorde: “Un giorno diventerò donna, e allora Dio ti salvi!”, gli dice con dolcezza.

Sempre più nevrotizzati dalla loro condizione di badanti per forza, Bobby Briggs e l’amante Shelly non sanno a chi affidare il marito di questa, Leo Johnson, ridotto a uno stato vegetale. Bobby è convinto di poter ottenere un ruolo importante negli affari di Benjamin Horne, ricattandolo per via del contenuto ascoltato nell’audiocassetta ritrovata nello stivale di Leo . Ma quando si reca all’ufficio di Horne, questi, ostentando un comportamento bizzarro, lo fa prelevare da due gorilla. A salvare Bobby interviene Audrey che vuole conoscere il suo piano. Quando Bobby telefona a Shelly, apprende da lei che Leo ha iniziato a mostrare segni di ripresa.

Alla stazione di polizia, lo sceriffo Harry Truman interroga informalmente Catherine Martell che si dice convinta di essere stata salvata da un angelo, che la chiamò al telefono la sera dell’incendio della segheria, dove poi s’imbatté  in Shelly Johnson legata e imbavagliata dal marito. Smarritasi nel bosco, qualcuno la guidò in un rifugio. Così si salvò.

Richard Tremayne annuncia all’ex amante Lucy Moran di essere cambiato: ha smesso di fumare e ha deciso di accettare il proprio ruolo di padre, e per prepararsi s’impegna da tempo in un’associazione che aiuta gli orfani, la “Happy Helping Hand”. Il vicesceriffo Brennan s’intrufola nella conversazione dichiarando il suo impegno ad aspettare la nascita: “Quando sapremo se è maschio o femmina, la questione potrà essere risolta”.

Nell’atrio della stazione di polizia, mentre Dale Cooper sta salutando Truman e gli altri per allontanarsi da Twin Peaks, sopraggiunge l’agente degli affari interni dell’FBI Roger Hardy che, in compagnia della giubba rossa Mountie King, annuncia a Cooper la sua destituzione dall’incarico: l’accusa è di aver abusato del proprio potere sconfinando (per l’azione che portò alla liberazione di Audrey Horne) nel territorio canadese. E c’è pure un’indagine in corso per accertare i metodi usati durante la sua indagine al One Eyed Jacks che ha intralciato l’azione investigativa condotta, nel corso di mesi, da Mountie King, sulle tracce del pericoloso spacciatore Jean Renault (fratello maggiore dei defunti Jacques e Bernard).  L’FBI vuole inoltre scoprire se Cooper sia responsabile degli omicidi avvenuti in quel luogo, e se sia in qualche modo legato al traffico di cocaina (visto che è sparita la dose che doveva incastrare Renault). La DEA ha deciso d’interrogare l’agente e lui deve consegnare distintivo e pistola. Lo sceriffo Truman difende con durezza la morale del suo amico Cooper.

Al Double “R” Diner, Norma Jennings confessa alla madre Vivian Smythe-Niles la propria delusione per la recensione negativa del locale che ha ricevuto dal misterioso critico. E la donna le rivela candidamente di essere lei M.T.Wentz, e di non aver potuto tradire la propria etica professionale. Norma appare ferita e umiliata, intenzionata a troncare con il difficile legame familiare. 

Nel frattempo, Hank Jennings ed Ernie Niles (ex compari di galera e mariti di Norma e Vivian), dopo essersela spassata al One Eyed Jacks, vengono sorpresi a litigare dal perfido Jean Renault che è diventato il padrone del locale e ha assoldato Hank. Jean è al corrente della nuova posizione di Ernie (detto “il professore”), neo-marito della facoltosa Vivian Smythe, e abile truffatore finanziario, oltre che esperto hacker informatico e abile baro al tavolo da gioco. Il losco trafficante ha bisogno urgentemente di 125.000 dollari in contanti e promuove sul campo Ernie a brocker del proprio giro di droga. Poi presenta ai due il suo nuovo socio: si tratta della giubba rossa Mountie King, che si mostra intenzionata a incastrare Dale Cooper mettendogli nell’auto una dose di cocaina sufficiente per farlo arrestare.

È calata la notte su Twin Peaks. A interrompere il sonno dello sceriffo Truman c’è l’imprevista irruzione della bella e misteriosa Josie Packard, improvvisamente  tornata dal suo viaggio. I due amanti si abbracciano con passione.

Durante la gita notturna nel bosco, Cooper svela le proprie inquietudini al maggiore Briggs. L’agente gli confessa di temere la presenza maligna di Bob. E Briggs, ostentando una quieta saggezza da iniziato, lo invita a resistere al Male utilizzando i suoi poteri di sensitivo. Improvvisamente, una luce accecante invade il bivacco dove i due stanno conversando. Quando Cooper ritorna dall’anfratto dove si è rifugiato (per un bisogno fisiologico) si accorge che Briggs è scomparso.

          

EPISODIO 18.  PALLOTTOLA MASCHERATA o BALLO IN MASCHERA ( Masked Ball )

Scritto da Barry Pullman

Diretto da Duwayne Dunham

Alla stazione di polizia, l’agente Dale Cooper e lo sceriffo Harry Truman informano Betty Briggs della scomparsa del marito Garland. La donna non si mostra agitata, affermando che il marito si è assentato misteriosamente altre volte, ritornando poi sempre a casa. Cooper vorrebbe sapere se la missione di cui il maggiore Briggs era incaricato dall’Air Force (il Project Blue Book) prevedeva che lui si mettesse in contatto con entità soprannaturali che abitano nel bosco di Twin Peaks. La donna risponde rigidamente che si tratta di un segreto militare. Da una radio arriva il messaggio di Gordon Cole, superiore privo d’udito di Dale Cooper, il quale annuncia l’arrivo Dennis Bryson, agente della DEA, per investigare sulle accuse rivolte a Cooper. Di fronte a una piccola commissione incaricata d’indagarlo, Cooper mantiene la propria posizione dichiarandosi innocente e affermando di voler “andare oltre la paura” per affrontare il caso “più ampio” che non si è ancora risolto. Il suo superiore Roger Hardy, nel confermargli la sospensione dell’incarico, lo invita ad andare sotto osservazione da uno psichiatra.

Alla Twin Peaks High School, la sempre più incontenibile Nadine Butler (che si crede adolescente) informa la “compagna di scuola” Donna Hayward di essersi presa una cotta per Mike Nelson, muscoloso campione di football e di wrestling.Per sedurlo, Nadine si reca con lui in palestra, superandolo clamorosamente in una prova di sollevamento pesi.

Durante il suo vagabondare a cavallo della sua Harley-Davinson, James Hurley si ferma in un locale chiamato Hide-Out Wallies (“Rifugio degli Stupidi”) e qui viene rimorchiato da un’avvenente lady bionda, la ricca Evelyn Marsch, che gli chiede di riparare la Jaguar del marito e di seguirla a casa sua.

Alla stazione di polizia, Richard Tremayne presenta al vicesceriffo Andy Brennan il piccolo orfano Nicky, affidatogli dall’”Associazione Happy Helping Hand”. Richard pretende che Lucy lo accompagni in giro per lo shopping insieme al bambino, ma la ragazza è impegnata ad allestire la festa di nozze di Dougie Milford, il fratello rivale del vecchio sindaco Dwayne.

In un’altra stanza, l’agente nativo Hawk parla a Cooper della Loggia Bianca,”dove risiedono gli spiriti che guidano l’uomo e la natura” e della Loggia Nera “dove ogni spirito deve passare se vuole raggiungere la perfezione”. L’antica leggenda di Twin Peaks dice che a ognuno è offerta la possibilità di confrontarsi con la propria ombra nella “Dimora del Limite Estremo”. Ma se chi entra nella “Loggia Nera” non ha un “cuore saldo”, la sua “anima sarà incenerita”. Mentre è in corso la conversazione, arriva l’agente della DEA: Dennis, o meglio, Denise Bryson, una transgender chiamata a indagare su Dale Cooper. Truman e Hawk sono imbarazzati, mentre Cooper mette immediatamente Denise a proprio agio, dichiarando di essere convinto che qualcuno voglia incastrarlo per la faccenda del One Eyed Jacks.

Rifugiatasi in casa di Truman, Josie Packard rivela all’uomo che ama di aver lavorato per Thomas Eckhardt, colui che l’ha aiutata a sopravvivere (togliendola dalla strada quando aveva 16 anni, iniziandola alla vita e diventando la sua amante). Per fuggire al suo pericoloso corteggiamento, Josie è stata costretta a sposare il socio in affari dell’uomo, l’attempato Andrew Packard (fratello di Catherine Martell). Ora Eckhardt  vuole indietro a Hong Kong colei che avrebbe potuto essere la sua amante: per conquistarla, l’uomo è disposto a tutto. E Josie si mostra convinta che sia stato lui ad avere ucciso il marito Andrew. Ma l’affascinante orientale non vuole tornare alla sua vecchia vita a cui sembra destinata.Per questo è  fuggita prima di salire a bordo dell’aereo che l’avrebbe condotta via per sempre da Twin Peaks. Truman promette di difenderla.

Nonostante la moglie Vivian sia tornata a Seattle, Ernie Niles è costretto a rimanere a Twin Peaks per spacciare il quantitativo di cocaina destinatogli da Jean Renault. A sorvegliare le sue mosse c’è Hunk Jennings. Al Double “R” Diner, la figliastra Norma  affronta Ernie in modo sprezzante, mentre, in un altro tavolo, Richard e Andy tentano di badare al pestifero “nipotino acquisito” Nicky.

Rinchiuso nel suo studio al Great Northern Hotel, Benjamin Horne passa il suo tempo guardando vecchi home-movies che lo riguardano, gioca a fare le ombre cinesi e rimpiange fino alle lacrime i vecchi tempi. Mentre è impegnato a recitare da solo il monologo dello “scontento” di Riccardo III, irrompe il suo ex tirapiedi Hank Jennings che gli rivela di non lavorare più per lui ma per Jean Renault, impossessatosi del One Eyed Jacks.

All’agente Cooper arriva un nuovo messaggio da Windom Earle: si tratta di un’altra mossa della partita a scacchi che i due stanno giocando (P in Q4). In più c’è  un’audiocassetta dove l’ex collega lo sfida parlandogli degli spiriti Hobgoblins. Poi gli annuncia la propria strategia di gioco: prima manderà avanti i cavalli che apriranno la strada agli alfieri e alle torri mentre tutti e pedoni verranno abbattuti. Alla fine, la regina sarà sacrificata in nome dell’obiettivo che egli ha intenzione di raggiungere a qualunque costo: la morte del re. Così Cooper intuisce di essere l’obiettivo primario di Earle.

Mentre è in corso la cerimonia di nozze del vecchio Dougie Milford, il fratello coetaneo Dwayne inveisce contro la neo-moglie, la ventenne Lana Budding, accusandola di non essere altro che un’arrampicatrice intenzionata a impossessarsi dell’impero editoriale del congiunto. Dopo un po’ di trambusto dovuto alle intemperanze dell’arteriosclerotico sindaco, le nozze sono regolarmente celebrate.

Durante il bizzarro ricevimento nuziale, Denise Bryson avverte Cooper che sono state trovate tracce di cocaina sulla sua auto. Poi si confessa teneramente al collega mettendolo a parte del proprio cambiamento di sesso avvenuto durante una missione. Ancora uomo, l’agente ha scoperto in quell’occasione il brivido che gli provocava l’indossare abiti femminili. Ed è così che ha finalmente   liberato la propria vera natura sessuale.

Per vendicarsi dei torti subiti Catherine Martell decide di assumere Josie Packard come cameriera al proprio servizio. Catherine pretende che Josie ubbidisca a tutti i propri capricci: se non lo farà, lei minaccia di mettersi in contatto con Thomas Eckhardt. Quando Josie, umiliata e sempre più malinconica, si ritira nella propria stanza, Catherine riceve l’attempato marito della bella orientale, ritenuto morto: Andrew Packard, fratello di Catherine e proprietario della Packard Sawmill. Una volta riunitisi, i due elaborano un piano: usare Josie come esca per attirare Eckhardt e farlo fuori a Twin Peaks.

 

EPISODIO 19.  LA VEDOVA NERA  (The Black Widow )

Scritto da Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Caleb Deschanel

Sempre più immerso nel proprio delirio, Benjamin Horne riceve nel suo studio al Great Northern Hotel il giovane Bobby Briggs che è intenzionato a ricattarlo per i suoi rapporti con Leo Johnson. Benjamin gli affida l’incarico di pedinare con una cinepresa l’ex sodale Hank Jennings che ormai lavora con Jean Renault al One Eyed Jacks. 

Intenzionato a proseguire le indagini da solo, Dale Cooper lancia una moneta per decidere quale casa scegliere di comprare per stabilire la propria residenza a Twin Peaks. La moneta finisce sulla scheda della Fattoria del Cane Morto, una misteriosa proprietà che non trova clienti, secondo quanto dichiara la nativa Irene che si occupa della vendita dell’immobile.

Alla stazione di polizia, il commesso Richard Tremayne e il vicesceriffo Andy Brennan, insieme a Lucy Moran, ricevono Judy Swain, responsabile del piccolo orfano Nicky per conto dell’”Associazione Happy Helping Hand”. La donna rivela che i genitori del piccolo sono stati assassinati in circostanze misteriose. Più tardi, Richard si convince che sia stato proprio il piccolo Nicky ad essere il “diabolico” autore del delitto e confessa il suo sospetto ad Andy.

Il vecchio Dwayne Milford va al capezzale del fratello coetaneo Dougie stroncato da un infarto durante la prima notte di nozze e si scaglia contro la giovane sposina Lana Budding, accusandola di essere “una strega”. La ragazza è convinta di portare sfortuna ai suoi amanti e lo rivela all’agente nativo Hawks che prova a consolarla. Ospite della stazione di polizia, Lana incanterà tutti con le sue storielle piccanti e la sua procacità esibita.

Nadine entra a far parte della squadra di lotta libera del college, scontrandosi per una prova con il ragazzo di cui si è innamorata, Mike Nelson. Questi, dopo essere stato umiliato dalla donna che si crede un’adolescente (e che è dotata di una sovrumana forza fisica), chiede a Donna Hayward un aiuto: per liberarsi dalla corte di Nadine, l’unica via di fuga è quella di far credere che lui e Donna siano ancora fidanzati.

