mercoledì, 26 giugno 2019

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Eva contro Eva – Prima edizione 1951 del romanzo di Carola Prosperi tratto dal film “All about Eve” di Joseph L. Mankiewicz

Eva contro Eva – Prima edizione 1951 del romanzo di Carola Prosperi tratto dal film “All about Eve” di Joseph L. Mankiewicz

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Autore:  Carola Prosperi

Tipologia:  Romanzo derivato da sceneggiatura

Film di riferimento:  All about Eve (Stati Uniti, 1950) di Joseph L. Mankiewicz. Sceneggiatura di Joseph L. Mankiewicz, dal racconto "The Wisdom of Eve" di Mary Orr. Fotografia di Milton R. Krasner. Musica di Alfred Newman. Con Bette Davis, Anne Baxter, George Sanders, Celeste Holm, Gary Merrill, Hugh Marlowe, Thelma Ritter, Gregory Ratoff, Marilyn Monroe, Barbara Bates, Walter Hampden

Editore:  S. A. S. - Editrice San Paolo

Origine:  Torino

Anno:  1951 (30 novembre)

Caratteristiche:  Brossura con alette illustrata da una fotografia di scena a colori del film "All about Eve" (soggetto: Anne Baxter e Bette Davis). Con all'interno 8 fotografie di scena in bianco e nero del film fuori testo

Edizione:  Prima

Pagine:  144

Dimensioni:  cm. 20, 5 x 14

Note: 

Prima edizione del romanzo di Carola Prosperi tratto dalla sceneggiatura del film Eva contro Eva (All about Eve,Stati Uniti 1950) di Joseph L. Mankiewicz. Edito dalla S.A.S. -Editrice San Paolo nel 1951 (finito di stampare il 30 novembre), il volume fa parte di una collana cinematografica (priva di titolo) dedicata alla novellizzazione di film popolari come Il mago di OzGiovanna d’ArcoIn nome di Dio (di John Ford), Rapsodia in blu, Odissea tragica. Ogni titolo di questa collana è illustrato da fotografie di scena del film di riferimento.

Il film di Mankiewicz è ispirato a un racconto della scrittrice e sceneggiatrice Mary Orr, nel quale è narrata la storia della segretaria dell’attrice viennese Elisabeth Bergner. Del suo racconto Mary Orr curò un adattamento radiofonico per la NBC nel 1949, e dal film fu tratto un omonimo adattamento teatrale di Reginald Denham nel 1964 e un musical, Applause, andato in scena a Broadway per la prima volta nel 1970.

 

La GALLERY di questa scheda ospita alcune fotografie di scena che illustrano l’edizione S.A.S. di All about Eve

 

« Eva contro Eva… Sotto la grazia e il sorriso, dentro la forma più soave, tra un complimento e uno scherzo, si conduce la lotta più spietata, più crudele, più incessante per cui non c’è mai sosta. La posta è la gloria, lo sprone è l’ambizione, e in quanto ai mezzi, qualunque mezzo è buono. In questo mondo del teatro americano, dove la concorrenza non conosce tregua, e chi cammina alla conquista vuole arrivarci vertiginosamente presto, ci sono delle regole che danno l’idea di una giungla dove gli esseri umani lottano selvaggiamente, non per vivere ma per trionfare sul palcoscenico. Le regole sono: non fidarti, non credere, e pensa, fino a prova contraria, che nessuno è innocente. Per avere trascurato queste regole Margo Channing è stata vinta da Eva Harrington, la quale, a sua volta, sarà vinta da qualcun’altra più giovane e più forte di lei. Il che viene a dimostrare, ancora una volta, che l’ambizione e la gloria non pagano, e che le sole vere vittorie la donna non può trovarle che nell’amore e nella famiglia. »  (Nota di Carola Prosperi sul risvolto di copertina di questa edizione)

« Eva contro Eva è un tipico film di “sceneggiatura” sul mondo del teatro, la cui forza risiede principalmente nella brillantezza dei dialoghi e nella bravura degli attori (Mankiewicz, che scrisse e diresse il film, riunì per l’occasione un cast eccezionale: da Bette Davis come Margo ad Anne Baxter come Eva, e poi Celeste Holm, Thelma Ritter e l’esordiente Marilyn Monroe nel fugace ruolo di una procace attricetta che accompagna inizialmente l’influente critico teatrale interpretato da George Sanders). La narrazione si costruisce tutta su un sottile gioco delle parti, ritratto sfaccettato del mondo falso e ambiguo dello showbusiness i cui protagonisti sembrano recitare nella vita non meno che in palcoscenico (che infatti non si vede mai: il vero palcoscenico è quello della vita). Il film è tutto incentrato sull’analisi psicologica della donna quale vera protagonista, più o meno occulta, della società. » (Linda Cena, in Dizionario dei capolavori, Torino, UTET-Garzanti 1994)

Sinossi: 

Un sontuoso banchetto, a cui partecipano gli esponenti più in vista del mondo teatrale di Broadway, è stato organizzato per consegnare il prestigioso «Sarah Siddons Award» a Eva Harrington, una giovane e già celebre attrice. Mentre Eva sta per essere premiata, sotto lo sguardo ironico del perfido critico teatrale Addison DeWitt, una voce fuori campo ricorda la sua scalata al successo.