Nella lussuosa casa della ricca Evelyn Marsch, James Hurley (sedotto da lei) fa la conoscenza del fratello della donna, Malcom Sloan, costretto a fare da autista al multimilionario Jeffrey Marsch. Malcom rivela a James che Jeffrey, il marito della sorella, è un sadico che la maltratta, e che lei, per vendicarsi dopo ogni sevizia subita, danneggia un oggetto di sua proprietà. Più tardi, però, è la stessa Evelyn a smentire il pettegolezzo del fratello che si è dichiarato pronto a uccidere l’uomo. James intuisce la natura perversa di quel rapporto coniugale. 

Recatosi con la venditrice Irene alla Fattoria del Cane Morto, Cooper scopre che il luogo è tutt’altro che abbandonato. Al suo interno, trova tracce di ospiti recenti e di cocaina. Quando torna alla stazione di polizia, lo sceriffo Truman gli presenta il colonnello Riley dell’Air Force, incaricato d’indagare sulla scomparsa del maggiore Briggs. Il colonnello chiede a Cooper se abbia notato il comportamento strano di qualche animale al momento della scomparsa del collega. Cooper dichiara di aver sentito un gufo. “I nostri monitor sono puntati verso lo spazio profondo – ammette Riley – ma i messaggi intercettati da Briggs provengono dai boschi di Twin Peaks”. Il militare non vuole rivelare se l’indagine del suo collega riguardi la presenza della Loggia Bianca in quella zona. E ammette che il “rapimento” di Briggs, pilota straordinario, mette in pericolo la sicurezza stessa del governo degli Stati Uniti.

Nel suo studio al  Great Northern Hotel, Benjamin Horne ha cominciato a giocare con un plastico di soldatini che ricostruisce la battaglia di Gettysburg, durante la Guerra di Secessione. Bobby, che ha appena chiuso un accordo di collaborazione con Audrey Horne, porta i risultati del suo pedinamento. Benjamin è entusiasta di come Bobby ha condotto la sua missione e lo assume a tempo pieno nella sua impresa.

A casa Martell, Catherine si diverte a umiliare, davanti a suo marito Pete, quella che è ormai diventata la sua cameriera a tutto servizio, l’orientale Josie Packard.

Incontratisi al Double “R” Diner, Norma Jennings e Big Ed Hurley tentano di riallacciare la relazione compromessa dai loro impegni coniugali. A spiarli c’è però Hank, il marito di Norma.

Continua la partita a scacchi giocata a distanza (con mosse per via epistolare poi pubblicate negli annunci sul giornale) tra Cooper e l’ex collega psicotico Windom Earle. Cooper è convinto che Earle stia giocando con lui al gatto e al topo. Audrey Horne gli porta le foto, trafugate dall’ufficio del padre, del perdimento di Bobby. Dagli scatti risulta che Hank Jennings è in combutta con Jean Renault, insieme a Ernie Niles (neo-marito della madre di Norma) e alla giubba rossa Mountie King. Cooper fa vedere la preziosa documentazione all’agente della DEA, il transgender Denise Bryson, riferendole pure del ritrovamento di quantitativi di cocaina alla Fattoria del Cane Morto.

La simpatica Denise ha ora le prove dell’innocenza di Cooper. Scova Ernie e gli intima di collaborare  se non vuole ritornare in prigione. Immediatamente, l’uomo si mette a disposizione di Cooper e gli rivela di essere costretto a fare il pusher per il perfido Jean Renault.

A casa Briggs, Bobby racconta alla madre (in apprensione per la scomparsa del marito) il sogno di armonia familiare raccontatogli una volta dal padre. E improvvisamente, Garland Briggs appare sano e salvo davanti a loro, reduce da una escursione forzata in un “altro mondo”.

 

EPISODIO 20.  SCACCO MATTOCheckmate )

Scritto da Harley Peyton

Diretto da Todd Holland

Interrogato alla stazione di polizia sulle 48 ore del suo misterioso rapimento, il maggiore dell’Air Force Garland Briggs afferma di non ricordare nulla della propria esperienza,  tranne la visione di un gufo gigantesco. Davanti a Cooper e allo sceriffo Truman, il dottor Hayward afferma di aver scoperto tre cicatrici triangolari dietro l’orecchio destro del maggiore. Briggs avverte poi l’irrefrenabile impulso di confessare il segreto del Project Blue Book, l’inchiesta sul fenomeno degli avvistamenti degli Ufo (che, sebbene interrotta ufficialmente nel 1969, continua a essere seguita in segreto da alcuni graduati tra cui lo stesso Briggs). Il maggiore ammette di essere alla ricerca di un luogo chiamato Loggia Bianca. Ma la confessione è interrotta da alcuni militari dell’Air Force che, per ordine del colonnello Riley, conducono con loro il graduato.

Nel frattempo, l’agente transgender Denise Bryson spinge Ernie Niles (neo-marito della madre di Norma) a tradire il suo nuovo datore di lavoro Jean Renault, fingendo di piazzare la partita di cocaina così come gli è stato chiesto di fare. Per questo, gli sistema addosso dei microfoni nascosti e lo spedisce in avanscoperta alla “Casa del Cane Morto”, dove sia Denise che lo sceriffo Truman si preparano a intervenire. Per coinvolgere Cooper, momentaneamente sospeso come agente dell’FBI, Truman lo nomina vicesceriffo.  

Dal canto loro, Richard Tremayne e Andy Brennan indagano sul passato del piccolo orfano Nicky che potrebbe aver massacrato i genitori. S’introducono nei locali dell’“Associazione Happy Helping Hand” per consultare i documenti del bambino, ma vengono sorpresi da un’ansiosa coppia di genitori adottivi. 

Spinto dall’ambizione ed esaltato per il lavoro affidatogli da Benjamin Horne, Bobby Briggs si dichiara stufo di continuare a fare da badante a Leo Johnson. Per questo litiga con Shelly e l’abbandona al suo infelice destino di reclusa.

Big Ed Hurley, pedinato da Hank Jennings che ha scoperto la sua tresca con la moglie  Norma, riceve la telefonata del nipote James che, ospite della facoltosa Evelyn Marsch, gli comunica di stare bene e chiede di prelevare i 12 dollari del proprio conto in banca. Big Ed comunica in seguito a Donna che il suo James si trova a “un bar sulla 96″: l’ Hide-Out Wallies. 

Dal canto suo, James rivela a Evelyn di essere fuggito da Twin Peaks dopo la morte della ragazza che amava, Laura Palmer. Più tardi, James ripara l’auto di Marsch e i due fanno l’amore. A spiarli c’è  Malcom, quello che si è presentato come il fratello di lei. Ma dopo l’atto d’amore, questi abbraccia Evelyn che intuiamo essere la sua amante.  

Al Double “R” Diner, continua l’irresistibile seduzione di Nadine nei riguardi di Mike Nelson.

A casa Martell, Josie Packard confessa al proprio amante, lo sceriffo Truman, di dover sottostare al ricatto di Catherine che le ha imposto l’umiliante ruolo di cameriera a suo servizio.

Al Great Northern Hotel, Audrey Horne scopre che il padre Benjamin è definitivamente impazzito e che ha trasformato il suo studio in un enorme campo di battaglia: il plastico dove, con i suoi soldatini, gioca a incarnare il generale sudista Lee durante la Guerra di Secessione. Anche Bobby viene coinvolto nella folle recita: Benjamin lo identifica col generale Meade. Audrey è preoccupata. Catherine è intenzionata a vendicarsi, ma poi rimane nuovamente sedotta dall’antico amante che ha tentato di ucciderla.

Norma Jennings si reca a casa di Big Ed Hurley per dichiarargli il suo amore. Quando Norma si allontana, l’uomo viene aggredito da Hank Jennings. Sarà il provvidenziale ritorno a casa di Nadine a salvare Big Ed: dotata di una forza sovrumana, la donna neutralizza facilmente Hank.

Alla stazione di polizia, per adempiere alla missione contro Jean Renault (che lo vedrà impegnato insieme a Cooper, Truman e all’infiltrato Ernie Niles), l’agente transgender Denise Bryson decide di “travestirsi” da uomo.

Nell’incursione alla “Casa del Cane Morto”, però, qualcosa va storto. Ernie e Denise sono scoperti e presi in ostaggio da Renault e Mountie King. Mentre lo sceriffo Truman e il nativo Hawk rimangono nascosti, Cooper si rivela offrendo se stesso in cambio del rilascio dei due ostaggi. La trattativa va avanti fino a sera, quando intervengono i rinforzi circondando il rifugio degli spacciatori. Jean Renault accusa Cooper di aver turbato gli equilibri di Twin Peaks e di aver indirettamente provocato la morte dei suoi due fratelli: per questo è intenzionato a ucciderlo. A introdursi nel rifugio è l’agente Denise travestita da cameriera portando alcune vivande e una pistola di cui s’impossessa Cooper centrando mortalmente Renault, mentre Denise neutralizza Mountie King. Truman, Brennan e gli altri agenti intervengono a dare man forte. La missione è compiuta.

A casa Johnson accade qualcosa d’imprevedibile. Risvegliatasi nel cuore della notte, Shelly scopre che il marito disabile Leo non è più nella sua carrozzella. E se lo trova improvvisamente davanti a lei, in piedi, come se avesse riacquistato la coscienza.

Ritornando alla stazione di polizia, Truman e Cooper apprendono da Lucy di una telefonata anonima che annunciava l’esplosione di una bomba nel bosco. L’esplosione è avvenuta e la luce è saltata mentre scoppiavano due incendi. In una stanza della stazione di polizia immersa nel buio, c’è un cadavere  legato alla scrivania. Davanti a lui c’è una scacchiera: Cooper intuisce che si tratta della nuova mossa di Windom Earle.

     

EPISODIO 21.  DOPPIO GIOCO  ( Double Play )

Scritto da Scott Frost

Diretto da Urli Edel

Nella stanza della stazione di polizia ancora immersa nel buio, davanti al cadavere dell’uomo legato alla scrivania con davanti una scacchiera, Cooper prova a spiegare a Truman, Hawk e al dottor William Hayward che cosa può essere accaduto: “Questa sera un vagabondo ha accettato un passaggio in auto da uno sconosciuto che lo ha pugnalato. Windom Earle è lo sconosciuto che lo ha ucciso e poi ha fatto saltare con una esplosione il trasformatore che ha provocato il blackout elettrico, appiccando poi gli incendi come diversivo per poter entrare nella stanza e sistemare il cadavere “. Per Cooper, il geniale rivale ha catturato il suo primo pedone per una “partita a scacchi molto perversa”.

Cooper è stato scagionato dalle accuse rivoltegli dall’FBI e dalla DEA, ma non è stato ancora reintegrato nell’incarico e rimane a servizio di Truman, in qualità di vicesceriffo. Hawk comunica che a Hank Jennings, piantonato in ospedale, è stato notificato un arresto per violazione della libertà condizionata.

Al Great Northern Hotel, Audrey Horne invita il sodale Bobby Briggs ad aiutarla: se il padre Benjamin non tornerà in sé, il patrimonio di famiglia rischia di finire in fumo. Più tardi,  Bejamin Horne riceve il fratello Jerry scambiandolo per il generale Jeb Stuart e coinvolgendolo nell’assalto decisivo a Washington. Anche lo psichiatra Lawrence Jacoby è coinvolto nel gioco dei soldatini alla Guerra di Secessione.

Intanto, Shelly deve vedersela col marito Leo che si è risvegliato e si aggira minacciosamente nell’appartamento buio. Leo Johnson brandisce un’ascia e tenta di uccidere la moglie. Bobby interviene in tempo, ma sta per soccombere quando Shelly accoltella a una gamba Leo che fugge nel bosco urlando di dolore.

Lucy Moran è indignata per l’indagine che Richard Tremayne e Andy Brennan hanno condotto sull’orfanello Nicky ritenendolo responsabile della morte dei suoi genitori. A chiarire la triste vicenda provvederà il paziente dottor Hayward: Nicky è il frutto di uno stupro subito dalla povera madre immigrata che morì quando partorì il bambino. Nicky fu adottato da una coppia che morì in un brutto incidente. La patetica storia intenerisce fino alle lacrime Richard e Andy.

Ancora ospite della facoltosa Evelyn Marsch, di cui è diventato il “toy boy”, James Hurley s’imbatte nel marito di lei, il corpulento Jeffrey Marsch. La Jaguar su cui sale a bordo per verificare la riparazione effettuata da James sbanda e l’uomo muore nell’incidente. Evelyn vuole convincere James a rimanere, dicendosi innamorato di lui. 

Big Ed Hurley confessa al dottor Hayward di essere preoccupato per lo stato di salute della moglie Nadine: un eccesso di adrenalina le provoca la convinzione di essere tornata adolescente e, in più, la donna ha cominciato a frequentare ragazzi più giovani di lei come se fossero coetanei. La nuova situazione potrebbe favorire la relazione, ormai duratura, tra l’uomo e Norma Jennings: la coppia vuole festeggiare fuori città il ritrovato amore, ancora clandestino.

Alla stazione di polizia, Cooper racconta allo sceriffo la propria storia con Windom Earle: “Io e lui abbiamo giocato a scacchi ogni giorno per tre anni. Per lui tutta la vita può essere racchiusa negli schemi e nei conflitti della scacchiera. Purtroppo non sono mai riuscito a batterlo”. Cooper racconta a Truman la vicenda della testimone oculare, una donna bella e buona, che lui ed Earle avevano avuto il compito di proteggere: si chiamava Caroline e fu accoltellata per colpa di una distrazione di Cooper. Caroline era la moglie di Windom Earle. Ma non è per vendetta che questi si muove: Cooper ha scoperto che è stato Earle a uccidere la moglie perché era la testimone di un delitto che lui stesso aveva compiuto. La partita a scacchi tra i due giocatori continua, e Cooper farà pubblicare la sua prossima mossa sulla Twin Peaks Gazette.

Arrivata all’ Hide-Out Wallies, mentre è in cerca del suo James, Donna Hayward s’imbatte in Evelyn Marsch che l’affronta dicendole che il ragazzo, dopo aver lavorato per lei, è partito per il Messico. Tornata a casa, mentre sopraggiungono gli agenti di polizia venuti a verificare l’incidente che è costato la vita al marito, Evelyn svela in lacrime a James la verità: Malcom non è suo fratello, ed è stato lui a ordire la trappola per liberarsi del ricco Jeffrey Marsch. Spinto a partire, durante la sua fuga, James s’imbatte in Donna che aveva pedinato Evelyn.   

Tornato alla stazione di polizia, il maggiore Garland Briggs svela a Cooper e a Truman di essere stato condotto, durante la sua sparizione, alla Loggia Bianca. Ma purtroppo, della sua permanenza in quella dimensione, non ricorda nulla. Nel frattempo, lo psichiatra Jacoby loda le sopraffine doti amatorie e di energia sessuale esibite dalla giovane Lana Budding, vedova Milford. Nella stanza irrompe il vecchio sindaco Dwayne impugnando un fucile: è intenzionato a vendicare la morte del fratello Dougie. A Cooper viene l’idea di lasciare soli Dwayne e la giovane Lana che così saprà convincerlo della propria innocenza. E così avviene: dopo un breve confronto a due, il vecchio si convince a sposare l’esuberante vedova del fratello. 

Catherine Martell mostra, al marito Pete, l’anziano Andrew Packard, suo fratello e proprietario della Packard Sawmill. Quello che è stato il marito di Josie Packard è ritenuto da tutti defunto nell’esplosione della sua barca, un delitto attribuito alla stessa Josie. È stato Thomas Eckhardt, suo ex socio d’affari e geloso di un suo successo, a ordire l’attentato ai danni di Andrew, con la complicità di Josie. 

Il diabolico Thomas Eckhardt arriva al Great Northern Hotel di Twin Peaks con una misteriosa partner.

Cooper e Truman apprendono della misteriosa morte di Jonathan Lee, l’orientale col codino che doveva riportare a Hong Kong Josie Packard.

Perduto nel cuore dei boschi di Twin Peaks, Leo Johnson s’imbatte in un fatiscente rifugio. All’interno c’è un uomo misterioso che colleziona strani flauti e ha una pistola in pugno. L’uomo  invita Leo ad entrare e poi, sedendosi a un tavolo dove campeggia una scacchiera, si presenta. L’uomo è Windom Earle.

 

EPISODIO 22.   SCHIAVI E PADRONI  ( Slaves and Masters )

Scritto da Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Diane Keaton

Con la complicità dell’amante Malcom, Evelyn Marsch accusa James Hurley dell’omicidio del marito Jeffrey, rimasto vittima di un incidente nell’auto che il ragazzo aveva appena riparato. All’Hide-Out Wallies, Donna Hayward vuole convincere James a fuggire, ma questi vuole affrontare Evelyn che gli ha confessato di essere plagiata dall’amante che ha ordito il piano.

Alla stazione di polizia, Cooper e Truman interrogano Bobby Briggs e Shelly Johnson sulla scomparsa di Leo. Bobby confessa di amare Shelly prima della morte di Laura Palmer, e che è stato Hank Jennings a sparare a Leo Johnson.

L’agente dell’FBI Albert Rosenfield, ormai sodale con Cooper e Truman, torna per comunicare i risultati delle proprie indagini: Windom Earle ha spedito 5 pacchi alle centrali di polizia di Springfield, Kansas City, Lawton, Dallas e Jackson. In ognuno dei pacchi è stato rinvenuto un capo di abbigliamento: un velo bianco, una giarrettiera, un paio di pantofole bianche, una collana di perle e un abito da sposa. Cooper intuisce che si tratta di oggetti e abiti appartenuti a Caroline, la moglie di Earle. 

Nel rifugio del bosco, Windom Earle gioca a padrone e schiavo con Leo Johnson, riuscendo a soggiogarlo grazie a i suoi flauti di bambù trasformati in armi e a un collare elettrico che procura scosse assai dolorose. A furia di sevizie, Windom costringe Leo a scrivere delle missive minacciose rivolte a tre ragazze: Donna Hayward, Shelly Johnson e Audrey Horne. “Chi di loro sarà la mia regina?” – si domanda Windom, mentre indossa una parrucca e si sistema dei baffi posticci, pronto a una nuova, letale offensiva. In seguito, si reca al Great Northern Hotel .

Big Ed Hurley e Norma Jennings vengono sorpresi a letto dalla moglie dell’uomo, Nadine Butler, che è ancora convinta di essere un’adolescente. Nadine dichiara di sentirsi sollevata dalla scoperta: così non si sentirà in colpa per l’amore che prova nei riguardi del compagno di scuola Mike Nelson.

Cooper e Truman tentano di conoscere da Josie Packard la verità sull’assassinio di Jonathan Kumaguy, centrato da tre colpi di pistola alla nuca. Rosenfield comunica che da un campione di filo di vicuna preso dal cappotto della bella orientale ha dedotto che è stata lei, quella notte in albergo, a sparare a Cooper. Josie è pure ricercata dalla polizia di Seattle per l’assassinio di Jonathan.

Al Great Northern Hotel, Audrey Horne affronta lo zio Jerry, intenzionato ad approfittare della demenza del fratello Benjamin per gestire i suoi affari. Audrey sta cercando di trovare, con la complicità dello psichiatra Jacoby e di Bobby Briggs, la terapia giusta per fare guarire il padre dalla convinzione di essere il generale Lee impegnato nelle fasi decisive della Guerra di Secessione. Dopo un gigantesco allestimento teatrale dove Audrey si traveste da Scarlett McLean e Jacoby assume il ruolo del generale Grant, in un rovesciamento prospettico della Storia che lo vede sconfitto, Benjamin ha un collasso da cui poi si riprende mostrandosi rinsavito.

Al Double “R” Diner, mentre Shelly torna a dare una mano a Norma, Truman raduna un esperto scacchista che, insieme al dottor Hayward e a Pete Martell, aiuterà Cooper nella letale partita a scacchi con Earle che, a ogni mossa per lui vincente prevede una vittima.

Nel frattempo Catherine Martell negozia con Thomas Eckhardt il ritorno a Hong Kong di Josie, ancora costretta a farle da cameriera.

Tornato a casa Marsch, James Hurley affronta l’affascinante Evelyn che gli rivela di averlo voluto incastrare prima d’innamorarsi di lui. Malcom sorprende la coppia, stordisce James e si dice deciso a eliminarlo: sarà Evelyn a sparare per legittima difesa. Quando la diabolica coppia sta per perpetrare il piano, Donna interviene implorando la signora Marsch di risparmiare James. Presa dal rimorso, Evelyn uccide Malcom.

Ritiratosi nella sua stanza al Great Northern Hotel, Cooper scopre sul proprio guanciale una maschera bianca e un registratore con un messaggio di Windom Earle: “Era bellissima Caroline. È buffo vero? Nonostante tutto quello che è successo a Pittsburgh ancora la amiamo. Dave, ascoltami: tocca a te fare la mossa”.

 

EPISODIO 23.  LA DONNA CONDANNATA  ( The Condemned Woman )

Scritto da Tricia Brock

Diretto da Lesli Linka Glatter

Cooper fa ascoltare allo sceriffo Truman il messaggio ricevuto da Windom Earle. Sarà Pete Martell ad aiutarlo a fare la prossima mossa nella diabolica partita a scacchi da giocare col suo nemico mortale. Truman riceve anche Hank Jennings contestandogli i reati commessi alla Fattoria del Cane Morto e il tentato omicidio di Leo Johnson. Hank propone un patto: se lo sceriffo chiuderà un occhio sui suoi reati, lui lo condurrà all’assassino di Andrew Packard. Truman rifiuta, e l’altro lo incalza accusandolo di complicità con l’assassino di Packard: la bella Josie che dorme nel suo letto, e che Albert Rosenfield spinge perché venga arrestata per l’attentato alla vita di Cooper. Questi si dice pronto a parlarle per costringerla a costituirsi. 

Catherine concorda col fratello Andrew le modalità dell’affare Ghostwood. Quando Josie rientra a casa, sviene trovandosi di fronte il marito ritenuto morto. Ora ha capito di essere ancora una Packard.

Al Great Northern Hotel, Audrey Horne cerca di gestire al meglio gli affari del padre. L’arrivo di John Justice Wheeler, aitante e facoltoso imprenditore, la mette in agitazione. Intanto, arriva a lei (come a Donna e a Shelly) un invito di partecipazione al “raduno degli angeli” che si terrà la stessa sera alla Roadhouse. L’invito è scritto a mano in modo stentato: è stato Leo Johnson a farlo guidato da Windom Earle.

Nadine Butler confessa a Big Ed Hurley il suo amore per Mike Nelson. Non si rende conto di trovarsi di fronte a suo marito, e crede di essere ancora una diciassettenne.

Cooper cerca di convincere Josie Packard a dire la verità a Truman e la convoca alla stazione di polizia. Catherine spia il colloquio e invita la ragazza a recarsi a un appuntamento notturno con Thomas Eckhardt, insinuando che questi crederà di essere stato tradito da Josie quando scoprirà che Andrew Packard è ancora vivo. Per questo fa trovare alla bella orientale una pistola con la quale potrà difendersi.

JohnWheeler incontra il suo vecchio amico Benjamin Horne che lo ha visto trasformarsi da carpentiere in imprenditore multimilionario. Davanti ad Audrey, Bobby Briggs e al fratello Jerry, Benjamin tesse le lodi del giovane e poi gli chiede di salvare la sua “Horne Industries” che naviga in brutte acque. Dopo aver mostrato il disegno di una donnola di pino, animale la cui razza è in estinzione, Horne propone di rivolgersi agli ambientalisti per neutralizzare il progetto Ghostwood finito nelle mani della perfida Catherine Martell. La campagna ecologica gli sarà utile per una vagheggiata sua candidatura al Senato degli Stati Uniti. Wheeler comincia a corteggiare Audrey che, inizialmente, sembra respingerlo.

Al Double “R” Diner, Norma annuncia l’arrivo della sorella Annie Johnson Blackburn a Shelly Johnson che riceve anche lei l’invito di Windom Earle. Big Ed Hurley chiede a Norma di sposarlo. E Norma va alla stazione di polizia per chiedere il divorzio a Hank che è rinchiuso in cella. L’uomo chiede alla moglie una falsa testimonianza per la notte del tentato omicidio di Leo Johnson.

Pete Martell fa una mossa sulla scacchiera che non consentirà a Windom Earle di uccidere prima di altre cinque o sei mosse. Albert Rosenfield ha prodotto le prove che inchiodano Josie Packard alle sue responsabilità: è stata lei a uccidere Jonathan Kumaguy mentre questi la riportava a Hong Kong. Lo sceriffo Truman intuisce che per la sua amante è arrivata la resa dei conti. 

Nella sua stanza, Josie incontra l’anziano marito che credeva di avere ucciso, Andrew Packard. Questi si fa rivelare dalla moglie la responsabilità dell’ex socio Thomas Eckhardt nel piano criminoso che voleva eliminarlo, e la spinge fra le braccia del rivale. Josie è disperata.

Donna e James si incontrano nel bosco di Twin Peaks dopo il fattaccio a casa Marsch. Nonostante James ami la ragazza, l’impulso a partire è per lui irresistibile.

Lo sceriffo Truman apprende da Catherine Martell che la sua Josie si è recata all’appuntamento con Eckhardt.

Andrew Packard riappare davanti al suo ex socio Thomas Eckhardt facendogli credere perfidamente di essere stato salvato da Josie che lo ha avvertito prima dell’attentato: “Non sopportava l’idea di vedere morire il suo amato marito”. Sconvolto dalla gelosia, Thomas apprende dal rivale del rapporto che lega Josie e Truman. In più, Andrew lo avverte del pericolo che corre andando all’appuntamento con la bella orientale contesa.

Audrey, Donna e Shelly s’incontrano alla Roadhouse, convocate da Earle, il quale le scruta a distanza. 

Nella sua stanza al Great Northern Hotel, Cooper viene avvertito da Catherine Martell che Josie si trova nella suite di Eckhardt. Quando arriva davanti la porta, l’agente sente delle urla e poi un colpo di pistola. Josie giace riversa sul letto accanto a Eckhardt che, quando si avvicina a Cooper, reca il segno di una pallottola che lo ha ferito in pieno petto. Poi l’uomo si accascia e muore.  Josie punta una pistola verso Cooper e si difende: “Voleva uccidermi”. Anche Cooper la tiene sotto tiro: “È quello che dirai anche di me, Josie? Che volevo ucciderti?”. Poi chiede alla ragazza spiegazioni sulla morte di Jonathan. Josie ammette sia l’omicidio del cinese sia di aver sparato a Cooper, impaurita dal fatto che lui potesse scoprirla. Quando arriva Truman, anche lui con la pistola spianata, la ragazza sembra che stia per rivolgere l’arma che tiene in pugno contro se stessa, ma poi si abbatte. Quando Truman l’abbraccia e si accorge disperato che la donna amata è morta, Cooper ha una visione. Davanti a lui appare BOB che urla: “Lo sai che cosa è successo a Josie?”. E si mostra pure il nano vestito di rosso che danza sul letto. Ma è solo un attimo, giusto il tempo utile a Cooper per concentrare lo sguardo verso un cassetto della stanza. Mentre Truman stringe tra le braccia il corpo senza vita di Josie, questa appare sul pomello del cassetto col volto contratto in una smorfia di dolore.         

 

EPISODIO 24.  FERITE E CICATRICI  ( Wounds and Scars )

Scritto da Barry Pullman

Diretto da James Folley

Lo sceriffo Truman è gravemente depresso dopo la morte della sua Josie. Cooper ha preso il suo posto alla stazione di polizia.  Dall’autopsia si scopre che la bella orientale, al momento del decesso pesava soltanto 29 chili. Le cause della morte sono indefinibili, e questo induce a pensare che fosse posseduta dal demone BOB. Una possessione che ne ha letteralmente prosciugato l’identità.

Al Double “R” Diner arriva Annie Johnson Blackburn, l’angelica sorella di Norma Jennings, appena uscita dal convento e da un furioso litigio con la madre.

Rinchiuso nel rifugio immerso nel bosco, Windom Earle continua a gestire le sue mosse nella letale partita a scacchi dove Cooper, con l’aiuto di Pete Martell, gioca a creare uno stallo per impedire altri delitti. Leo Johnson è ormai il servitore devoto che obbedisce a tutti i suoi ordini. Poi Earle si reca a casa Hayward presentandosi a Donna come il dottor Gerald Craig, un vecchio amico del padre William. L’uomo consegna alla ragazza un regalo destinato al padre. Quando Donna lo riferisce in famiglia, William Hayward afferma che il suo amico Gerald è annegato davanti ai suoi occhi anni prima. E quando apre il pacchetto destinato a lui, vi scopre una foto con una pedina e una mossa scacchistica: cavallo su alfiere in 3.

Al Great Northern Hotel, mentre il bizzarro Tim Pinkle è incaricato di gestire la propaganda animalista a favore della donnola di pino, secondo la strategia elaborata dal redento Benjamin Horne, la figlia di questi, Audrey, accetta l’invito a un picnic rivoltole dall’aitante imprenditore John Wheeler. A gestire Pinkle è Richard Tremayne, il commesso dandy del reparto abbigliamenti.