Un flashback ci riporta indietro di un anno. Ragazza di origini modeste e tenacemente innamorata del teatro, Eva con i suoi modi discreti e servizievoli conquista la stima di Karen, moglie del rinomato drammaturgo Lloyd Richards.

Karen ha incontrato Eva nel retropalco di un teatro di Broadway: in quel luogo la giovane attrice aspettava, come tutte le sere, l’uscita della star di Broadway Margo Channing. Quando viene informata della presenza della sua fedele ammiratrice, Margo invita Eva nel proprio camerino mentre è riunita con i Richards e col fidanzato Bill Sampson, un regista di otto anni più giovane di lei. Eva riesce a commuovere i presenti raccontando la storia delle sue umili origini e della sua precoce vedovanza (dice di aver perso il marito al fronte), oltre che della propria inespressa vocazione d’attrice.

Nonostante la diffidenza manifestata dalla fedele cameriera Birdie, Margo decide di prendere in casa propria Eva, assumendola come segretaria. Accolta come una sorella minore dalla diva, Eva all’inizio si mostra eccezionalmente efficiente e scrupolosa.

L’ossessione di Margo è legata al progressivo sfiorire della sua avvenenza di quarantenne all’apice della carriera: dapprima si mostra gelosa di Eva, soprattutto quando si rende conto che il vero scopo dell’ambiziosa ragazza è quello di arrivare al successo con qualsiasi mezzo. E infatti Eva lavora alle sue spalle tentando di avvelenare i rapporti tra lei e Lloyd Richards. Guadagnandosi la confidenza di Karen, la ragazza riesce a renderla complice di un piccolo complotto ai danni di Margo: il fatale ritardo provocato ad arte che, una sera, impedisce alla diva di salire in scena. Naturalmente, a sostituire Margo si fa avanti Eva che, in seguito, ricatta Karen per convincere il marito Lloyd ad assegnarle il ruolo da protagonista in una nuova produzione a Broadway. Ed è ancora Eva a tentare di rompere la relazione tra Margo e il regista Bill Sampson, mentre si lascia corteggiare dall’influente critico Addison DeWitt che, con un paio di recensioni entusiastiche, contribuisce ad alimentare in modo fulmineo la sua fama.

Il rapporto tra i due s’incrina quando Eva si lega a Lloyd Richards al punto da convincerlo ad abbandonare la moglie e a scrivere per lei i suoi prossimi testi: Addison lo scopre e ricatta la giovane amante  rivelandole di conoscere i suoi inconfessabili segreti. Eva non è mai stata una vedova di guerra, il suo vero nome è Gertrude Slojinski ed è stata costretta a cambiare identità dopo essere stata allontanata dalla propria città natale per via di una relazione col suo principale, un produttore di birra del Wisconsin.

Tutti ormai conoscono la personalità di Eva e la disprezzano. Broadway si prepara a premiare la sua nuova stella in una cerimonia a cui assiste anche Margo, insieme al suo Bill e ai Richards nuovamente uniti. Eva li ringrazia tutti, insieme al mentore Addison che la tiene in pugno, e loro reagiscono con ostentata freddezza.

Dopo la cerimonia, Eva porge il suo premio ad Addison e decide di non partecipare al ricevimento in suo onore. Tornata a casa, s’imbatte in Phoebe, una giovane aspirante attrice che rivela la propria ammirazione per lei. Eva sembra conquistata dal suo entusiasmo e la invita a rimanere con lei. Quando bussano è Phoebe ad aprire la porta: compare Addison che è venuto a restituire il premio. La ragazza flirta audacemente con l’attempato critico e nasconde la breve visita a Eva, dicendole di avere aperto la porta a un tassista.

Mentre Eva riposa nella sua stanza, Phoebe indossa il suo abito da cerimonia e tiene tra le mani il premio della nuova diva. Lo specchio davanti al quale si sistema ne riflette l’immagine all’infinito. Per un attimo, Phoebe sogna il suo futuro di star a Broadway, mentre riceve l’onorificenza tra gli applausi scroscianti di un pubblico che presto imparerà ad adorarla.  

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