Cooper affronta Harry Truman non nascondendogli la verità su Josie: oltre che per i delitti recenti, la donna era ricercata dalla polizia di Hong Kong per una serie di crimini e per esercizio della prostituzione. Truman lo caccia via in malo modo.

Catherine Martell viene affrontata a casa propria da miss Jones, assistente del defunto Thomas Eckhardt. La donna propone che Thomas venga seppellito a Hong Kong insieme alla sua amata Josie. Catherine le punta addosso una pistola. E la Jones le lascia una scatola da parte di Eckhardt annunciando di voler lasciare Twin Peaks.

Pete Martell rivela a Dale Cooper che nessuna partita a scacchi, a lungo andare, può concludersi in uno stallo. E che almeno sei pezzi sono destinati a essere sacrificati. Questo significa che almeno sei persone sono destinate a morire per mano di Windom Earle. Nel frattempo, alla stazione di polizia, Lucy Moran e il vicesceriffo Andy Brennan imparano a giocare a scacchi. Compaiono il maggiore Garland Briggs e Margaret Lanterman, la signora del ceppo. Garland parla a Cooper del marchio dei tre triangoli che si è ritrovato sul collo dopo il suo “rapimento”. Margaret  ne ha uno simile sul polpaccio (due simmetriche montagne triangolari)  e racconta di essere stata anch’essa rapita, a sette anni, dopo aver visto una luce accecante e udito il verso di un gufo: la stessa sensazione provata quando il marito morì in un incendio. Queste due esperienze hanno un unico teatro: il bosco di Twin Peaks.

Con l’assistenza dello psichiatra Jacoby, Big Ed Hurley cerca di spiegare alla moglie Nadine la necessità del divorzio. Regredita a uno stato adolescenziale, Nadine non si rende conto della gravità della richiesta e chiede a Big Ed di non prendersela con Mike Nelson, il “compagno di scuola” con cui si è fidanzata.

Donna scopre che la madre Eileen, ridotta in una sedia a rotelle, ha avuto una relazione con Benjamin Horne che è tornata a trovarla a casa.

Norma Jennings chiede a Shelly Johnson di partecipare al concorso di Miss Twin Peaks. La ragazza lo riferisce a un cliente del Double “R” Diner, un baffuto motociclista hippie che è l’ennesimo mascheramento di Windom Earle. Anche Cooper è presente nel locale, e qui fa la conoscenza di Annie, la sorella di Norma diventata cameriera. Per Cooper è un colpo di fulmine.

Nella sua stanza alla Book House, Harry Truman ha avuto una crisi: ha distrutto gran parte dei propri mobili e ora brandisce ubriaco la pistola d’ordinanza. Una volta sopraggiunto, Cooper chiede che l’uomo gli consegni l’arma e poi cerca di consolarlo dai rimorsi che lo attanagliano. 

Travestiti da coppia in luna di miele (i signori Hinkman), Nadine e Mike Nelson chiedono una stanza al Great Northern Hotel. 

Benjamin Horne inaugura il ricevimento della sua campagna ambientalista “Stop Ghostwood”. Durante la serata, Richard Tremayne presenta una buffa sfilata di moda dove a esibirsi sono alcuni abitanti di Twin Peaks. Catherine Martell affronta l’ex amante Benjamin (diventato ambientalista convinto) dicendogli che non ha alcuna speranza di fermare il progetto Ghostwood. Tim Pinkle presenta al pubblico la donnola dei pini, il furetto in estinzione che è il simbolo della crociata ecologica in corso. Ma l’animale, dopo essersi agganciato al naso di Tremayne, fugge in sala provocando il panico tra gli invitati. Nel caos che ne segue, John Wheeler e Audrey si scambiano un bacio: è l’inizio della loro relazione.

Mentre Truman riposa nel suo rifugio, l’avvenente miss Jones decide di fargli visita e, dopo aver stordito l’agente di sorveglianza ed essersi spogliata, s’infila nel suo letto.

 

EPISODIO 25.  SULLE ALI DELL’AMORE  ( On the Wings of Love )

Scritto da Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Duwayne Dunham

Miss Jones sembra intenzionata a fare l’amore con Truman mentre è nel suo letto. Nel torpore del sonno, l’uomo la scambia per la sua Josie, ma poi la donna tenta di strangolarlo. Truman riesce a divincolarsi e a neutralizzarla.

Più tardi, chiusa nella sua cella, miss Jones si rifiuta di parlare e chiede un contatto con il consolato del Sud Africa. Cooper crede che l’aggressione sia stata ordinata dal defunto Eckhardt, geloso della relazione avuta da Truman con Josie.

Lo scampato pericolo ha fatto rinsavire lo sceriffo Truman che poi si trova davanti a una pianta di bonsai spedita alla stazione di polizia da qualcuno che si firma Josie. Il vicesceriffo Andy Brennan riesce a riconquistare la strampalata segretaria Lucy Moran.   E c’è pure William Hayward che avverte Truman e Cooper della visita di Windom Earle con la sua nuova mossa. Arriva Gordon Cole, il superiore di Cooper che gli  annuncia il sospirato reintegro nell’FBI. Scopriamo che nel bonsai di Josie è nascosto un microfono per una intercettazione ambientale attraverso cui Earle s’informa delle indagini che si stanno svolgendo a suo carico.

Cole riferisce che l’ex agente Earle ha fatto uso di Haloperidol (lo stesso psicofarmaco assunto da Gerald, l’uomo da un braccio solo) per fingersi malato, quando in realtà è affetto da schizofrenia. Si scopre inoltre che, nel 1965, l’FBI prestò all’Aeronautica Windom Earle per il Project Blue Book sugli UFO, lo stesso in cui è stato coinvolto il sensitivo maggiore Garland Briggs.

Nel suo rifugio, Earle gioca a carte con lo schiavizzato Leo Johnson e gli mostra le tre regine che diventeranno presto le sue vittime: Shelly regina di picche, Donna regina di fiori e Audrey regina di quadri. Manca la regina di cuori, la prima da sacrificare che sarà la vincitrice del concorso di Miss Twin Peaks, mentre Cooper è il re di picche che dovrà assistere all’esecuzione.

Nadine e Mike Nelson hanno consumato la loro notte d’amore al Great Northern Hotel. Donna riferisce ad Audrey del legame che unisce la madre Eileen con Benjamin Horne. Le due ragazze spiano la vecchia coppia che si è rincontrata per via di alcune lettere compromettenti che Benjamin, intenzionato a chiudere i conti col passato, chiede di ricevere indietro da colei che un tempo è stata la sua amante. Donna intuisce che fra i due c’è un segreto che la riguarda. La ragazza riceve delle cartoline dal suo amato James Hurley, in costante pellegrinaggio con la sua Harley Davinson. E mentre a casa Hayward arrivano mazzi di fiori per Eileen, William si rende conto del turbamento della figlia Donna.

Travestito da bibliotecario, col nome di Edward Perkins, Windom Earle incontra Audrey Horne che gli recita alcuni versi di Shelley ricevuti in un messaggio. Naturalmente, è stato lo stesso Earle a spedirglieli per prepararla al loro prossimo, fatale incontro.   

Al Double “R” Diner, Cooper presenta al suo superiore Gordon Cole le bellezze di Twin Peaks: la giovane Shelly ricorda a Cole la Venere di Milo e, quando la corteggia, scopre di sentire benissimo ciò la ragazza dice senza ricorrere all’apparecchio acustico. Cooper, invece, corteggia Annie, l’incantevole sorella di Norma. La ragazza nota che il disegno (raffigurante una sintesi dei due simboli di Garland Briggs e Margaret Lanterman)  schizzato in un tovagliolo da Cooper è uguale a quello che si trova nella Grotta del Gufo che lei frequentava da adolescente.

Nel suo studio al Great Northern HotelBenjamin Horne tenta di recuperare il rapporto perduto con la figlia Audrey, la quale lo sta aiutando nel progetto ambientalista che si oppone all’affare Ghostwood. Quando il nuovo socio Wheeler gli rivela di essere innamorato di Audrey, Benjamin reagisce seraficamente alla notizia, dichiarandosi intenzionato a perseguire la via del bene. Wheeler lo convince che l’unica maniera per avere successo nella vita è dichiarare la verità a qualunque costo.  

Cooper e Truman si recano, insieme al vicesceriffo Andy Brennan, a esplorare la Grotta del Gufo che cela i segreti del bosco di Twin Peaks. Su una parete scoprono i due simboli conosciuti che appaiono combinati insieme a formarne uno più grande sormontato dal disegno di una fiamma. Cooper sostiene che i due tatuaggi sono la domanda e che la combinazione del graffito  è la risposta. L’irruzione di un gufo che sorvola come impazzito le teste dei visitatori provoca una reazione di Brennan che conficca il suo piccone proprio al centro del disegno. Questo provoca il suo scollamento e la rivelazione di una cavità con al centro un tubo  e un petroglifo: l’accesso a un’altra dimensione.

Al bar del Great Northern Hotel, Cooper s’intrattiene con Annie. I due scoprono di condividere un passato di gravi delusioni amorose. 

Nel frattempo, anche Windom Earle si reca nella Grotta del Gufo dove scopre il varco e il petroglifo rinvenuto da Cooper e i suoi. Quando rovescia il tubo del simbolo facendolo coincidere con il graffito inciso sulla parete, l’intera caverna comincia a tremare e a sgretolarsi come per un improvviso terremoto.

 

EPISODIO 26. VARIAZIONI E RELAZIONI ( Variations on Relations )

Scritto da Mark Frost e Harley Peyton

Diretto da Jonathan Sanger

Quando Cooper, Truman, Hawk e Andy si recano alla Grotta del Gufo scoprono che un crollo ha rivelato l’intero petroglifo. Da un’orma impressa sul terreno, il nativo Hawk individua la recente presenza di Windom Earle. Cooper vuole che sia il sensitivo maggiore Garland Briggs a interpretare il petroglifo che si presenta come la mappa di un luogo sconosciuto.

Nel suo rifugio al bosco di Twin Peaks, Windom Earle racconta al suo schiavo Leo Johnson e a un giovane che sembra strafatto, suo nuovo ospite, una favola che lo riguarda: “C’era una volta un posto dove teneri cerbiatti saltellavano tra felici spiriti del Bene. I suoni dell’innocenza e della gioia colmavano l’aria. E quando arrivavano le nuvole, pioveva un dolce nettare che infondeva nei cuori un forte desiderio di vivere nella verità e nella bellezza. In parole povere, un posto orribile che emanava l’acre odore della virtù: la Loggia Bianca. Per fortuna, esiste un luogo opposto che è il regno di un potere quasi inimmaginabile, pieno zeppo di forze oscure e di segreti maligni. Nessuna preghiera osa penetrare questo luogo spaventoso. Lì gli spiriti non badano alle opere buone, e preferiscono piuttosto staccarti la carne dalle ossa per darti il loro caloroso buongiorno. Ma se riesci a dominarli, questi spiriti, che abitano un regno di urla laceranti e di cuori spezzati, possono offrirti un potere enorme, tale che il detentore potrebbe riordinare la terra stessa a suo piacimento. Il luogo di cui parlo è conosciuto con il nome di Loggia Nera. E io intendo trovarlo”.

Impegnato nella partita a scacchi con la quale Earle ha sfidato Cooper, Pete Martell ricorda con nostalgia Josie (di cui è stato innamorato) e affronta l’aspra moglie Catherine che vorrebbe il suo aiuto per aprire la scatola nera lasciatale in eredità da Thomas Eckhardt. Si tratta di una scatola rompicapo che Pete notò in un emporio di hobbistica all’isola di Guam. Per trovare la combinazione che permette di aprirla ci potrebbe volere diversi anni.

Al Double “R” Diner, Bobby Briggs spiega all’amata Shelly il segreto del successo: la bellezza. “Hai mai visto una bella bionda salire su una sedia elettrica?” Così la convince a iscriversi al concorso di Miss Twin Peaks. Nello stesso momento, l’anziano sindaco Dwayne Milford viene costretto a spendere tutta la propria influenza per garantire la vittoria per quello stesso concorso alla giovane sua amante Lana Budding, vedova del fratello di Dwayne, Dougie. E Cooper invita la bella Annie per una gita dove insieme possano studiare la natura. Quando Shelly recita a voce alta un frammento dei versi inviati da Earle, Cooper le chiede, allarmato, di leggerla.Si tratta della poesia di Shelley divisa in tre parti, e i cui due altri brani sono stati inviati a Donna e ad Audrey: “Vedi i monti baciare gli alti cieli / e le onde abbracciarsi tra loro./ Nessun fiore sarebbe perdonato/ se disdegnasse suo fratello.” È la stessa poesia che un giorno Cooper spedì a Caroline, la defunta moglie di Earle.

Alla stazione di polizia, Cooper rivela a Truman che le tre ragazze sono in pericolo perché è Windom Earle a insidiarle. Gli dice inoltre che la calligrafia dei tre frammenti è quella di Leo Johnson. E poi interroga il maggiore Briggs sul ruolo svolto da Earle nel Project Blue Book sugli UFO. Benché si tratti di un segreto militare, il sensitivo Briggs svela di aver sognato la mappa che il petroglifo rinvenuto nella Grotta del Gufo aveva rivelato e che ora è riprodotto sulla lavagna.

Richard Tremayne, nel ribadire la propria devozione al padrone Benjamin Horne, gli fa capire che intende farsi risarcire per il morso ricevuto sul naso dal furetto, simbolo della campagna ambientalista che si oppone al progetto Ghostwood. 

Nel suo rifugio, Windom Earle e Leo Johnson hanno imprigionato, dopo averlo fatto ubriacare, il malcapitato giovane, incastrandolo dentro una enorme riproduzione in cartapesta di una pedina. Solo la testa del ragazzo affiora da quella composizione, e Windom Earle decide di farne il bersaglio di un tiro con l’arco. La prima freccia dalla punta acuminata centra il ventre del ragazzo. 

Alla Roadhouse partono le selezioni per il concorso di Miss Twin Peaks e Benjamin Horne espone le proprie idee ambientaliste sulle quali dovranno esibirsi le candidate. Anche Nadine Butler intende iscriversi alla selezione. E Mike Nelson confida all’amico Bobby le capacità eccezionali mostrate a letto dalla donna che si crede adolescente. Il commesso dandy Richard Tremayne organizza una buffa lezione di degustazione di vini.  

Lo sceriffo Truman cerca d’informarsi con Catherine Martell del passato di Josie Packard. La donna gli mostra la scatola di Eckhardt. Quando Pete, sopraggiunto durante la conversazione, prende in mano la scatola, questa cade e si apre svelando il contenuto: un’altra scatola con sopra dei segni da decifrare.

Durante la gita in campagna, tra Cooper e Annie scatta la scintilla: i due si baciano dichiarandosi innamorati. A spiarli c’è Windom Earle. Quando la nuova coppia torna al Double “R” Diner, Gordon Cole è impegnato a corteggiare Shelly Johnson. Cooper saluta il suo superiore in procinto di partire. “Twin Peaks è pieno di donne bellissime. Ma di una sola io sento la voce”. E Gordon bacia Shelly proprio quando sopraggiunge Bobby Briggs. Più tardi Cooper incontra John Wheeler perduto nei suoi pensieri foschi sull’amore. La sua malinconia è come un presentimento: arriva un telegramma con un messaggio  misterioso che lo spinge a partire da Twin Peaks.

A casa Hayward, Donna si mostra irritata: vorrebbe conoscere il segreto della relazione tra la madre Eileen e Benjamin Horne. 

Cooper e Truman sono chiamati per un allarme improvviso: in un piccolo tempio vicino al bosco è stata sistemata una enorme scatola di legno. Credendo che contenga una bomba, lo sceriffo ha chiamato gli artificieri. Cooper riesce a trovare un sistema per aprire a distanza la scatola il cui contenuto è un enorme scacco nero con dentro il cadavere del giovane vagabondo. E c’è pure un messaggio di Windom Earle: “La prossima volta sarà una persona che conosci”.

 

EPISODIO 27.  IL SENTIERO PER LA LOGGIA NERA (The Path to the Black Lodge)

Scritto da Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da Stephen Gyllenhaal

Il giovane rimasto vittima della furia omicida di Windom Earle si chiamava Rusty Tomasky ed era il leader di una rock band. Lo rivela a Cooper un suo amico che racconta come lui e Rusty siano stati avvicinati, dopo il guasto del loro camioncino, da uno strano individuo che li aveva invitati a bere nel suo rifugio. Rusty è andato con lui finendo in trappola. Il vicesceriffo Andy Brennan appare visibilmente commosso dal racconto, mentre Cooper si rende conto che, dopo aver sacrificato un altro “pedone”, il suo mortale nemico ha in serbo altre e imprevedibili mosse: ormai Windom Earle ha deciso di giocare fuori dalla scacchiera.

Alla stazione di polizia, Lucy Moran annuncia a uno dei suoi due uomini, Andy Brennan, che è decisa a scegliere il padre del suo bambino: sarà lui o il commesso Richard Tremayne. Al concorso di Miss Twin Peaks, Lucy è intenzionata a fare un discorso sulla salvaguardia ecologica del pianeta terra.

Mentre si sottopone a una visita preventiva dal dottor William Hayward, il redento Benjamin Horne si mostra deciso a rivelare la verità che riguarda il passato suo e di Eileen. Nonostante Hayward gli implori di non farlo, Benjamin è deciso: solo la verità potrà renderlo libero. Sopraggiunge John Wheeler che confessa a Benjamin la ragione della sua partenza: il suo socio e amico è stato ucciso. John dovrà prendere il suo posto in Brasile e quindi abbandonare il progetto ambientalista di Horne e troncare la sua nascente relazione con Audrey. A Benjamin John consegna una busta destinata alla figlia. Più tardi, Benjamin convince Audrey a partecipare al concorso di Miss Twin Peaks in nome della loro causa ambientalista. Quando la ragazza riceve il messaggio di John corre in aeroporto per fermarlo, facendosi accompagnare da Pete Martell. Audrey ferma l’aereo sulla pista, giusto in tempo per chiedere all’amato di perdere la sua verginità con lui. Qualche ora più tardi, John parte in volo. E il buon Pete consola Audrey dicendosi sicuro che un giorno o l’altro quell’uomo tornerà.

Nel frattempo, sfogliando dei vecchi documenti e album di foto familiari in cantina, Donna Hayward comincia a rendersi conto della verità che la riguarda: il proprio documento di nascita non indica il nome del genitore.

Alla stazione di polizia, tutti seguono le direttive del maggiore Garland Briggs per decifrare la mappa che indica il luogo della Loggia Nera. Tutti compreso Cappy, l’assistente dello sceriffo Truman. A questi e a Cooper, Briggs rivela che Windom Earle era un agente geniale che indagò esemplarmente per il Project Blue Book sugli UFO fino a quando la sua attenzione si concentrò sulle aeree boschive che circondano Twin Peaks. Da allora fu come invasato da ossessioni sempre più evidenti finché venne allontanato dal progetto. Dagli archivi emerge una vecchia registrazione video di una sua relazione: “Questi stregoni malvagi chiamati “dugpas” perseguono il male e si manifestano nelle tenebre. Questa purezza d’intenti permette loro di accedere a un luogo segreto dove rafforzare il male in modo esponenziale e di incrementare il potere maligno. Questo luogo è reale e accessibile. I “dugpas” lo chiamano in molti modi, ma quello più usato è la Loggia Nera”. Cooper comprende che Windom Earle è alla ricerca di quel luogo. Il maggiore Briggs è intenzionato a fare una rilassante passeggiata nel bosco.

Dal suo rifugio, Earle ha ascoltato la conversazione (grazie all’intercettazione ambientale ottenuta mettendo un microfono nel bonsai regalato a Truman) e intende portare con sé lo schiavo Leo Johnson nel bosco.

Bobby Briggs ha scritto il discorso ecologico per la sua Shelly, a cui intende riavvicinarsi dopo essersi dedicato alle proprie ambizioni come collaboratore di Benjamin Horne. Nel frattempo, l’anziano sindaco Dwayne Milford suggerisce alla prossima moglie, la giovane e avvenente Lana Budding, di corrompere uno dei membri della giuria di Miss Twin Peaks: il commesso dandy Richard Tremayne che le permetterà di vincere il concorso.

Cooper fa convocare Shelly Johnson, Audrey Horne e Donna Hayward (le tre regine prese di mira da Windom Earle) alla stazione di polizia. L’agente avvisa le ragazze del pericolo che corrono. Shelly nota che la calligrafia dei versi scritti e inviati da Earle appartiene a suo marito Leo Johnson.

Nel suo rifugio, Earle parla al suo schiavo Leo di Shelly, annunciandogli la sua probabile morte. Pur annebbiato dalla suo stato di demenza, Leo reagisce: si è impadronito del meccanismo che provocava le scosse elettriche del suo collare e ora punta questa arma contro il suo padrone. Ma non si rende conto che, una volta premuto il pulsante, è a se stesso che provoca un danno. Earle ne approfitta per incatenarlo. Poi si reca nel bosco a tendere una trappola al maggiore Briggs: travestito da cavallo in groppa a Leo egli spara all’uomo un potente sedativo che lo stordisce. Adesso Garland Briggs è nelle sue mani.

Al Double “R” Diner, Cooper parla della formula chimica dell’amore alla bella Annie che lo serve al tavolo.

Uno strano tremore alla mano destra sta colpendo alcune persone: una signora sconosciuta mentre mangia al Double “R” Diner e Pete Martell.

Ridotto a bersaglio del letale tiro con l’arco di Windom Earle, il maggiore Briggs tenta di non rispondere alle domande sul petroglifo della Grotta del Gufo. Ma una dose di Aloperidol (un siero della verità), iniettatagli dal perverso ex agente dell’FBI, lo induce a rivelare di aver visto quell’immagine in sogno e di aver intuito il suo significato: “C’è un momento in cui, se Giove e Saturno s’incontrano ti riceveranno”. Per Earle è una specie di formula rivelatrice.

Catherine Martell tenta di decifrare i simboli impressi sulla scatola nera datale in eredità da Thomas Eckhardt. Ad aiutarla c’è il fratello Andrew Packard che, dopo aver provato delle combinazioni, trova quella giusta che coincide con la data del compleanno suo e di Eckhardt insieme a quella del giorno in cui è arrivato il pacco. Ma il contenuto della scatola nera è un’altra scatola più piccola di colore argento e che appare ancora più inaccessibile.

Alla Roadhouse si apre la cerimonia di Miss Twin Peaks. Nel corso di un ballo romantico, Annie svela a Cooper la propria passione e gli rivela di voler partecipare al concorso. Improvvisamente, davanti agli occhi di Cooper si materializza sul palco il GIGANTE che prende il posto del sindaco Dwayne Milford agitando le braccia e scandendo tra le labbra un “No” che sembra un avvertimento. 

Il momento della verità è arrivato per Windom Earle: il petroglifo della grotta e la mappa di una zona nel bosco di Twin Peaks coincidono. Quello è il luogo della Loggia Nera, e lui lo ha individuato.

Su Twin Peaks aleggia una terribile minaccia: l’immagine della mano del GIGANTE è assorbita da quella del malefico BOB che poi si materializza in un luogo dove un cerchio bianco delimita una porzione di terreno, accanto a una pozzanghera sulla cui superficie si riflette la stanza delle tende rosse del sogno di Cooper.

 

EPISODIO 28.  MISS TWIN PEAKS  (Id.)

Scritto da Barry Pullman

Diretto da Tim Hunter

Nel rifugio del bosco che è il regno del sempre più diabolico Windom Earle, Leo Johnson giace incatenato a un braccio e ai piedi accanto al maggiore Briggs, ancora stordito dopo la confessione. Leo riesce a liberare Briggs implorandolo di salvare la sua amata moglie Shelly.

Al Double “R” Diner, Norma ha preparato le sue rinomate crostate di ciliegie per il buffet in occasione del concorso di Miss Twin Peaks. La donna spera che il titolo vada a una delle sue giovani cameriere, Shelly e Annie. Se dovesse accadere, quella vittoria sarà da dedicare alla povera Laura Palmer. Entrambe le ragazze ricordano a Norma quando lei era stata Miss Twin Peaks vent’anni prima.

Nel suo studio al Great Northern Hotel, Benjamin Horne indottrina la figlia Audrey sull’importanza del Bene come valore filosofico da applicare e propagandare per la salvezza del genere umano. Per lui, ormai, la verità sta in certi libri che egli intende leggere da cima a fondo. Benjamin ha capito che l’unico modo per liberarsi dalle colpe del proprio infame passato è quello di rivelarlo al mondo. Ma Audrey pensa ancora al suo amato John Justice Wheeler, volato troppo presto in Brasile. E poi fa la sua relazione al padre dopo il viaggio a Seattle: i Packard usano la Twin Peaks Savings and Loan per mandare i soldi al progetto Ghostwood. Ma la banca si muove con cautela per non farsi cattiva pubblicità. Benjamin promette vendetta e spinge la figlia a candidarsi a Miss Twin Peaks: “Farebbe grande scalpore avere una vincitrice con una sensibilità politica che si estende oltre le tecniche per il fondotinta e le ricette per la crostata di ciliegie”. Il  discorso di Audrey potrebbe aiutare a bloccare il progetto Ghostwood.

Alla stazione di polizia, l’agente Cooper spiega allo sceriffo Harry Truman come il coinvolgimento del maggiore Briggs e dell’ex agente dell’FBI Windom Earle nel Project Blue Book sugli UFO stia condizionando le ricerche della Loggia Nera. Quel mistero potrebbe anche riguardare la misteriosa morte di Josie Packard. E così Cooper racconta di aver visto BOB nel momento in cui la giovane orientale si accasciava, morta probabilmente di paura.

Quando Windom Earle intercetta le parole di Cooper ha un sussulto di gioia: “È la paura la chiave di tutto!”, esulta. “Queste creature che ronzano intorno ai nostri incubi sono attratte da noi quando emaniamo paura. Una simbiosi perfetta”. Earle si appresta a lasciare il suo rifugio nel bosco per recarsi dalla sua “amata regina”. E così saluta il suo schiavo Leo Johnson che ha lasciato incatenato e con una gabbia di ragni velenosi sospesa sulla testa attraverso un filo attaccato al suo morso. Quando Leo aprirà la bocca, la gabbia si aprirà liberando il suo letale contenuto.

Nel frattempo, sul palco della Roadhouse, il bizzarro signor Pinkle prepara con le ragazze del posto la sua coreografia per il balletto di Miss Twin Peaks. Tra le “ragazze” c’è anche l’ incontenibile Nadine Butler (che si crede adolescente). Durante una pausa, la sensuale e giovane Lana Budding, in accordo col suo futuro sposo Dwayne Milford, tenta di sedurre uno dei giurati del concorso, il commesso dandy Richard Tremayne, conducendolo in un ripostiglio.

Nella sua stanza del Great Northern Hotel, l’agente Cooper comunica a Diane la sua estatica condizione d’innamorato. A interrompere la confessione registrata è proprio la neofidanzata Annie Blackburn, che chiede consigli per il discorso ambientalista da fare durante la cerimonia di Miss Twin Peaks. I due smettono quasi subito di parlare di alberi e fanno l’amore.

A casa Hurley, Nadine mostra le diapositive dei propri trionfi sportivi (di lotta libera) al giovane fidanzato Mike Nelson, allo psichiatra Jacoby e al marito Big Ed con l’amante Norma Jennings. Per Jacoby si tratta di una specie di seduta terapeutica di gruppo buona ad attenuare il trauma della separazione necessaria degli Hurley. Ma l’adrenalinica Nadine non si rende ancora conto della situazione, dichiara il proprio amore per Mike e, quando Big Ed le dice di essere intenzionato a sposare Norma, reagisce annunciando a sua volta le nozze col suo fidanzatino.

L’agente nativo Hawk riesce a rintracciare Garland Briggs, ancora in preda all’effetto del siero che lo fa delirare. Alla stazione di polizia, Dale Cooper tenta inutilmente d’interrogarlo. Ha capito di essere nei guai: bisogna individuare il momento giusto per stare al posto giusto e così trovare la via d’accesso alla Loggia Nera, confessa l’agente a un costernato Truman. Pure il vicesceriffo Andy Brennan cerca la soluzione dell’enigma fissando da ore la lavagna con il petroglifo riprodotto in un disegno. A un certo punto, egli domanda se il Club delle 4-H abbia qualche relazione con la vicenda. Solo più tardi, e consultando un libro, Cooper comprende che Andy si è avvicinato alla soluzione: “Quello che hai preso per il 4-H si riferisce a dei segni astrologici, i simboli di Giove e di Saturno. In una parte del disegno è indicata una precisa posizione planetaria, la congiunzione di Giove e Saturno. Da un punto di vista astrologico, quando Giove e Saturno si congiungono, accadono enormi cambiamenti nel potere e nella fortuna. Giove ha un’influenza espansiva e Saturno tende a contrarre. La congiunzione suggerisce uno stato di intensificazione e concentrazione. Questo punto indica un potenziale cambiamento esplosivo, sia buono o cattivo. Secondo l’effemeride, la prossima congiunzione è prevista tra gennaio e giugno. Quello che ci dice il disegno è che in questo periodo la porta della Loggia Nera resta aperta”. Riprendendo a delirare,il maggiore Briggs afferma che sono la paura o l’amore ad aprire le porte. Due porte, due logge: la paura apre la Loggia Nera, mentre è l’amore ad aprire la porta della Loggia Bianca. E, secondo il maggiore, c’è la “Regina” da salvare. Cooper ha un’illuminazione: l’ultima mossa della diabolica partita di Windom Earle è uno scacco alla Regina. La Regina che egli vuole portare con sé nel regno della Loggia Nera. La Regina che non può che essere Miss Twin Peaks. Andy cerca di comunicare una propria intuizione a Cooper, ma nella foga fa cadere il bonsai ricevuto in regalo da Truman, e così gli agenti scoprono che dentro di esso c’è una microspia attraverso la quale Earle ha udito i loro discorsi.  

Andrew Packard e Pete Martell cercano di aprire l’ultima scatola d’acciaio del misterioso lascito di Thomas Eckhardt davanti a una sempre più scettica Catherine. Indispettito, Andrew tira fuori una pistola e spara sulla scatola facendola a pezzi: dentro c’è la chiave di una cassetta di sicurezza. Il prezioso regalo del defunto viene riposto in un portavivande sul tavolo di casa Martell. I parenti serpenti decidono di attendere qualche giorno per soddisfare la loro avida curiosità. In realtà, uno solo di loro conosce il posto dov’è ubicata la cassetta di sicurezza. E gli altri due attendono la sua mossa. 

A casa Hayward, prima di recarsi alla cerimonia di Miss Twin Peaks, Donna chiede alla madre Eileen che cosa sia accaduto in passato tra lei e Benjamin Horne. Di fronte al silenzio malinconico della donna, Donna si dichiara intenzionata a fare la stessa domanda a Horne per capire finalmente la verità.

Alla Roadhouse, il concorso si svolge regolarmente. Dopo un balletto da musical, cominciano a esibirsi le concorrenti. Dietro le quinte, Bobby Briggs nota gli strani movimenti della bizzarra Margaret Lanterman. Ma questa volta il ceppo che la donna reca sempre con sé diventa un’arma contundente che stordisce il ragazzo. In realtà, si tratta di Windom Earle che ha deciso con questo travestimento di confondersi tra il pubblico della cerimonia. Mentre Cooper e i suoi stanno in allerta, i numeri si susseguono uno dietro l’altro sul palco: dopo il balletto di Lucy Moran è il turno di una sensuale danza del ventre di Lana Budding Milford vestita da odalisca e poi dell’animato, vibrante discorso ambientalista di Audrey Horne che riceve il plauso del padre Benjamin. A quest’ultimo, dietro le quinte, Donna Hayward chiede brutalmente di quale natura siano i suoi rapporti con la madre Eileen, affermando di aver trovato in cantina un proprio certificato di nascita privo del nome del padre. Quando Benjamin le si avvicina imbarazzato, Donna capisce: è lui il suo padre naturale. La ragazza non può fare altro che fuggire via sconvolta. Nel frattempo, anche l’incantevole Annie Blackburn fa la sua limpida prolusione ecologista, seguita con trepidazione dall’ innamorato Dale Cooper e da un pubblico che reagisce commosso e conquistato. Pochi minuti prima della votazione, Lucy Moran chiama dietro le quinte Richard Tremayne e Andy Brennan per comunicare loro la decisione del padre prescelto: sarà Andy a rivestire il ruolo e Richard si mostra sollevato. Per bocca di William Hayward viene finalmente proclamata Miss Twin Peaks: è Annie la vincitrice. E questo provoca il disappunto del vecchio sindaco Dwayne Milford che aveva fatto corrompere Tremayne dall’ambiziosa giovane fidanzata Lana che credeva di avere la vittoria in pugno. Ma pochi istanti dopo la proclamazione, sull’intera Roadhouse calano le tenebre. A seguire il blackout, l’effetto stroboscopico delle luci crea il panico tra i partecipanti della cerimonia. Alcuni petardi manovrati da Earle provocano esplosioni e un fumo annebbiante, mentre un contrappeso dal ballatoio dietro le quinte finisce sulla testa di Nadine Butler. Travolto dalla folla in fuga, Cooper riconosce nella Signora del Ceppo i tratti di Windom Earle, ma un’esplosione più forte lo ferma. Né lui né Truman riescono a impedire l’inevitabile: Annie, la “Regina” di Twin Peaks, viene narcotizzata e condotta via da Earle. Quando finalmente Andy Brennan riesce a parlare con un frastornato Cooper, gli comunica di aver decifrato, nel petroglifo riprodotto, la mappa che conduce alla Loggia Nera.             

 

EPISODIO 29. OLTRE LA VITA E LA MORTE  ( Beyond Life and Death )

Scritto da Mark Frost, Harley Peyton e Robert Engels

Diretto da David Lynch

L’ultima puntata si apre sul primo piano di una coppia finalmente riconciliata. Si tratta di Lucy Moran e del vicesceriffo Andy Brennan, entrambi rimasti traumatizzati dagli spaventosi avvenimenti accaduti la sera prima alla Roadhouse.

Chiusi nell’ufficio della stazione di polizia, l’agente Dale Cooper assieme allo sceriffo Truman e all’agente nativo Hawk riflettono sul da farsi. Nonostante siano state mobilitate le polizie di tre contee, Windom Earle sembra essersi volatilizzato insieme al suo ostaggio, Annie Blackburn (la nuova fidanzata di Cooper). Decifrare il maledetto disegno che riproduce il petroglifo è l’unica possibilità rimasta di individuarli. Cooper ne indaga ogni particolare di quella che è ormai da considerare una mappa: nel disegno appaiono distinguibili un gigante, un nano e il fuoco della frase ricorrente nei sogni e nelle visioni, Fuoco cammina con me. Nella stanza entra improvvisamente Pete Martell in preda all’agitazione. L’uomo è intenzionato a denunciare il furto del proprio furgone (un pick-up Dodge blu indaco del 1968) a opera di Margaret Lanterman, la Signora del Ceppo. Cooper gli rivela che quello è stato il travestimento di Windom Earle, e che di conseguenza è lui il vero colpevole del furto. Poi l’agente ha un’illuminazione: la Loggia Nera non può che trovarsi nella foresta diventata l’area del progetto Ghostwood. A farglielo intuire è il particolare (rilevato da Truman) di 12 sicomori in cerchio, presenti nel disegno, che alludono al boschetto di Glastonbury dove secondo un’antica leggenda fu seppellito Re Artù. Dalle mani della vera Signora del Ceppo, sopraggiunta nel frattempo, Cooper riceve un olio speciale (regalato alla donna dal marito prima di morire), capace di aprire un “Cancello”. Convocata per l’occasione, Ronette Pulaski (vittima delle stesse sevizie patite da Laura Palmer) riconosce che l’odore di quell’olio è lo stesso da lei a bordo del maledetto vagone dove si è consumato il suo stupro e l’assassinio di Laura Palmer.

Nel frattempo, l’ormai invasato Earle trascina nel luogo del “Cancello” la povera Annie, e si mostra eccitato dalla sua paura di vittima sacrificale. Ed è proprio la paura a costituire la “sostanza umana” utile per l’accesso alla Loggia Nera, il cui ingresso è delimitato da un cerchio magico. L’alchimia tra il cuore nero di Earle e la paura della candida Annie ora funziona: in quella zona del boschetto di Glastonbury  appare la fatale stanza delle tende rosse, la stanza della Loggia Nera.

A casa Hurley, Nadine si riprende dal trauma alla testa subito dietro le quinte accanto al suo Mike, che per solidarietà con l’amata si è procurato una medesima ferita alla testa sbattendo contro un albero. Ma la donna è ormai rinsavita e, alla vista di Norma abbracciata al marito, reagisce di conseguenza: non è più convinta di essere un’adolescente, ha perduto i propri poteri sovrumani  e ha recuperato l’antica ossessione per la guida silenziosa delle tende domestiche.

Donna Hayward è decisa a lasciare la famiglia dopo la rivelazione sul suo vero padre naturale. Con le valigie in mano, la ragazza rivela la sua intenzione davanti la porta di casa, nel corso di un drammatico colloquio con la madre Eileen e Benjamin Horne la cui conversione al Bene, insieme all’ostinazione di dichiarare sempre la verità (soprattutto sul proprio torbido passato), ha ormai provocato la deriva melodrammatica di questo trauma familiare venuto alla luce. All’arrivo di William Hayward e di Sylvia, la moglie di Horne, la situazione degenera. William è esasperato e si avventa su Benjamin colpendolo con un pugno. Il convertito Benjamin Horne cade e sbatte la testa contro l’orlo del caminetto di casa Howard. Ora giace riverso per terra con un trauma cranico mentre il sangue gli cola sul volto.

Andrew Packard non resiste alla tentazione d’ impossessarsi del contenuto trovato nel rompicapo lasciato in eredità da Thomas Eckhardt: si tratta della chiave di una cassetta di sicurezza di cui lui conosce bene l’ubicazione anche se ne ignora il contenuto.

Cooper e Truman arrivano di notte nel luogo del “Cancello”, la zona d’ingresso della Loggia Nera. Cooper si piazza al centro del cerchio impresso sul terreno, e scompare dietro le tende rosse che appaiono davanti agli occhi dello sgomento Truman. Più tardi, anche Andy Brennan arriva sul luogo. Allo sceriffo e al suo vice non rimane che attendere il ritorno del loro collega scomparso.

Ora Cooper si aggira nei labirintici corridoi del luogo delle tende rosse, mentre risuonano i versi di una canzone eseguita da un misterioso cantante di colore: Sotto l’albero di sicomoro/ Io ti vedrò e tu mi vedrai/ Tra i rami mossi dal vento. Nella stanza rossa identica a quella del sogno, il NANO vestito di rosso comincia a ballare e poi si siede accanto alla poltrona destinata a Cooper.

Dieci ore dopo, quando è ormai mattina, Truman e Brennan continuano a interrogarsi sulla sorte di Dale Cooper.

Arrivata nel caveau della banca Savings and Loan di Twin Peaks, davanti al vecchio funzionario Mibler, Audrey Horne s’incatena al cancello della cassaforte iniziando una singolare protesta contro l’intenzione della banca di finanziare il progetto Ghostwood, in attesa della convocazione di un’assemblea cittadina dove si discutano gli effetti di quel malefico progetto di sviluppo sull’ambiente. La sua protesta civile non si ferma nemmeno davanti a Pete Martell e Andrew Packard che, di nascosto a Catherine Martell, sono intenzionati ad aprire la cassetta di sicurezza la cui serratura corrisponde alla chiave di Eckhardt. Quando i due si avvicinano al caveau, Audrey  li lascia passare. Mibler li accompagna davanti alla cassetta di sicurezza corrispondente a quella della chiave. Non appena questa è aperta, Pete e Andrew fanno appena in tempo a scorgere un involucro con un beffardo biglietto di Eckhardt. Un istante dopo sono investiti, come gli altri, da una violenta esplosione che scuote dalle fondamenta la gloriosa banca di Twin Peaks.

Al Double “R” Diner, Bobby Briggs osserva i genitori che, seduti a un tavolo, si comportano da giovani innamorati. Con lui c’è Shelly che, alla richiesta del ragazzo di sposarla, risponde di avere ancora al dito la fede del proprio matrimonio. Dopo tutto Leo non è morto, ed è ancora legato nell’assurda posizione in cui l’ha ridotto Windom Earle, prigioniero nel rifugio immerso nel bosco. Prima o poi le sue mandibole cederanno e la mogliettina sarà libera di farsi sposare da Bobby Briggs. Forse. Intanto, nel  locale irrompono lo psichiatra Jacoby e Sarah Palmer. Quest’ultima ha un importante messaggio medianico per il maggiore Briggs. La donna sembra posseduta e comincia a parlare con una voce gutturale, trascinando le parole, in un modo che non sorprende affatto l’interlocutore: “Sono nella Loggia Nera con Dale Cooper…”

La stesse parole risuonano ora nei corridoi della Loggia Nera: “Ti sto aspettando”. Cooper e il NANO sono seduti l’uno di fronte all’altro. Il NANO parla: “Quando tu mi rivedrai non sarò più io. Questa è la sala d’attesa. Vuoi un po’ di caffè? Ci sono alcuni tuoi amici qui”. Appare Laura Palmer che annuncia a Cooper: “Ci rivedremo tra 25 anni”. Poi sparisce. C’è pure mr.Droolcup, il decrepito cameriere del Great Northern Hotel che fa il verso dei nativi e invoca l’Hallelujah prima di servire il caffè. E si manifesta il GIGANTE: “Uno e lo stesso”, dice. Poi il NANO si sfrega le mani e, nella tazza, il caffè si solidifica mutando per due volte il proprio stato: prima liquido, poi solido e infine denso come lava. “Fuoco cammina con me”, recita il NANO. Ed è questa la formula magica che consente a Cooper di cominciare a vagare nel labirinto della Loggia, tra tendaggi rossi che conducono a stanze sempre uguali a quella precedente, con pavimenti disegnati a strisce geometriche. Ora è Maddy Ferguson (la cugina di Laura) ad apparire: “Fai attenzione a mia cugina”, comunica. Dopo un’altra peregrinazione, Cooper si ritrova in una stanza disadorna con al centro il NANO diventato minaccioso: “Doppelganger”, annuncia. E riappare Laura, improvvisamente invasata, che urla agitandosi diabolicamente. Cooper fugge e si accorge di sanguinare dalla vecchia ferita ricevuta nella stanza del Great Northern Hotel. Vagando per i corridoi, egli segue le tracce del proprio sangue fino a quando s’imbatte nel cadavere di Caroline che poi assume le fattezze di Annie. Invocando il suo nome, Cooper la ritrova in un’altra stanza. La sua amata gli dice, parlando nello stesso modo strascicato degli altri, di aver visto il volto dell’uomo che l’ha uccisa. “È stato mio marito”. E allora Cooper si rende conto che l’identità di Annie e di Caroline si sono mescolate. Chi è ora la donna che dice: “Sono viva” ? Davanti a Cooper c’è Laura che urla. E appare Windom Earle. Annie è con lui, ancora viva, ma poi scompare. “Se mi dai la tua anima lascerò vivere Annie”: così Earle, scandendo al contrario le parole, sfida Cooper. Questi accetta il patto ed Earl lo colpisce con una pugnalata al ventre (come aveva fatto con la moglie Caroline). Ma ora è BOB a prendere il sopravvento: il tempo si torce alla rovescia. Windom Earle urla con accanto BOB che sembra risucchiarne l’anima e gli impone brutalmente il silenzio. “Tu vai”, dice BOB rivolgendosi a Cooper. Poi indica Windom Earle:  “Lui ha sbagliato. Non può chiedere la tua anima. Io prenderò la sua”. Il fuoco sembra attraversare per intero Earle, corrodendolo fino a quando egli non appare ridotto a un essere inanimato. Ma anche Cooper appare posseduto dal demone BOB. Ora a vagare per le stanze della Loggia Nera ci sono due Cooper. Uno incontra Leland Palmer che gli dice di non aver ucciso nessuno. Mentre l’altro Cooper ghignante insegue il proprio doppio in fuga. BOB ha trionfato, lasciando che alcune sue prede siano libere di aggirarsi nel mondo dei vivi. Niente tornerà come prima a Twin Peaks.

E finalmente, a 24 ore dalla sua entrata nella Loggia Nera, Cooper riappare davanti allo sceriffo Truman. L’agente giace sul terreno accanto al cerchio d’ingresso. Al suo fianco c’è Annie con il volto insanguinato ma ancora viva.

Qualche ora è passata. Cooper si risveglia nel suo letto al Great Northern Hotel. Accanto a lui ci sono lo sceriffo Truman e il dottor Hayward. Cooper apprende da loro che la sua Annie è ricoverata in ospedale e che se la caverà. Quando si alza, chiede di lavarsi i denti. Il suo sguardo è assente. Si muove come se fosse in trance.

Ora Dale Cooper è davanti allo specchio del bagno, intento a spremere il contenuto del dentifricio nel lavandino. Quando si guarda allo specchio, egli avverte l’irresistibile impulso di spaccarne la superficie con la testa. Come riflesso di se stesso ora c’è BOB. Cooper è posseduto da BOB. E mentre Truman dall’altra stanza s’informa sul suo stato, Dale Cooper, agente dell’FBI in missione a Twin Peaks, esibendo una risata diabolica, ripete più volte: “Come sta Annie?”

…È accaduto a Twin Peaks…

 

TWIN PEAKS – FIRE WALK WITH ME 

Scritto da David Lynch, Mark Frost, Robert Engels

Diretto da David Lynch

A Deer Meadow nell’Oregon, un corpo avvolto in plastica galleggia sul Wind River. Si tratta della diciassettenne Teresa Banks. 
Il direttore dell’ufficio regionale dell’FBI, Gordon Cole (affetto da sordità), chiede alla segretaria di rintracciare l’agente Chester (Chet) Desmond impegnato in una missione a Fargo (nel Nord Dakota). Desmond sta perquisendo alcuni studenti fermati a bordo di un autobus scolastico. All’appuntamento, fissato all’aeroporto di Portland, Cole presenta a Desmond un agente chiamato ad affiancarlo, Sam Stanley (famoso per avere risolto il caso di un certo Whiteman). E c’è una stravagante danzatrice con parrucca rossa e abito rosso di nome Lil, “figlia della sorella della madre” di Cole: la sua espressione contrariata, lo sbattito frenetico delle ciglia e la sua mano serrata in pugno vengono interpretati da Chet come segnali di difficoltà che deriveranno dallo sceriffo e dal vicesceriffo locali pronti a mettere i bastoni tra le ruote all’indagine. Inoltre, nel presentare Lil, Cole ha omesso la parola “zio”, e questo (per l’esperto Desmond) è un segnale per indicare che lo zio dello sceriffo è in una prigione federale. Anche Sam ha notato un indizio: l’abito rosso di Lil,  riparato con un filo nero, rimanda al codice dell’FBI e sta per “droga”. Sull’abito c’era una rosa blu, il cui significato Chet non può e non vuole rivelare.
E così i due agenti arrivano alla stazione di polizia di Deer Meadow dove incontrano immediatamente l’ostilità da parte della segretaria e del vicesceriffo Cliff Howard: per parlare con lo sceriffo Cable avrebbero dovuto aspettare almeno due ore ed essere rinfrancati da un caffè stantio. Ma Chet afferra per il naso Howard costringendolo a sedersi e a smettere di ridacchiare, e chiedendo una caraffa di caffè fumante. Nonostante l’uso delle maniere forti, l’ostilità di Cable è evidente: i federali non sono graditi. Chet non fa una piega: “La parola d’ordine da oggi qui è federale”. Per tutta risposta, lo sceriffo gli consegna bruscamente una scatola contenente gli indizi del caso che lui considera già risolto: la Banks era una sbandata, peraltro sconosciuta da quelle parti.
Desmond e Stanley arrivano davanti al cadavere della ragazza conservato in una cella frigorifera della baita che funge da obitorio: Teresa Banks ha vissuto per un mese al parcheggio per roulotte di Fat Trou e lavorava come cameriera notturna all’Hap’s Diner. Nessun parente, nessuno che sia venuta a riconoscerla. Stanley rileva come la ragazza abbia il cranio fratturato da un oggetto contundente spigoloso. Le manca un anello che aveva al dito. Sotto l’anulare della mano sinistra c’è una strana contusione e sotto l’unghia è stata inserita dall’assassino la lettera “T“.
Recatisi all’Hap’s Diner, i due agenti conoscono prima il torvo custode Jack e poi l’attempata cameriera tabagista Irene che parla della vittima come di una ragazza probabilmente dedita all’uso di cocaina, ritardataria ma diligente. Per lei la sua morte è “un incidente molto strano”. Poi aggiunge che Teresa, tre giorni prima di morire, si presentò al lavoro con il braccio sinistro paralizzato.  
Intenzionati a portare la salma a Portland per sottoporla ad analisi più approfondite, Chet Desmond e Stanley affrontano lo sceriffo Cable e i suoi che vorrebbero inutilmente impedire il trasferimento.
Il mattino dopo, al parcheggio di Fat Trou, Chet e Stanley vengono introdotti dal lunatico proprietario del posto, Carl Rodd, nella roulotte che era la casa di Teresa. Una foto recente della ragazza mostra l’anello d’oro con pietra verde che portava al dito. Carl offre ai due agenti del caffè ma si rivela poco disponibile a parlare di Teresa. In quel luogo squallido e fatiscente compare una donna avvizzita, tumefatta e annerita che non dice una parola. S’intuisce che si tratta di una parente di Carl, la sua croce.
Mentre Stanley segue il cadavere, Chet Desmond è intenzionato a rimanere sul posto per indagare nel parcheggio. Stanley si domanda se la permanenza del collega non sia legata al segreto della rosa blu. Ma Chet non parla.

Carl Rodd mostra all’agente Desmond l’ubicazione della roulotte del vicesceriffo Cliff Howard, non distante da quella di Teresa. Mentre si aggira sul luogo,egli nota una roulette illuminata e, sotto un rimorchio, scopre l’anello mancante dal dito di Teresa. Ma non appena lo tocca, Chet Desmond scompare nel nulla.

Il giorno seguente, 16 febbraio, al quartier generale dell’FBI di Philadelphia, l’agente Dale Cooper si presenta alle 10:10 in punto al suo superiore Gordon Cole per raccontargli preoccupato lo strano sogno che ha fatto.
Mentre si aggirava per i corridoi dell’agenzia, egli aveva notato che la sua immagine non appariva sullo schermo della telecamera di sicurezza quando lui le si piazzava davanti. Al contrario, la sua immagine persisteva quando lui la osservava nei monitor, rivelando pure quella dell’agente Phillip Jeffries, scomparso nel nulla da due anni. Nel sogno, Phillip compariva nell’ufficio di Cole, davanti a Cooper e al collega Albert Rosenfield. In modo concitato, l’agente scomparso invitava Cooper a rimanere fuori dall’”affare di Judy” e poi metteva in dubbio con veemenza la sua identità. Sollecitato da Cole, Phillip raccontava allora la propria visita in un luogo misterioso e appartenente a un’altra dimensione: a fare da guida c’era un Uomo con una maschera bianca da Pinocchio e, in una stanza fatiscente, stavano seduti a un tavolo di formica il diabolico BOB accanto al NANO vestito di rosso (l’UOMO DA UN ALTRO LUOGO che invocava il colore grigio e affermava di vivere dentro un sogno), insieme a Miss Chalfont e all’enigmatico nipotino Pierre (dotato di poteri paranormali) che parlava di una “vittima caduta”. “Con questo anello io ti sposo”, diceva il NANO strascicando le parole, mentre un misterioso barbone citava come luogo dell’avvenimento un minimarket. L’Uomo con la maschera bianca da Pinocchio raccontava di aver partecipato a un meeting. Il piccolo Pierre con la maschera di Pinocchio ascoltava l’agente Phillip che, in modo concitato, affermava di aver scoperto qualcosa. Nel sogno di Cooper, all’improvviso tutto si dissolveva, mentre appariva dall’alto il pavimento con le strisce simmetriche della stanza dalle tende rosse, e Cole implorava d’indagare sulla scomparsa dell’agente Phillip che urlava, urlava…
Dal sogno alla realtà (?): dopo aver appreso che, a Deer Meadow, l’agente Chester Desmond è scomparso, Gordon Cole osserva insieme a Cooper la registrazione delle telecamere di sorveglianza scoprendo la “reale” presenza dell’agente Phillip Jeffries. Il mistero non si rivela e a Cole non resta che domandarsi quale fine abbiano fatto due dei suoi migliori agenti.
A condurre le indagini sulla sparizione di Desmond viene inviato Dale Cooper che, arrivato a Deer Meadow, interroga il proprietario del parcheggio di Fat Trou, Carl Rodd, che lo informa delle mosse dell’agente scomparso. Guidato da una intuizione improvvisa, Cooper si reca sul luogo che qualche giorno prima aveva ospitato la roulette abitata da un’anziana e dal suo nipotino. I due erano registrati col nome Chalfont, lo stesso di due precedenti affittuari. Cooper visita l’auto abbandonata di Desmond sul cui parabrezza nota la scritta “Let’s Rock”.
La relazione che Cooper incide sul suo registratore per Diane è sconfortante: “Questo caso mi provoca una strana sensazione. Non solo l’agente Chester Desmond è scomparso nel nulla, ma questo è uno dei casi rosa blu di Cole. Gli indizi raccolti dagli agenti Desmond e Stanley ci hanno condotto a un vicolo cieco. La lettera che è stata estratta da sotto l’unghia di Teresa mi dà la sensazione che l’assassino colpirà di nuovo”. 
    
È passato un anno da quei fatti. A Twin Peaks, la diciassettenne reginetta del liceo locale Laura Palmer si reca a scuola. A lei si unisce Donna Hayward e le due amiche incontrano i bulli della loro classe, Bobby Briggs, fidanzato ufficiale di Laura, e Mike Nelson. Laura prima incrocia nei corridoi del liceo il suo spasimante James Hurley, e poi si rifugia in bagno a sniffare una dose di cocaina. Finita la lezione, mentre Bobby la cerca disperatamente, Laura s’incontra in un sottoscala con James, che vorrebbe amarla mentre lei afferma di essere perduta, “una creatura andata, come un tacchino nel grano”. Allo spasimante, Laura fa pure il verso del tacchino: “globbe, globble globbe…” e si abbandona a una misteriosa malinconia. I due ragazzi fanno l’amore. Più tardi, mentre Laura è in compagnia di Donna, Bobby l’aggredisce verbalmente e le fa una scenata di gelosia. Ma Laura riesce a smontarne la furia promettendogli un incontro più tardi. Le due ragazze si rifugiano a casa di Donna, e quest’ultima consiglia a Laura di abbandonare quel “perdente” di Bobby e di preferirgli James che la ama di quel certo “amore immortale”. Ma Laura si mostra assente e parla del suo desiderio di viaggiare nello spazio e di perdersi nel suo vortice di fuoco dove nemmeno gli angeli potrebbero aiutarla. Tornata a casa, Laura si accorge che dal suo diario segreto mancano alcune pagine. E corre a informare di questo l’amico Harold Smith, blindato nella propria abitazione perché agorafobico, a cui svela la propria convinzione: è stato BOB a impossessarsi di quelle pagine. “BOB esiste, è reale. Lui mi possiede fin da quando avevo 12 anni. Entra in camera mia di notte, e a volte mi parla. Dice che vuole essere me a costo di uccidermi”. Laura è posseduta da un delirio. Afferra per il bavero l’amico e gli urla: “Fuoco cammina con me”, la formula di BOB. Poi piange disperatamente e affida a Harold il suo diario. Prima di andarsene dalla sua casa, gli dice che non sa quando e se tornerà.
Nel frattempo, nella sede dell’FBI di Philadelphia Cooper parla con il collega Albert Rosenfield dell’ipotesi di un nuovo omicidio chiedendogli di collaborare con lui all’indagine che ne seguirà. Rosenfield lo sfida a un gioco d’intuizioni: utilizzando le proprie facoltà extrasensoriali, Cooper dovrà indicargli caratteristiche della futura vittima. Cooper accetta la sfida e gli dice che la vittima sacrificale sarà una liceale bionda, sessualmente attiva e dedita alle droghe, attualmente alla disperata ricerca di aiuto. In tutto e per tutto il ritratto coincide con quello di Laura Palmer.
Al Double “R” Diner di Twin Peaks, Shelly Johnson, su indicazione di Norma Jennings, aiuta Laura alla distribuzione dei pasti a domicilio. Al parcheggio del locale, Laura viene avvicinata da Miss Chalfont  e da suo nipote. L’anziana mostra un dipinto con una stanza vuota con una porta aperta, mentre il nipotino, che si nasconde dietro una maschera bianca di Pinocchio, le dice che una creatura maligna sta cercando il libro con le pagine strappate, che sta andando verso il luogo dove il libro è nascosto e che in questo momento sta passando sotto un ventilatore. Mentre la coppia si allontana, Laura ritorna a casa. Salendo le scale del proprio appartamento, dove campeggia un ventilatore, la ragazza sorprende BOB nella propria stanza. Urlando a squarciagola, Laura si rifugia nel giardino e, mentre vede uscire il padre Leland, abbandona in quel luogo il quadro regalatole da Miss Chalfont. Laura si rende conto con sgomento che BOB potrebbe avere invaso il padre e, più tardi, ancora sconvolta, va a  rifugiarsi tra le braccia dell’amica Donna.
Quella stessa sera, davanti alla moglie Sarah, Leland Palmer rimprovera la figlia di avere le mani sporche. La sua perversa attenzione è rivolta a un dito della mano sinistra. Poi nota la catena con il mezzo cuore che Laura porta al collo e pretende di sapere chi sia l’amante che le ha fatto quel regalo. Vuole conoscere il nome del ragazzo che, oltre Bobby, ha cominciato a frequentarla. Le sue domande si fanno più pressanti e aggressive, finché Laura non scoppia a piangere. Più tardi, roso dal rimorso, Leland va ad abbracciare in lacrime sua figlia dichiarandole con tenerezza il suo amore. Rosa dal dubbio, la ragazza interroga i suoi angeli dipinti su un quadro appeso alla parete della sua stanza. Chiede loro di chiarirle i propri sospetti nei confronti del padre. Quando arriva la notte, Laura si addormenta davanti al quadro della “stanza con la porta aperta” regalatole da Miss Chalfont e recuperato in giardino: la stanza vuota con la porta aperta si materializza, e una soggettiva ci conduce attraverso altre stanze che si aprono a un’altra dimensione, quella della Loggia Nera, dove Cooper vaga tra le tende rosse e incontra il NANO (l’UOMO DA UN ALTRO LUOGO) che gli dice, parlando in modo strascicato, di essere il “braccio”e gli fa il verso degli indiani nativi. Tra le mani del NANO compare l’anello d’oro con pietra verde che portava al dito la defunta Teresa Banks. Cooper suggerisce Laura di non accettare quell’anello.
Tra il sonno e la veglia, Laura si ritrova accanto una giovane donna col volto insanguinato, Annie Blackburn: “Io mi chiamo Annie. Sono stata con Dale e Laura. Il buon Dale è nella Loggia e non può andarsene. Scrivilo sul tuo diario”. Poi Laura si ritrova in mano l’anello e, con terrore, si scopre dentro il quadro, sulla soglia della porta che conduce alla Loggia. Ma poi, quando volge lo sguardo dal lato opposto, vede se stessa dormire tranquillamente nel proprio letto. Al mattino, dopo aver notato che l’anello è scomparso,  Laura stacca il quadro dalla parete e lo ripone rovesciato sul proprio tavolo.
A casa Johnson, mentre il manesco Leo è intento a seviziare la moglie Shelly costringendola a lavare il pavimento, arriva la telefonata di Bobby Briggs che chiede al complice di fornirgli altra “roba”. Leo gli risponde che aspetta ancora di ricevere i 5.000 dollari che Bobby gli deve. Poi Bobby telefona a Jacques Renault, lo spacciatore canadese che fa il banconista alla Roadhouse e che afferma di avere un amico disposto a fornirgli per “10 testoni” la sua “farina”. L’appuntamento è per due giorni dopo, a mezzanotte in punto, dove “si sente il suono del legno segato” (alla segheria Packard).
Quella sera, Laura riceve a casa sua Donna, e le dice in modo sprezzante di essere invitata a un appuntamento dove dovrà andare da sola. Donna nota la scontrosità della sua amica ma non ne comprende la ragione.
Arrivata davanti alla Roadhouse, Laura s’imbatte in Margaret Lanterman, la Signora del Ceppo, che le tocca la fronte come a misurarle la temperatura e poi le dice: “Quando comincia un fuoco così, è molto difficile spegnerlo. Le tenere pieghe dell’innocenza prima bruciano, poi si leva il vento. E allora ogni bontà è a rischio”. La sua è una premonizione. Ma ormai per Laura è troppo tardi.
Mentre, sul palco della Roadhouse, Julee Cruise canta Questions In A World Of Blue, Laura si aggira come in un sogno, sconvolta dalla malinconia. Da lontano, Donna assiste all’adescamento di Laura da parte di due clienti procurati da Renault. Poi si avvicina al tavolo e chiede a Laura di ballare con lei. Per respingerla, Laura bacia in bocca con spudoratezza uno dei clienti, ma Donna la imita con l’altro. Arrivati alla Pink Room, dove alcune ragazze si esibiscono nella lap dance e dove Jacques Renault fa gli onori di casa, Laura e Donna cominciano a darci dentro con l’alcol. Poi Laura si spoglia e balla in modo lascivo. Stordita e intimidita dall’imprevista iniziazione, Donna si allontana e lascia il campo a Ronette Pulaski, una coetanea che Laura ha incontrato al One Eyed Jacks (entrambe erano nella lista di Benjamin Horne) e che è pronta a condividere le avventure notturne con lei. Ronette ricorda a Jacques di una certa Teresa Banks, morta da un anno. La ragazza sostiene che Teresa stava per diventare ricca perché ricattava qualcuno, e Jacques afferma che una volta le aveva telefonato per chiedere informazioni su Leland Palmer. Per entrambe c’è un invito al cottage di Renault a mezzanotte del venerdì successivo. Quando Laura si accorge che Donna è diventata la preda di uno dei clienti del locale indossando la sua giacca, l’aggredisce come una sorella maggiore dicendole di non mettersi mai più nessun abito suo. Poi l’allontana dal posto e la conduce a casa.
La mattina dopo, le due ragazze riflettono sulla notte appena trascorsa. È evidente che Donna vuole emulare la sua amica. E che Laura non vuole che Donna diventi come lei. A spezzare l’incantesimo tra le due, arriva Leland che, nel vederle, ricorda Laura e Ronette seminude  mentre ridono insieme su un letto.
Durante il ritorno a casa, un uomo al volante sembra inseguire l’auto di Leland che viaggia insieme alla figlia Laura. L’auto ha dei problemi col motore ed è costretta a fermarsi a un semaforo, impedita a proseguire da una coda provocata da un camion. L’auto inseguitrice, proveniente dalla corsia opposta, si ferma davanti a quella di Leland. A bordo c’è Philip Gerard (l’Uomo con un braccio solo), che si affaccia al finestrino tutto concitato accusando Leland di aver rubato del grano in scatola. Mentre Leland tenta di rimettere in moto, il delirio di Gerard si fa sempre più angoscioso: “Quando è calato il silenzio dopo che la scatola si è aperta, c’era una rigidità simile… a un tavolo di formica. Il filo prima o poi sarà tagliato, signor Palmer! È lui, Laura, è tuo padre!” A quelle parole, Leland reagisce urlando rabbiosamente e così fa Laura in preda a una crisi isterica, finché l’auto riparte.
In un parcheggio della stazione di benzina, Leland si lamenta che dei pazzi possano circolare liberamente per Twin Peaks spaventando la gente perbene. Poi ha una rimembranza: lui nel letto insieme a Teresa Banks, quando le dice, dopo averci fatto l’amore, che somiglia tanto alla figlia Laura.
Ora Leland ricorda di avere accettato la proposta di Teresa per un festino sessuale con le sue nuove amiche. Ma quando si era recato all’appuntamento per quella occasione, aveva scoperto che una delle invitate era la figlia Laura. Così era scappato impaurito, e il suo atteggiamento aveva insospettito Teresa.
Ancora fermo alla stazione di benzina, Leland subisce l’interrogatorio della figlia che gli chiede se sia stato a casa di mattina negli ultimi giorni. L’uomo prima nega e poi ammette di essere tornato, giorni addietro, a cercare delle medicine nel loro appartamento. Ormai Laura  ha capito che il padre è BOB.
Chiusa nella sua camera, la ragazza ricorda che l’anello visto al dito di Philip Gerard mentre inveiva, avvertendola del pericolo, è lo stesso del sogno: l’anello d’oro con la pietra verde di Teresa Banks.
Anche Leland ha un ricordo di Teresa che voleva ricattarlo quando aveva scoperto la sua doppia personalità e che lui ha poi ucciso con ferocia, posseduto da BOB.
Il giorno dopo, Laura incontra Bobby nei corridoi della scuola e gli dice di essere a secco di cocaina. Il ragazzo la rifornisce di una dose e le promette una serata di fuoco per festeggiare una cospicua partita di “roba” da gestire, “la più grande spesa mai fatta”. L’appuntamento è per le 11 di sera al bivio vicino casa Palmer.
Arrivati all’appuntamento vicino la segheria Packard, Laura (sconvolta e ubriaca) e Bobby ricevono l’emissario di Jacques Renault che arriva da Deer Meadow: si tratta del vicesceriffo Cliff Howard che reca con sé un notevole quantitativo di cocaina. D’improvviso, l’uomo tira fuori una pistola ma Bobby spara per primo centrandolo tre volte. Un delitto involontario è stato consumato. I due ragazzi sono nei guai. Mentre Bobby, sempre più disperato, cerca inutilmente di seppellire il cadavere, Laura lo provoca lascivamente insinuando che il morto è il suo amico Mike. Bobby si rende conto che Laura è sotto choc e strafatta. E i due si allontano rapidamente dalla scena del delitto.
La mattina successiva, James Hurley si fa vivo davanti casa di Laura. Le chiede un appuntamento ma si accorge che la ragazza è ancora in preda alla droga. Quando nota Leland Palmer che lo sta fissando, James fugge a bordo della sua Harley-Davinson.
A sera, Leland dà alla moglie Sarah dei sedativi. La donna prima ha la visione di un cavallo bianco al centro della sua stanza, e poi cade in un sonno profondo. Laura è invasa da una visione spaventosa che si trasforma in realtà: BOBBY entra nel suo letto mentre riposa, e poi fa l’amore con lei. Quando Laura lo guarda in volto prima vede la faccia del proprio maligno persecutore e poi quella del padre Leland. L’urlo di raccapriccio di Laura è un’espressione piena di orrore. Dentro c’è tutta la consapevolezza della propria definitiva caduta.
Nel suo ultimo giorno, il venerdì fatale, Laura non riesce a guardare in faccia suo padre durante la prima colazione. Poi trova il coraggio d’intimargli di starle lontano. Leland si è ormai reso conto di essere stato scoperto dalla figlia.
Il tempo per Laura scorre velocemente. Si rifiuta di fare sesso con Bobby che, per consolarla, le regala un’altra dose di cocaina. Tornata a casa, in preda a uno stato confusionale, la ragazza prende un appuntamento con James alle 21,30. Sa di doversi recare   a mezzanotte alla baita di Jacques Renault con Bobby e Leo Johnson. Prima di uscire di casa per l’ultima volta, Laura nota che l’angelo del dipinto nella sua stanza è scomparso.
Arrivati in moto nel cuore del bosco di Twin Peaks, James e Laura si guardano per l’ultima volta negli occhi. Laura prova a sfotterlo, e sembra godere nel mostrarsi degradata e anaffettiva. Ma James resiste, sicuro di amarla e di essere amato da lei. Laura vorrebbe andare via con lui, si abbandona tra le sue braccia ma poi ha un presentimento: “Se lui ti scopre può ucciderti”, gli dice. E confessa di avere assistito al delitto di Bobby e di esserne diventata complice. “Ci sono cose di me che nessuno sa. Perfino Donna non mi conosce. La tua Laura non esiste più. Ci sono solo io adesso”. Al semaforo rosso di Sparkwood, Laura respinge rabbiosamente James ma, quando lui si allontana sconvolto, gli urla tutto il suo amore. Poi fugge disperata.
A mezzanotte, Laura arriva puntualmente all’appuntamento con Ronette, Jacques e Leo e sale a bordo della Corvette rossa di quest’ultimo. Nella baita di Jacques, le due coppie fanno l’amore e consumano cocaina. Ad un certo punto, Jacques tenta di legare Laura per una pratica di sesso duro. Lo stesso tenta di fare Leo con Ronette. Mentre si dimena, tra le urla di Ronette, Laura scorge il volto del padre che sta spiando la scena. Il merlo nella gabbia si agita come impazzito.
Dopo la violenza, Jacques esce fuori e viene aggredito da Leland che lo picchia selvaggiamente. Anche Leo esce dalla baita e si accorge dell’aggressione. Poi fugge lasciando Laura legata e Ronette stordita.
Ora è Leland a entrare nella baita.La furia di BOB si scatena mentre Philip Gerard, diventato MIKE (lo spirito della Loggia Bianca) corre nel bosco sperando di evitare l’inevitabile.
Leland/BOB ha imbrigliato Laura e Ronette per condurle in una folle corsa al vagone abbandonato che sarà il teatro del suo delitto fatale. 
Dentro il vagone, mentre Ronette prega, Laura chiede al padre se ha intenzione di ucciderla. Leland gli mette davanti uno specchio su cui si riflette il volto di BOB. “Ho sempre pensato che sapessi che ero io!”, grida Leland agitando davanti al volto della figlia le pagine strappate del suo diario. Ronette invoca il perdono divino e davanti a lei appare un angelo che la libera. Gerard/MIKE è arrivato all’esterno del vagone. Ma è troppo tardi: le porte sono chiuse dall’assassino e l’uomo con un braccio solo trova solo la forza di gettare dentro il vagone l’anello con la pietra verde di Teresa Banks. Trovatolo, Laura lo indossa: quell’anello impedisce a BOB d’impossessarsi della sua anima. BOB allora si vendica costringendo Leland a uccidere sua figlia a coltellate. Dopo avere infierito sul corpo di Laura, Leland strappa la catenina col mezzo cuore dal suo collo, ne avvolge il cadavere nella plastica e l’abbandona alla corrente del fiume, trascurando nella sua furia Ronette Pulaski che rimane sul terreno ferita e in stato di choc. Poi Leland si avvia al luogo del “Cancello”, il cerchio bianco disegnato sul terreno che indica l’ingresso alla Loggia Nera.
Una volta arrivato nella stanza dalle tende rosse e dal pavimento a strisce simmetriche, Leland si trova di fronte Gerard/MIKE e l’ UOMO DA UN ALTRO LUOGO, il NANO vestito di rosso. Quando appare anche BOB, MIKE sembra sfidarlo e, all’unisono col NANO, recita: “Io voglio tutta la mia garmonbozia (dolore e tristezza)”. Quella che sembra una formula magica benefica costringe BOB ad avvicinarsi a Leland per lenire la sua ferita interiore. BOB infila la propria mano nel ventre dell’uomo che egli ha spinto a uccidere la figlia. Il sangue versato per i delitti di Leland Palmer ora schizza sul pavimento della Loggia Nera. Sebbene imprigionato per sempre in quell’oscura dimensione, Leland appare come liberato dal peso della propria colpa.
Adesso che il corpo di Laura Palmer è stato rinvenuto sulla riva del lago di Twin Peaks, nella Loggia Nera sia Dale Cooper che la stessa Laura appaiono concentrati in una quieta attesa. Il volto di Laura è illuminato dall’apparizione del proprio angelo.
Laura può finalmente piangere e ridere contemporaneamente, anche lei liberata dal proprio tormento che l’aveva incatenata in vita. Ora può  continuare a vagare in quella dimensione, lungo il confine che separa la Loggia Nera da quella Bianca, oltre la vita e oltre la morte. Per sempre.

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